Mi è mancato un giro di chiave

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Una si chiude in casa decisa a trascorrerci i prossimi tre anni.
Chiusa dentro, proprio, ché qui si prendono le cose sul serio: se tocca aspettare tre anni, ci si mette comode e si aspettano tre anni. Uno dopo l’altro, a guardare corrucciate il calendario.
E non serve a niente che ti dicano che non è il caso, che ti sgridino, che ti impasticchino, che ti portino a spasso, che ti facciano ragionevoli prediche o che cerchino, semplicemente, di farti ridere.
Tu ascolti, annuisci, concordi, sospiri riflessiva, ti gingilli coi buoni propositi e poi, appena smettono di guardarti, fili di nuovo a chiuderti dentro: la tua missione consiste nell’aspettare per tre anni, e quello fai.

A me sembrava di essermi barricata bene, devo dire.
Guardo ‘sta porta andata in mille pezzi e ancora non mi spiego come sia potuto succedere.
Un uragano, deve essere stato.

Mi giravano attorno da giorni ma non riuscivo a prenderle. Sapevo che c’erano ma mi sfuggivano: non ci pensavo da chissà quando. Le ho cercate in dieci librerie e non le ho trovate. Mi sono svegliata ritrovandole in fila nella mente una dopo l’altra, poco fa:

Soy yo,
quien golpea tu puerta.
No es el fantasma, no es
el que antes se detuvo
en tu ventana.
yo echo la puerta abajo:
Yo entro en toda tu vida:
vengo a vivir en tu alma:
tú no puedes conmigo.

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Comments Closed

25 Commenti

  1. Pubblicato 10 marzo 2006 alle 10:45 | Link Permanente

    eheh cosa è un giro di chiave davanti all’energia primigenia!
    Sun is shining and the weather is sweet!

    :*

  2. Lucio
    Pubblicato 10 marzo 2006 alle 12:50 | Link Permanente

    Non ho ancora capito il perchè di questo tuo barricamento…

  3. Pubblicato 10 marzo 2006 alle 14:24 | Link Permanente

    Che succede tra tre anni, Lia? Forse l’ho intuito, c’entra l’Egitto?

  4. katia
    Pubblicato 10 marzo 2006 alle 14:29 | Link Permanente

    :))))

  5. marinaio verde
    Pubblicato 10 marzo 2006 alle 16:57 | Link Permanente

    je ne sais pas la cause
    je ne sais pas la façon
    je sais que quelques fois ça ce produit
    un miracle dans les coeurs

  6. paolo27
    Pubblicato 10 marzo 2006 alle 17:11 | Link Permanente

    Come si può tenere fuori dalla porta ciò che è già dentro di noi?

    :****

  7. lu
    Pubblicato 10 marzo 2006 alle 17:28 | Link Permanente

    ‘mbe, mi pare una buona notizia… sì, deve essere una buona notizia, penso, anche nel caso di perdita delle chiavi… e te l’hanno buttata giù a spallate, ‘sta porta?

  8. lu
    Pubblicato 10 marzo 2006 alle 17:53 | Link Permanente

    dimenticavo :-))))

  9. Massimo
    Pubblicato 10 marzo 2006 alle 22:05 | Link Permanente

    Todo bien Lia ?

  10. Pubblicato 10 marzo 2006 alle 22:48 | Link Permanente

    Carissima, sono felice per te. Per questa vita sono già assegnato, ma nella prossima – prendi nota – non intendo farmi precedere da chicchessia. Di cuore, auguri di ogni felicità, qualunque sia, purché sia quella che vuoi tu. Abbracci.

  11. old
    Pubblicato 11 marzo 2006 alle 13:33 | Link Permanente

    Strano,lo trovo non proprio inquietante,ma decisamente serio.
    Hai già passato momenti così superandoli splendidamente.

    Non hai idea di quanta sia la voglia d’aver sbagliato diagnosi.

    Oggi c’è il sole.
    Ciao
    old

  12. marinaio verde
    Pubblicato 11 marzo 2006 alle 14:44 | Link Permanente

    TU RISA

    Quítame el pan si quieres,
    quítame el aire, pero
    no me quites tu risa.

    No me quites la rosa,
    la lanza que desgranas,
    el agua que de pronto
    estalla en tu alegría,
    la repentina ola
    de planta que te nace.

    Mi lucha es dura y vuelvo
    con los ojos cansados
    a veces de haber visto
    la tierra que no cambia,
    pero al entrar tu risa
    sube al cielo buscándome
    y abre para mí
    todas las puertas de la vida.

  13. Pubblicato 11 marzo 2006 alle 15:26 | Link Permanente

    e ora chi glielo dice, a Palmasco?

  14. Giovanni Giani
    Pubblicato 11 marzo 2006 alle 19:17 | Link Permanente

    okkio…

    vereificare rischi della sindrome da CMC!

    :-)))

  15. Pubblicato 11 marzo 2006 alle 23:26 | Link Permanente

    Hanno ammazzato Pablo…
    Pablo es vivo

    e io, se ho ben capito,
    sono contento per te

    Tienes que abrir puerta a puerta,
    tienes que obedecerme,
    tienes que abrir los ojos
    para que busque en ellos,
    tienes que ver cómo ando
    con pasos pesados
    por todos los caminos
    que, ciegos, me esperaban.

  16. Mirella
    Pubblicato 12 marzo 2006 alle 17:16 | Link Permanente

    Cara Lia, in questi tre anni QUANDO finalmente ti deciderai a venire a trovarci, me, Claude e Mel ? Facciamo una cena araba da Melusina, sai? ;)

  17. Giovanni
    Pubblicato 13 marzo 2006 alle 14:19 | Link Permanente

    è da un paio di settimane che leggo il suo Blog perchè lo trovo davvero interessante e molto ben scritto.
    Sto leggendo tutti i vecchi messaggi ma ovviamente non conosco tutti gli argomenti trattati.
    Così mi capita di leggere questo suo messaggio e di non capirne il significato. Poi leggo i commenti e capisco che son l’unico a non afferrare ciò di cui si sta parlando e mi ritrovo così a cercare indizi in poesie spagnole che non capisco, tra le conferme dei lettori del suo sito ed un mio senso di disagio.
    Può spiegarmi o è un messaggio solo per alcuni amici?

  18. Pubblicato 13 marzo 2006 alle 21:21 | Link Permanente

    Bentornata, in tutti i sensi, davvero.

  19. old
    Pubblicato 13 marzo 2006 alle 21:28 | Link Permanente

    No Giovanni è un messaggio come tutti gli altri solo che gli amici e chi la conosce da tempo cercano,come ho fatto io,di dare un significato collegandosi ad episodi precedenti.
    Tutto qua.
    E questo per simpatia o amore verso questo personaggio che da tanti e tali scossoni alla sua vita che viene spontaneo sostenerla almeno moralmente provando un’infinita invidia per la sua voglia di conoscere e vivere a modo suo.
    Ciao a te e a lei

    old

  20. lia
    Pubblicato 14 marzo 2006 alle 20:51 | Link Permanente

    Old: ti voglio bene, cavoli.

  21. old
    Pubblicato 15 marzo 2006 alle 00:11 | Link Permanente

    Anch’io.

  22. mirella
    Pubblicato 15 marzo 2006 alle 14:27 | Link Permanente

    E poi, Giovanni, non crederà che noi la capiamo sempre nèèèh? E’ che quando il post è poco comprensibile le si commenta con un argomento “passe-partout”, per esempio ricordandole di venire finalmente a pranzo dalle amiche svizzere ;)

  23. Pubblicato 16 marzo 2006 alle 14:34 | Link Permanente

    Ciao Lia, buona reclusione, anche io a volte passo periodi molto simili.
    Per quanto mi riguarda, la tua esperienza in Italia mi ha fatto luce su molte cose, che in parte sapevo in parte temevo e in parte speravo di non sapere. Percio’ ho deciso di starmene fuori dal Bel Paese ancora per un bel po’. No, non resto qui (non ci sono piu’ le condizioni e tra poco scapperanno tutti), ma ho deciso di accettare un lavoro che mi piace in Grecia. Se mi cercherai, in futuro, bussa ad Atene. Se poi vuoi fare un salto, sei ovviamente la benvenuta.

  24. melusinach
    Pubblicato 19 marzo 2006 alle 21:09 | Link Permanente

    sono contenta che ci sei Lia

  25. marinagia
    Pubblicato 27 marzo 2006 alle 07:19 | Link Permanente

    Peccato Lia, proprio ora che mi proponevo a venire sempre per leggerti e rispondere…Ho passato tutta la domenica a navigare sul il tuo blog e mi e’ venuta voglia di restarci…
    Comunque ti porgo auguri di ogni bene, torna al piu’ presto , appene possibile, sai ! Vedo e capisco dai tuoi amici che , contenta te, contenti tutti.
    Salutissimi Marina Gia

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