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Questa mania della cosiddetta Occidentalita’ ci dovra’ pur passare, prima o poi.
Non so se il riscatto sara’ maggiore o minore di quello che ci capito’ di pagare per riuscire a smetterla di considerarci ariani.
So solo che, per forza di cose, prima o poi ci passera’.

A me piacerebbe che bastasse ascoltare un concerto di Beppe Barra all’Opera House del Cairo.
E quella sensualita’ fatta violino che risponde al nome di Lino Cannavacciuolo, santo cielo…
Un sacco di Mediterraneo, ho sentito stasera.

(E una Tammurriata pensando alla Guerra in prospettiva, non piu’ al passato.)

Che il Cairo sia una specie di grande madre di Napoli, mi e’ chiaro da anni.
Stasera, di piu’.