Meno male che ho votato, cazzo.
(Come scampare al suicidio per un soffio)
Meno male che ho votato, cazzo.
(Come scampare al suicidio per un soffio)
Ripubblico la mia traduzione di un vecchio articolo di Michael Neumann che mi pare conservi la sua attualità. Qui l’originale: https://www.counterpunch.org/2002/06/04/what-is-antisemitism/ CHE COS’E’ L’ANTISEMITISMO Michael Neumann, Trent University, Ontario, Canada Ogni tanto qualche intellettuale ebreo di sinistra fa un bel respiro, ci apre il suo buon cuore e ci comunica che criticare Israele o […]
Mustafa Barghouti è il Segretario Generale dell’Iniziativa Nazionale Palestinese (PNI), un’iniziativa che promuove la resistenza non violenta all’occupazione israeliana. È considerato un possibile successore di Mahmud Abbas come Presidente dell’Autorità Palestinese. Con la sua ONG Società di Assistenza Medica (PMRS), attiva in prima linea a Gaza, è impegnato a tempo pieno. Osserva la guerra a […]
In un post precedente citavo Pierre Vilar, storico marxista che, parlando della Conquista spagnola dell’America, scrive: E’ degno di nota, per una potenza coloniale, avere avuto un Las Casas e non averlo lasciato isolato e privo di influenza. La Escuela de Salamanca, con Melchor Cano, Domingo de Soto e Francisco de Vitoria, a metà del s. […]
(Metto qui un post che avevo scritto su Facebook, ché è una riflessione che voglio continuare.) Due dati sulla colonizzazione spagnola e una premessa: dal s. XVI, l’operato della Spagna in America è stato oggetto di una violentissima campagna denigratoria chiamata Leggenda nera, il cui scopo apparente era/è la denuncia dei crimini commessi dai conquistatori […]
Per uno strano caso del destino, i miei molti anni in Spagna, paese dove sono cresciuta e che posso considerare più dell’Italia il paese della mia formazione, li ho trascorsi tutti in zone “di frontiera”: le isole Canarie, la frangia tra la Rioja e il Paese Basco e, appunto, la Catalogna. In quest’ultima ho conosciuto […]
Al di là del referendum catalano, c’è da dire che le inesattezze, quando non le bufale, che ho sentito circolare sulla Spagna in questi giorni gridano vendetta. Tanto più che si tratta di un paese vicino e letteralmente preso d’assalto dagli italiani a ogni festa comandata. Non credevo, onestamente, che lo si capisse così poco. […]
Un paio di settimane fa sono finita a un tavolo di bar in compagnia, tra altre persone variamente simpatiche, di un tale che attribuiva tutti i mali del continente latinoamericano al fatto di essere stato colonizzato dagli spagnoli. Mentre a essere colonizzati dagli inglesi, signora mia, diventavi gli Stati Uniti. Che culo. L’idea non è […]

Visto ?
Mi ha fatto veramente piacere che tu abbia deciso di votare.
Pensa ora allo scenario in cui il Berlusconi, magari per dieci o ventimila voti vinceva le elezioni.
Pensa ad avere, per altri cinque anni, un governo con cui sei in disaccordo su tutto, anzichè un governo su cui sei in disaccordo su qualche cosa.
Pensa se l’UCOII, anzichè andare a parlare con Diliberto di Ramadan, doveva andare a parlare con Castelli. Oppure Calderoli. Oppure Borghezio.
Poi pensa a tutta quella parte di persone di sinistra che hanno deciso di astenersi “perchè Prodi non ha detto che vuole i PACS”, oppure “perchè Prodi non ha promesso il ritiro dall’Iraq senza se e senza ma”, oppure “perchè Prodi non ha garantito la liberalizzazione delle droghe”, oppure…
Questo centro sinistra, questa coalizione, questo governo non è certamente il migliore dei governi possibili. Ma almeno è presentabile. Prodi non sarà entusiasmante, ma facendo la proporzione fra Spagna e Italia è perfino meglio di Zapatero.
Almeno, adesso abbiamo un governo a cui possiamo spiegare quali sono i problemi e come risolverli. L’alternativa era avere un governo che sarebbe stato lui il problema.
Un sentito ringraziamento per il ravvedimento operoso dell’ultimo minuto.
Paolo
Gia’. Scampati al suicidio. Per un soffio. Mo’ ci aspetta una morte lenta ;-)
L’Unione ha vinto gazie ai voti determinanti dei musulmani.
Repubblica democratica islamica d’Italia,
Allah Akbar
Dai, dai, contrastare, reagire, à la guerre comme à la guerre. Se devo trovare una cosa positiva in questa notte è stata quella che allo sgocciolare di questo logorante recupero ha indispettito (comprensibilmente) molti elettori del centrosinistra: la rivendicazione della vittoria. Era il giusto epilogo surreale di questo scrutinio grottesco, Prodi aveva una voce tra l’ubriaco e il posseduto e le dichiarazioni su quel palco suonava no poco meno che deliranti. Però in realtà erano giuste: aver trovato la consapevolezza che nelle battaglie politiche e sociali non si deve concedere nulla e nulla ti viene regalato dall’avversario e che ci vuole anche uno scatto di volontà per aggiudicarsi le battaglie per me è positivo. Può sembrare poco ma purtroppo in Italia non è affatto un dato acquisito. Si respira da tempo a sinistra questa convinzione che avanzamenti o arretramenti derivino da un disegno predeterminato. Spero che tagliare il traguardo al fotofinish e col fiato sul collo faccia capire a dirigenze e militanti – che io trovo sempre abbastanza accomunati da tic e pregi – come si fronteggia il pericolo (e la vita in genere). E quanto contino i risultati oggettivi.
Ovviamente questa tenue nota positiva può venire se si dava per scontati da tempo il coma etilico generale e appunto le insufficienze del fronte progressista. Perché a scoprirli brutalmente stanotte dev’essere stato un bello shock.
Un commento di Gennaro sul voto estero, che ci ha salvato le chiappe, a noi potenza da g8 che non sa badare a se stessa:
http://www.gennarocarotenuto.it/dblog/articolo.asp?articolo=578
E ha vinto grazie ai voti degli italiani in Sguissera :-) Brava Lia che hai votato!!!!!
ecco…
ci mancava proprio sto’ commento stamattina …
va beh e’ andata
E ha vinto grazie ai voti degli Italiani in EGITTO…..Ciao Lia
E MENO MALE SI’, cazzarola!
C’è mancato poco…!
ciao lia, seguo per lo piu’ silenziosamente questo blog…
un grazie per il tuo voto non solo a nome degli immigrati in italia che non hanno potuto votare, ma anche a nome di tutti quegli italiani in italia che spesso non possono votare perche’ fuorisede (per studio o lavoro) e magari bloccati a tanti kilometri di distanza da casa da lavoro, esami, ecc. Ti assicuro che ne conosco tanti, e spesso sono stata fra questi.
Stavolta per fortuna sono riuscita a votare, dopo che 5 anni fa non avevo potuto per un esame importante dopo pochi giorni, e avevo giurato a me stessa di provarci con tutte le forze a votare la volta successiva…
Visto i soli 20.000 voti di differenza, almeno qualcuno si convincera’ che non e’ mai tutto deciso nelle elezioni…
Prof! oggi al ritorno da un esame ho fatto la strada a piedi con lo zaino pieno da piazza missori a piazzale lotto recitando a mente le litanie (il silicio sotto non ce l’avevo, ché stamattina ero in ritardo e non ho fatto in tempo a trovarlo). à che per non trangugiare la candeggina avevo fatto un voto iersera!
Adesso glielo dici tu a quelli di sinistra che non votano che sono un po’ fessacchiotti ;)
Sei un mito!
Grazie per essere tornata!
E grazie anche per il tuo voto…
Non andare più via… !!!
ehm… prima volevo scrivere del “cilicio”, con la “c”… e che me ne fo del silicio? Fu un errore di sbaglio, veh!
Grande Lia!, innanzitutto bentornata (uffa, il web senza di te sapeva di insipido!) e garazie da un “coglione” come tanti per avere votato!Un abbraccio, e se sparisci ancora,ti prendi un mucchio di “sculacciate” via Web…..Stefano
Lia, nel mio paese ci sono tanti musulmani e i miei amici li disprezzano, non capiscono chi sono queste persone e da dove vengono. Non capiscono che ci sono persone come te che pagherebbero per andare a vivere nei loro paesi. Ho sprecato troppe parole per aiutarli, ma loro mi guardano come se fossi una pazza visionaria.
Io penso che quella di ieri sia una sconfitta. E penso anche che l’unica cosa che mi rimane da fare sia andare via da qui.
Tristezza, tristezza, tristezza.
Meno male, meno male; però poteva andare meno male.
Ed infìn tornosse!
…e votò pure.
Bene, bene. :-)
Fiero invece di non aver votato,anche in virtù di tutti questi appelli per il voto a sinistra.
Però Lia, ora che la sinistra ha vinto le elezioni, fai la brava e non censurarmi pure questo. ;)
Pietà per un’anima che molto probabilmente, qualora il clima non gli piacesse, ha deciso di espatriare… ;)
JZ
Va bene tutto ma meglio di Zapatero, dai non esageriamo!
Baci Lia, tvb (come mi scrivono i miei ragazzi), anzi: tv1kdb!
Meno male che ho votato, cazzo.
Risposta:
è quel che penso anch’io!!
t’immagini se fossi stata in Egitto?? il tuo voto non sarebbe mai arrivato.
puoi ben dire d’aver contribuito ,a mandare a casa berlusca;e non è cosa da poco,visto quello che sta combinando pur di rimanere a galla.
brava moracchiona…lo sapevo che urli e strepiti ma poi…il tuo senso del dovere ha la meglio!!!un bacio grande…abbi cura di te.
PS:
Non c’entra nulla…ma sono ancora basita dalla notizia:alla faccia di bronzo non c’è limite.
Sai cosa ha scoperto il mio collega??? ha scoperto che noi dipendenti siamo molto più ricchi di paolo berlusconi…la nostra denuncia di redditi è di gran lunga superiore a quella di quel poveraccio!!!ti sembra possibile??
A me pare la vittoria peggiore e piu’ triste che poteva accadere. Paradossalmente, chi esce meglio da queste elezioni e’ proprio Berlusconi, e chi fa finta di non vederlo e’ per troppa paura. La sinistra ha delapidato in pochi mesi un vantaggio che sembrava irrecuperabile grazie ad una condotta a dir poco suicida, con un programma di 300 pagine che non so con che pudore sia stato presentato.
Berlusconi ha raggiunto i suoi scopi: giocava per il pareggio e lo ha raggiunto (grazie anche alla legge elettorale fatta apposta), ha rafforzato la sua figura all’interno della Cdl e FI rimane di gran lunga il partito di maggioranza relativa, purtroppo non solo nel Polo, ma anche in Italia.
Infine, ha dato a Prodi le condizioni piu’ difficili, se non impossibili, per governare, consapevole anche che una coalizione con Diliberto, Mastella, Bertinotti e Pannella sarebbe fragile anche in condizioni normali.
Spero di essere smentito, ma alla prima prova dei fatti sara’ tutta da vedere…
E non ci far trepidare più!
Groucho: la mattina dopo di una clamorosa ciucca la testa martella senza tregua, lo stomaco ti si stringe in una morsa e la vita appare particolarmente impietosa.
Questo risultato elettorale è la fotografia fedele di come stanno le cose e di tutto quello di cui ci siamo lamentati in questi mesi. E’ deprimente sia il dato sociale (ma dove caspita siamo finiti? uh, è casa nostra), sia il nudo dato dei rapporti di forza (è una beffa che chi ha squalificato il dibattito parlamentare e il confronto sociale abbia ancora tutta questa rappresentanza).
Magari proprio non così sul filo di lana, ma una vittoria di questo genere è forse preferibile a una trionfale avanzata su scintillanti destrieri di tutto bardati che evidentemente esisteva solo nei nostri sogni: meglio avere la giusta misura di cosa abbiamo davanti.
Sapevamo già della degradazione generale e dei limiti dell’Unione e della spregiudicatezza di Berlusconi: è arrivata la puntuale conferma.
Ora animo: vista la generale tendenza degli italiani a imbambolarsi essere tenuti sulla corda non è detto che sia così male.
ciao
E non ci dimentichiamo degli italiani all’estero, quelli che hanno votato a casa loro e quelli che son tornati per votare!! Eppure, mi ricordo che ero pure contraria a sta legge della destra, a suo tempo.. Beh, bel contrappasso
Molestine
Bravo Berlusca!!!!!
Hai voluto il premio di maggioranza al Parlamento?
Goditi i Risultati
Hai voluto il Voto per gli Italiani all’estero?
Goditi il Senato.
E visto a chi ci hai lasciato in pasto, niente affatto migliore di te, cerca almeno di tacere e non rompere i coglioni.
;) è il motivo per cui mi è piaciuta questa legge elettorale. ci ha messi tutti di fronte alla balla del maggioritario come scelta del cittadino mentre sceglieva invece solo uno schieramento. e dopo anni e anni di maggioritario ci siamo accorti che non sceglievano altro che lo schieramento. – poi, al di là dei ventimila voti in più o in meno che sono veramente una misera percentuale di differenza, ci ha messo davanti agli occhi la fotografia dell’italia dei comuni che siamo sempre stati. il nord che vuole un tipo di governo più “aggressivo”, il centro uno più “pacioso” e il sud un altro ancora. e questo fa parte della nostra storia. – e quindi autogoverno e quindi necessità urgente proprio del federalismo. che resta davvero l’unico modo per unire, e dopo centocinquant’anni, l’italia. – in caso contrario saremo sempre divisi a metà e alternativamente una metà subirà sempre l’altra. e subendosi a vicenda non si va lontano. ;)
Cara Lia, ben ritrovata :-))
Mi piacerebbe che leggessi questo piccolo racconto pre-elettorale: http://maurobiani.splinder.com/post/7709873/Angiolino%2C+Berlusconi+e+le+elezioni
Un bacio grande.
p.s. a Pasqua sarò ancora a Perugia per un nuovo simposio mangereccio tra umbri, marocchini, somali, etc. etc… Ricordi il racconto dello scorso anno?
Mauro
e va beh, non facciamo la repubblica islamica d’Italia ma diamoci una mossa lo stesso.
la democrazia è una pianta fragile,bisognosa di luce, acqua e cure continue, chè altrimenti cresce storta, stenta e poi finisce in un regime che di democratico non c’ha più niente e ci mistifica al punto che un bel po’ del popolo di sinistra sia convinto che con Prodi il paese volti davvero pagina.
Tuttu u cuntrario, chillo nu funziona cchiù, come diceva Sophia in un memorabile film ambientato a Napoli. Andiamo verso una radicalizzazione e il successo elettorale di Rifonda, Comunitaliani e verdi sono il segno tangibile che a sinistra si può ancora (o di nuovo) contare su una possibilità di mobilitazione (autunnale): potrebbero appunto cominciare gli studenti chiedendo l’abrogazione della morattata e costringere il governo ad avere a che fare con veri attori sociali e non sondaggisti falliti e curatori d’immagine.
E poi si sa, sotto il pavé cieli infiniti.
Ciao Lia,
buonissimi giorni :-)
Lia non mi censura più… :'( :'( :'(
C’è davvero il regime islamico comunista, aiutooooo! :)
ci pensate se il nostro voto venisse buttato nel cesso dalla banda berlusconi-calderoli-porcilaie varie ?
e con la partecipazione passiva dei molto moderati leader (si fa per dire) del centrosinistra ?
raccontando al paese che il tutto è frutto dell’applicazione regole, e non di una specie di golpe sudamericano ?
spero che questo rimanga solo un pensiero… che brutte nuvole si vedono all’orizzonte !
Quattro priorità per la nuova tendenza PDI ( che non è il partito democratico di Prodi ma quello dei Pasdaran Demo Islamici
1- Migranti:
abolire la bossi fini, tutta eh, mica rimetterla al mondo come che so io, rutelli-d’alema con cento variazioni al capoverso enne e a linea 27. Proprio un’altra cosa, solidale, coerente ed equa. Che non costringa i migranti a farsi mungere tre-cinquemila euro da mafie organiche o profittatori in proprio per potersi regolarizzare. Sei qui, bene! versi un 1000 euro di cauzione allo STATO e lui ti da un soggiorno per due anni ( se non l’hai fatta grossa in questi anni che già eri qui, che non hai depenalizzato il falso in bilancio o risciacquato i soldi di Cosa Nostra con un condono. Che se hai fatto questo il soggiorno te lo scordi proprio e te ne vai ad Hammamet da Ben Ali). Poi quando vai a rinnovare il soggiorno lo Stato i soldi magari te li rende (senza interessi che è haram) o si decide insieme di utilizzarli per progetti che ti siano utili e divertenti o magari far venire su, giù, da est, da ovest la moglie-il marito e la prole.
Una legge che garantisca pubblica comprensione e visibilità politica, che dia il diritto di voto amministrativo e semplifichi l’ottenimento della cittadinanza. Gia nella bozza della turco-napolitano, queste cose c’erano, poi le hanno stralciate per non epater le bourgeois e ora che andranno al potere con i voti degli immigrati e degli emigrati, è il momento di andare a battere cassa.
2- Mercato? del lavoro:
abrogare la legge 30 detta biagi, ma risalire a quella del sig. treu che cominciò a stravolgere il lavoro e a farlo diventare nero-quasinero-grigio con quella cosa che hanno chiamato flessibilità , ma la sola flessibilità che mi viene in mente è quella oscena di chi è stato costretta a subirla per mangiare a sufficienza almeno tre settimane al mese su quattro.
Il lavoro è quello su cui si basa la costituzione (art.1) e se non è dignitoso e trasparente, tutelato e giustamente retribuito, che caspita di repubblica ci si fonda?
3- Scuola e università :
azzeramento del complesso della riforma moratti e dibattito di massa, durasse anche un anno, con tutti gli attori del settore, dai rettori, agli assistenti di laboratorio, dalle maestre giardiniere (chissà se si dice così come da noi in Tagikistan) ai millanta ricercatori trombati da tremonti.
Che scuola vogliamo? che scuola ci serve? per formare chi e per cosa?
Non vogliamo mica avere a che fare con generazioni di drop-outs o specializzati ignoranti del mondo, del tutto che esula dalla specializzazione loro! Ci sono in cielo e in terra più cose cheÂ
Anche qui non ci si limiti ai danni della ministra. Chè prima di lei un altro col nome importante, quel berlinguer parente dellÂEnrico (requiescat in pace) aveva cominciato a far sfaceli e a cassare la geografia e il medioevo dai programmi.
Presalario dai 15 ai 18 anni così anche i poveri possono assolvere allÂobbligo. Ché non si può pretendere che i pupi ci rimangano fino a quellÂetà se le famiglie non possono permettersi di mandarceli.
Il presalario a tutti, anche al figlio del manager e del commerciante agiato. Questi signori avranno un prelievo fiscale grazie al quale lo verseranno loro ai figli loro e a qualche altro figlio in difficoltà .
E raddoppiare lo stipendio agli insegnanti così magari anche un po di maschi ci ritornano sanando quel clima di oppressivo gineceo docente che impera ormai nella scuola fino allÂuniversità esclusa.
No, non raddoppiare che forse è troppo ma portarli alla media EU che ben si rileva da questa tabella
RETRIBUZIONI INSEGNANTI SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO CICLO
(In US$-PPA-PIL/AB; fonte: OCSE, Regard sur l’Ãducation 2.000)
Iniziale a 15 anni massima
Portogallo 16.429 26.288 47.975
Svezia 18.389 23.896 manca
Belgio (fl) 19.472 27.932 34.262
Scozia 19.658 32.679 32.679
Grecia 19.871 24.337 29.165
Finlandia 20.660 27.942 29.127
Austria 20.800 26.547 41.484
Italia 21.108 25.773 31.546
Belgio (fr) 21.259 30.496 37.627
Francia 22.579 29.615 42.697
Inghilterra 22.661 38.010 52.023
Irlanda 23.303 36.151 40.708
Danimarca 25.375 31.000 31.000
Olanda 25.515 31.380 38.988
Spagna 27.506 32.144 40.806
Germania 32.769 38.640 43.156
media 22.335 30.177 38.216
Insomma siamo sotto di 1000 allÂanno allÂinizio della carriera per andare sotto quasi 5000 dopo
quindici anni e finire in bellezza al massimo della carriera con 7000 euro in meno della media dei colleghi EU. Peggio di noi solo greci e finlandesi.
Pagato quel che è giusto e soggetto a formazione permamente il corpo insegnante diventa un corpo dÂarmata nellÂazione di riforma sociale e culturale che ci è necessaria
Scuola e ricerca devono essere le principali voci del bilancio di uno Stato che deve arrestare la deriva terzomondista che incombe, chè non cÂabbiamo neppure le materie prime e se rimaniamo sottotono kaput.
4- Guerre e missioni allÂestero:
Ritiro unilaterale, pronto, totale e senza rimpianti delle truppe allÂIraq.
Riconsiderazione di tutta la presenza in armi dellÂItalia nel mondo.
Riforma delle forze armate e ritorno alla leva di massa sul modello Svizzero del popolo in armi.
El pueblo armado, jamas sera matado.
Ci aspettiamo che dai CPT e dai licei, dai sindacati e dal movimento pacifista si alzino nei luoghi di lavoro e di studio, le voci del corpo speciale dei pasdaran democratici a disturbare il manovratore, a mettere prodi e il suo governo sotto continua pressione di massa. Affinché dopo tanta risicata vittoria possiamo ridare un sogno al paese.
Que viva la Repubblica Demo Islamica d’Italia
A me ‘sta Repubblica Demo Islamica dispiace mica…
Noi dovremmo fare un monumento a Tremaglia che ha voluto il voto agli Italiani all’estero.
E a Calderoli per essere così…’mbzil (come dicono a Modna) e minchiuni (come dicono a Palemmu).
Ciao Lia!
Non so voi, io sento puzza di colpo di stato.
Il Berlusca ha perso.
Nonostante la SUA legge elettorale
Nonostante il voto degli “italiani erroneamente ritenuti di destra all’estero” (Vedi la vicenda del voto negato agli italiani a Cuba)
Nonostante i voti comprati a 50 euro l’uno in Sicilia.
Nonostante il voto “elettronico” conteggiato direttamente da Stanca e soci.
Ha perso.
Ma quella sedia non la molla.
E ha pure l’appoggio del suo degno compare americano.
A me la cosa fa paura.
Molta paura.
Stai tranquillo/a Slartibartfast,
niente di tutto questo per una semplice ragione: non troverà nessuno che glielo faccia questo eventuale colpo di stato. Non saranno certo i battaglioni di commercialisti che lo adorano e neppure i reggimenti di proprietari di case timorosi di tassazioni.
Non si schiereranno fuori dalle prefetture e davanti alla cassazione le teste di cuoio dei consulenti fininvest e il corpo delle ballerine e figuranti di mediaset non riuscirà a trovare reggiseni tattici adeguati alla bisogna.
Il suo compare, come lo chiami tu è alla frutta pure lui ed ha ben altri caspiti da curare con i suoi generali in rivolta quasi aperta. L’entità razzista del mediterraneo sta inguaiata fino al collo ed è troppo accorta per non sapere che da questo governo prodifassinorutelli otterrà le stesse cose che ha ottenuto dall’altro con la stessa tranquillità e con meno imbarazzo per il passato/presente antigiudaico dei suoi alleati. Idem per il complesso militare-industriale USA.
Rimane l’apparato dirigente dello Stato, quei 3 o 4 mila funzionari e giudici che nonostante tutto hanno tenuto in piedi il paese in questi anni d’inaudita aggressione nei confronti dei valori e delle strutture costituzionali. Non hanno marciato e non marceranno, inch’Allah. Avrebbero potuto farlo e non lo hanno fatto quando il caimano era in auge, non lo faranno certo adesso. E’ gente di destra-centro-sinistra ma hanno una crociana concezione dello Stato che non gli permetterà di farlo, inch’Allah.
Anche l’Arma e i servizi sono stressati e insofferenti di tanta volgare impudenza, dei castelli-calderoli, dei taormina-previti, dei gasparri-storace; rivendicano un ruolo di garanzia e hanno un sostanziale rispetto di loro stessi.
Niente colpo di stato quindi ma un rischio se vuoi/volete ancor maggiore, un gattopardesco cambiare qualcosa affinchè non cambi nulla e quindi alla battuta ci siamo noi, tutto sta in quanta passione e sacrificio sapremo mettere in campo e con quanta pazienza e perseveranza riusciremo a fare il nostro dovere e piacere.
“in verità Iddio sta con coloro che perseverano”.
Che miglior alleato per i credenti, che miglior hatù per i loro alleati.
io al Mullah bahri gliel’appoggio!
…mi associo! Baci Khadi
sono appena tornato, non ho letto nulla ma sono felice che anche tu sia TORNATA nel blog
ciao graziano