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Al Cairo, l’acqua e’ potabile.
Te lo devi mettere bene in testa: e’ P-O-T-A-B-I-L-E.
E’ NORMALE che la usino per allungare la limonata e per farci il ghiaccio.
Smettila di lavarti i denti con l’acqua minerale, e’ ridicolo.
Smettila di ingoiare Rifacol come se fossi un’americana nevrotica attaccata all’aspirina.
Sei qui da un mese. Non e’ colpa dell’acqua, e’ il tuo sistema immunitario che e’ ignorante. Non riconosce i batteri locali. Non ci sa comunicare. Non si e’ dotato degli anticorpi giusti. Una questione di software, praticamente. O di lingua, e’ lo stesso.
Posa il Rifacol, che fai peggio.
Chiudilo in valigia.
Pensa ad altro, che mi pari una tossica. Chiediti un’altra limonata col ghiaccio, che mica si comprano al supermercato, gli anticorpi.

Poi, stasera, vai da PaneVino a Zamalek, ti chiedi una pastina al burro e vai a letto presto.
Fa’ la brava, dai.
Giu’ le mani da quelle pastiglie, che ti vedo.

(Un male che prende alla bocca dello stomaco, come se Ramses in persona te lo stesse stritolando, urgh….)

Aggiornamento: non e’ solo potabile, l’acqua del Cairo. E’ anche preziosissima. Apprendo dal Community Times che il Comune ha appena approvato la chiusura immediata di tutti i negozi che continueranno ad usare l’acqua potabile per lavare la strada o le macchine.
Cosi’ ci penso altre due volte, prima di disprezzarla…