Un mio amico riceve, per lavoro, una giovane signora che si presenta porgendogli il biglietto da visita e puntualizzando: “Lei mi conoscerà sicuramente, sono la blogger più famosa d’Italia“. E il mio amico, un po’ interdetto: “Veramente io leggo poco i blog… giusto quello di una mia amica, a dire il vero, quindi non saprei…”
Non ne rivelerò il nome nemmeno sotto tortura, ovviamente – quello della blogger, dico – però le sono debitrice, oltre che del divertente resoconto fattomi dall’amico perplesso, anche di qualche riflessione sulla prospettiva che si acquisisce stando troppo in rete. Forse dovremmo tutti farci del bene e andare periodicamente a zappare, non so, o a raccogliere pomodori. Qua ci si restringe la visione del mondo, altrimenti.
Lunedì, intanto, ciò che comincia è la scuola. Ed io, forte dei due corsi appena fatti al Cairo, vorrei proseguire con quel metodo, quei libri e tutto il materiale che mi sono portata – ho svaligiato il Cervantes, praticamente – e non so come farò, ché ai ragazzi è stato detto a giugno quali libri comprare per quest’anno, e non posso arrivare e cambiarglieli, ché i libri costano e non si fa. Mi dispiace parecchio, però. E sono giorni che ci penso e non vedo una soluzione, eppure la devo trovare per forza, ché altrimenti cosa ho lavorato a fare, ad Agosto e dalla mattina alla sera, se non per portare nella nuova scuola le cose che ho tirato fuori da lì? Devo meditare, e velocemente.
(Ehi, Umm Omar: mentre io medito, tu mandami per posta l’indirizzo a cui devo spedire la rivista egiziana che ti ho preso.)


lia, inutile ribadire, solidarietà semper . la grazia dell’internet: solidarietà tra sconosciute.
Dio cosa non darei per vedere una foto della faccia del tuo amico al momento della presentazione…;-D
io suggerirei di fare come la mia insegnante dell’ultimo corso di tedesco: ogni tanto si presentava con delle fotocopie da altri libri e con quelle ci faceva lezione… per il resto, si seguiva il libro comprato.
buon inizio anno scolastico.
elisa
Milla: è che alla fine siamo sconosciute che si conoscono un sacco. :)
Mitì: ha detto quello che avresti detto tu: “Ossignùr”. Testuale.
Elisa: non mi bastano, le fotocopie. Vorrei tutto il corso che ho in mente, vorrei…
MIIII!!!!!!!!!!!!!!! BENTORNATA!!!!!!!!!!! e mi sono accorta con orrore di averti sempre messo il suffisso sbagliato nella mail!!! non è “com” bensì
“it”. Che pera lessa che sono!!!
io sono curiosa come una scimmia…ora dovrò controllare tutti i tuoi link per trovare quello dove si parla di filosofia e girano papere in ogni dove.
Ovviamente, se necessario, sono sempre a portata di mano per i miei famosi pat pat affettuosi.
Lia cara, ma è una signora è una signorina?
;)
Acc, Boh, non lo so. In realtà io non l’ho mai letta, ‘sta blogger – anche se so che esiste e devo averla incrociata in giro – quindi nulla saccio. :)
Barbara: non è tra i miei link… :D
Io poi ho il cuore di pietra, non corro pericoli…
Pellamordiddio, mica lo sapevo che a Genova c´è una porta Siberia… Ora che lo so, mi ci sposo pure io! (sissì…)
Internet fame « Entropy isn’t what it used to be.
[…] Beggi ha i clienti che gli dicono “Lei ha un bel cane“, oggi giravano i link al post di Lia con il racconto della signorina che, ad un incontro di lavoro, parla di quanto sia famosa […]
allora mi sa che l’unica soluzione è rimandare al prossimo anno facendo cambiare i libri di testo…
Il nostro futuro sono i pomodori, o i cavoli, fate vobis :P
è che alla fine siamo sconosciute che si conoscono un sacco. questa frase la scolpirei nel marmo…è proprio così, e vuoi sapere il paradosso? nei problemi della vita, ANCHE MOOOLTO GRANDI ho avuto più conforto da amiche di web che sento praticamente tutti i giorni, anche più volte al giorno, se ci va, piuttosto che dai parenti, sangue del proprio sangue e piume delle proprie piume…Mah, si vede che deve andare così!
Ps. con i libri, da una parte per simpatia approverei il tuo slancio, dall’altra, in qualità di madre di 4 figli in età scolare non me la sento..l’anno scorso abbiamo portato al mercatino UN TROLLEY intero di libri intonsi, perchè nel frattempo era cambiata la prof, non andava più bene l’edizione, insomma le solite storie, MA NOI LI AVEVAMO PAGATI!!!!
..Ma poichè sei intelligente, la tua arguzia troverà una soluzione che salvi capra e cavoli!NE SONO CERTA!
Ma una webcam nascosta il tuo amico non l’aveva?
Mannaggia… Andrebbe a ruba :)
Chi devo pagare per sapere il nome della blogger (o blogge_r)? :)
A.
Il blogger animale e narcisista » Orientalia4All
[…] di delirio di onnipotenza (Lia, ho in mente almeno 4-5 nomi papabili! sentiamoci;)) ma si sente […]