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Scopro, via referrer, di essere presente nel thread “Gaza vivrà” del settore Destra radicale” di Politica OnLine Forum.
Una cosa tipo “Nazisti per la Palestina”, roba così.

Insomma: c’è un certo Harm Wulf (ma chi è? Questo qui? Questo?) che denuncia con vibranti parole questo mio post in cui sollevavo dubbi sull’appello “Gaza vivrà” in quanto proveniente da un sottobosco molto vicino a settori dell’estrema destra.

E gli risponde nientedimeno che il moderatore del gruppo “Destra radicale“, tale Outis, invitandolo ad essere più discreto e dicendogli:

Per quel che concerne la signora in questione, la stiamo seguendo dal primo giorno in cui ha iniziato ad infamare i miei compagni. Non facciamole ulteriore pubblicità.

Questo Outis ha come avatar il logo di una rivista che si chiama “Comunità e resistenza”, voce di questo mondicello che si definisce comunitarista e nazionalitario e che fa capo al solito Campo Antimperialista.

Inutile dire quali siano i compagni del moderatore di Destra Radicale che io starei “infamando” (vero, Miguel Martinez?)

Ed è che l’Haramlik ha un curioso destino e come sappiamo farceli qui, i nemici, non ci riesce nessuno: al momento, mi ritrovo ad essere una filopalestinese che, dopo essere stata accusata di antisemitismo per anni, si ritrova ad essere tenuta d’occhio dai Nazi for Palestine di noialtri, i quali mi accusano di “infangare” i loro amici nel momento in cui dico che, appunto, sono loro amici.

Mi sembra di essere una carta moschicida per esauriti, che ti devo dire…

Comunque: tra tutti gli ambienti allarmanti esistenti al mondo, ‘sti nazionalitari della Destra Radicale mi sembrano in pole position.

Se me li incontro per strada, giuro, io urlo.

Ma tu guarda le cose che mi capitano, gessù.