
Non è che siano male, queste linee aeree rumene. E’ che però ci vuole il fisico, per affrontarle, ed io non credo che il mio sia all’altezza delle circostanze.
Interessa sapere come è il tempo a Bucarest?
Qualcuno desidera delucidazioni sui duty-free rumeni, sulla valuta rumena, sulle poliziotte o sull’internet cafè nel quale giaccio da due ore e in cui forse crollerò addormentata con la testa sul portatile tra due minuti esatti?
No, perché non paghi di avermi fatto fare un viaggio di andata con tappa di 10 ore a Bucarest (carina la città, comunque, e verde assai) e scalo a sorpresa ad Amman, adesso mi hanno cancellato (sempre a sorpresa) il volo per l’Italia ed io vago assonnata e spettinata nell’area transito dove mi hanno fatto prigioniera in attesa che, all’una, l’Alitalia mi venga a raccattare e mi rispedisca in patria.
Considera che mi sono messa in marcia stanotte alle due; che il taxista egiziano mi ha lasciato al terminal cairota sbagliato e che per raggiungere quello giusto mi hanno palleggiato da tre pullman diversi; che mi si è rotto il sandalo ed eccomi lì, alle tre di notte, ad aprire la valigia sul marciapiedi tra un terminal cairota e l’altro per recuperare quelli di riserva; che sono infine partita alle 5 del mattino ma, no, in aereo non ho dormito perché le hostess rumene sono degli inflessibili caporali e, se decidono che devi mangiare, tu mangi e basta e non c’è verso di convincerle che vorresti dormire, piuttosto: il passeggero è quella cosa che alle 6 del mattino ha un vassoio davanti e tu non puoi metterti lì a scardinare le certezze rumene, non è gentile.
Considera tutto questo, insomma, che in sintesi vuol dire che non dormo dall’altroieri, ed abbi pazienza se mi metto qui a ciacolare sul blog, invece di starmene a singhiozzare forte davanti alla scritta “cancelled” che lampeggia accanto al mio ex volo.
Ché poi sto notando che viene fuori un bel calduccio, dal portatile acceso, e forse se chinassi la testa sulla tastiera ci metterei anche meno di un secondo ad addormentarmi cullata dal ronzio della ventola e credo che il blog ci guadagnerebbe pure, ché questo è un classico post inutile scritto perché proprio non so come ingannare il tempo anche se – e si vede, dai, diciamocelo – in realtà non ho assolutamente nulla da dire.
Però c’è l’area fumatori, in questa gabbia-transito dove mi tocca scontare cinque ore di prigionia. Sia detto a onore dei rumeni.
Pensa che bello se mi fosse successo in Italia, dove l’area fumatori non esiste perché devono essersi incrociati i cavi tra puritanesimo d’importazione e penitenze cattoliche e tu devi scontare il peccato di essere un vizioso e morire, chiuso dentro in aeroporto senza potere uscire.
Mamma mia.
Meno male che sono in Romania.
Avviso amici e parenti che sarò a casa nel pomeriggio, quindi, e forse un po’ affaticata (e senza scheda nel cellulare).
Se nelle 18 ore successive non mi sentite, è perché sto facendo un riposino.
Un beauty sleep, una cosa così.

buon viaggio Lia e buon riposo… noi ti aspettiamo
L’ odissea è quasi giunta al termine: onore all’ eroica viaggiatrice! :D
Bentornata in Italy, buon “riposo della guerriera” e attenta che la polizia non ti veda con le sigarette: corre voce che pericolosi integralisti volessero fare un attentato al Papa con delle Marlboro esplosive…
Correte, correte tutti a vedere uno dei commentatori piu’ idioti.
In diretta sul blog di Miguel.
Lia e’ veramente cattiva a privarci di queste chicche.
Probabilmente il tipo ha provato anche con lei ma solo da Miguel ha trovato spazio per esprimersi.
Se non visitate regolarmente il blog di Miguel, prendete in considerazione l’idea di farlo.
A volte ci sono personaggi mitici sul genere di quelli di Mai dire TV.
buon riposo Lia…
ne avrai bisogno. mi hai fatto morire dal ridere, e ricordare… però ti assicuro che anche le hostess dei voli interni indiani non scherzano!
un grande sorriso e a presto
p
Ciao lia, per la lista dei paesi simpatici: il Venezuela ha rotto le relazioni diplomatiche con Israele. Ciao
Scusami se dissento Stefano, ma Lia fa benissimo ad allontanare dal suo blog certi fenomeni da baraccone.
Quel tipo da Miguel non solo è un netkook, ma è pure uno che manda a fondo scala qualsiasi trollometro che sia un minimo tarato; secondo me è lui che si sta divertendo come un matto a far abboccare come tanti merluzzi quelli che gli danno spago.
Uno così va ignorato completamente, oppure meglio ancora va accompagnato alla porta e sbattuto fuori senza pensarci due volte.
Ultimamente stai viaggiando parecchio!! Non sarai diventata un agente segreto stile “Alias”???
Ah no Carlo, stavolta dissento io.
Un troll e un netkook sono etimologicamente parlando due cose diverse.
Detto qesto ti dico che mentro sto dandogli spago, non sono sicuro di cosa sia Gabriel in realta’.
Se si trattasse di un troll, allora ci saremmo divertendo un po’ e Miguel decidera’ quando e’ il momento di smettere di cazzeggiare.
Se fosse un netkook classico, allora saremmo un po’ stronzi a prendere per il culo un frustrato di quel genere, uno incapace di ripeterti di persona quello che scrive protetto dalla distanza.
Se invece fosse una persona realmente pericolosa, Miguel farebbe bene a renderci edotti di cosa transita ogni tanto per il suo blog, tanto per non perdere di vista il mondo reale.
Comunque sara’ Miguel a dire basta; personalmente trovo che si sia esaurito il divertimento.
Vorrei tranquillizzarti su un punto: scherzavo quando parlavo del comportamento di Lia; il commento partiva da una vecchia proposta, su questo blog, di mettere in una categoria a parte tutti gli interventi sul genere di Gabriel e anche sul genere di Pietro Perugia.
Capisco Lia e concordo con ella sulla sua politica di gestione dei commenti.
Mi sento anch’io a disagio nel vedere dimostrazioni, fossero anche artefatte, di stupidita’ come quelle date dai personaggi sopradescritti.
Ammiro Dacia e Miguel per la loro sopportazione.
per me non e’ un post inutile .. ti leggo sempre con piacere, da qualche mese a questa parte .. buona fortuna :-)
Attenta Lia, Riccardo Pacifici e’ tornato a indicare la via ai politici italiani:
http://213.215.144.81/public_html/articolo_index_26019.html
Di questi passo, se gli dovesse capitare di leggere da solo, senza un mediatore culturale, uno dei tuoi post potrebbe invocare la legge marziale sull’internet.
Ahahaha è vero, i rumeni in generale hanno questo atteggiamento caporalesco, soprattutto le donne: se è il momento di fare una cosa, si fa quella cosa :)
La cosa ha pure il suo perché, immagino: se salti il pasto poi rimani affamata per il resto del viaggio.