C’era un tempo in cui questo blog riceveva in dono guarnizioni per la macchinetta del caffè.
E ancora sorrido se ripenso al portiere Bastawi che mi porge, perplesso, le bustone di Gattasorniona e Fzzz indirizzate all’Haramlik.
Poi, si sa: i tempi cambiano, i bisogni pure e Capsicum – che, da bravo medico, sa diagnosticare – è venuta a Genova e mi ha regalato questo braccialetto qua:

Ce l’ho appeso alla borsa: la tentazione era di incastonarmelo direttamente nella carne, ma ho resistito.
Soprattutto, Capsicum mi ha portato il suo libro, Nessuno a cui parlare, di cui parla qui e qui, ponendosi e ponendo delle domande sulla ‘rilettura di sé’ che riguardano la scrittura e non solo.
Ne abbiamo parlato, a Genova, ché è un argomento che entrambe sentiamo familiare.
E pensavo che non è mica un caso, se il suo è uno dei primi blog che io abbia linkato, quando cominciai a tenere ‘sto giocattolo su cui scrivo.
Mi è rimasta la voglia di continuarla, la chiacchierata.
Grazie, Capsi.


7 Commenti
la rilettura di sè. lo sapevo che avevi capito! Baci
spero che la terapia sia efficace, nel caso qualche rituale apotropaico integrativo non guasterà :)))
A me pare che stia funzionando, ma lascia che mi gratti un attimo mentre lo dico.. :)
;) se ne sta parlando proprio sul blog dell’unititled. meglio, se ne è incominciato qualche accenno.
Cara Lia, ti ringrazio per avermi ricordato la faccenda della guarnizione. Non me la ricordavo più! Era una vita fa anche per me… Il bracciale scaramantico è un regalo bellissimo!
divertenti i discorsi sulla scrittura :-) ad esempio nella pagina dve si discute sulla d eufonica vedo, nel testo del libro, una sintassi pietosa.
Passi aulici alternati a scrittura internettiana da blog, be’, di medici e magistrati autori direi che proprio non ne posso più. Quando parlo di scrittura internettiana da blog nessuna allusione al tuo eh, anzi :-)
aulici… vabbe’, un mio amico lo chiama “basso poetichese del terzo millennio :-)