Islam, ebraismo e cose così

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Ne cito giusto qualche riga, ma il post di Angelo va letto tutto:

[...] E non mi sento un oscurantista se nella mia ricerca di senso resto in ascolto — cerco di essere attento alle possibilita’ offerte da questo tipo di pensiero. Detto questo, niente implica che la scelta religiosa avvenga nelle forme delle religioni rivelate. Ma le religioni rivelate sono un immenso patrimonio di paradigmi — una ricchezza che attraversa millenni di storia umana e che fa parte in maniera profonda del nostro tessuto di identita’.

Difficile sottrarsi — in una prospettiva religiosa — alla convinzione che l’Altro veramente parli dentro quel patrimonio. E al bisogno di ascoltarlo.

Ancora piu’ difficile — e forse futile — tentare di percorrere strade diverse: anche in questo, essere nani sulle spalle di giganti val piu’ che stare a scrutare l’orizzonte dal basso della propria solitaria statura.

Io mi riconosco completamente nelle sue riflessioni che, ripeto, vale la pena di leggere per intero.
Mi sento anche spiegata, in molte sue frasi.

Mentre lo leggevo, mi è sbucato su Gtalk un amico blogger che ci conosce entrambi. Mi pare addirittura che abbia scoperto il mio blog tramite Angelo, anzi.
E ha sorriso, di fronte al mio entusiastico parlare di telepatia: “Madooo….te e Angelo. Non riesco a concepire due persone più dissimili.”
“Eh, lo so”, gli ho detto io.
Tu guarda che modo strano di essere dissimili.

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Comments Closed

2 Commenti

  1. Silviù
    Pubblicato 11 ottobre 2007 alle 10:03 | Link Permanente

    Cito Angelo “scrutare l’orizzonte dal basso della propria solitaria statura.” Eppure a me, da formichina anarchista, è proprio la prospettiva che preferisco dopo che, in passato, mi sono issato su spalle di giganti (laici nel mio caso).
    Eppure mi sento così vicino a te (e consimile). Mi viene da dire “vive la différence”…

  2. Pubblicato 11 ottobre 2007 alle 14:16 | Link Permanente

    Che modo strano di essere dissimili. Hai ragione. Perche’ e’ vero che probabilmente ci somigliamo proprio poco — eppure spesso le cose che scrivi sono tra le poche in cui mi riconosco davvero — e pensare che ai primi tempi della nostra conoscenza blogghesca c’e’ stato un paio di flames niente male…
    Sempre di piu’ ho l’impressione che le somiglianze seguano dei percorsi carsici — e non puoi mai dire chi ti e’ davvero dissimile.
    A margine: non ci credo — che un qualsiasi blogger sia arrivato a te via The Rat Race — piuttosto che viceversa. E’ una questione di dimensioni dei nostri pubblici… ;-)

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