
Ricevo da Miguel Martinez e pubblico:
Ho seguito da vicino la faccenda dei mercenari italiani prigionieri alcuni mesi fa.
Un rapimento certamente autentico, che mandava un messaggio chiaro ai “contractor” e chiedeva cose ragionevoli: che si levasse l’assedio a Falluja; con la geniale proposta di consegnare gli ostaggi direttamente al popolo italiano, grazie a una simbolica manifestazione in piazza, aggirando completamente il governo.
Ho seguito anche la maniera in cui i servizi italiani hanno sabotato l’iniziativa, creando gruppetti fasulli che davano conferenze stampa a Baghdad, intrufolando nella faccenda il militante di Forza Italia Scelli, rendendo la vita impossibile a Gino Strada mentre era in Iraq per prendere gli ostaggi, e offrendo somme enormi, che evidentemente hanno sortito il loro effetto.
Quindi, da una parte non sono complottista: esistono i rapimenti veramente”politici”. Dall’altra, so che l’Iraq è un ginepraio pazzesco, un viluppo di intrighi autoctoni e forestieri.
Qui però siamo di fronte a una campagna di rapimenti che colpisce amici del popolo iracheno: Baldoni, i giornalisti francesi, le due Simona.
Bisognerebbe essere sul posto, e fare una pignola analisi incrociata tra i comunicati che rivendicano rapimenti plausibili (come quelli di camionisti o contractor al servizio degli occupanti) e le rivendicazioni di questi sequestri. Seguire attentamente le reazioni di tutti i movimenti di resistenza, grandi e piccoli, per capire il grado di autenticità di un’azione.
In Italia, ad esempio, sarebbe facile per noi capire che una bomba contro una scuola, rivendicata dal “Partito Anarchico Stalinista Terrore Rosso” è un falso, mentre un attentato contro un’antenna da parte di un gruppo che si chiama “Ecologisti ribelli” è credibile.
Ma certamente uno che non conosce l’Italia stenterebbe a capire queste cose.
Io vedo tre possibilità:
1) Rapimento da parte di gente che cerca soldi. Anche in questo caso, potrebbero fare una rivendicazione apparentemente politica, come i delinquenti comuni che da noi una volta facevano le rapine gridando “siamo le BR!” Tra l’altro, in questi giorni una banda ha rapito anche una ragazza italiana in Venezuela, nessuno ne ha parlato ovviamente.
2) Rapimento da parte di forze paramilitari vicine al governo fantasma di Allawi. Anche qui, potrebbe benissimo uscire una rivendicazione “islamica”.
Lo scopo sarebbe quello di screditare la resistenza proprio presso i suoi amici stranieri, una specie di Piazza Fontana insomma. Queste cose succedono, sono di per sé plausibili e sarebbe una mossa molto saggia da parte di Allawi e degli americani. Il fatto però che un’azione non ci piaccia non è motivo sufficiente per essere sicuri che il colpevole è “il nemico”: ricordiamo il PCI che sosteneva all’inizio che le azioni delle BR erano opere di “provocatori fascisti”.
3) Rapimento da parte di un gruppo estremista della resistenza, che cerca di colpire proprio quegli stranieri che rendono vivibile l’Iraq, e quindi accettabile l’occupazione. Si potrebbe trattare di un fenomeno di impazzimento, come è avvenuto in Algeria, quando il governo ha messo nei campi di concentramento tutto il gruppo dirigente del FIS, persone colte e ragionevoli, lasciando quindi buona parte della resistenza in mano a gruppi sottoproletari che hanno dato poi il via alla follia criminale del GIA. E in effetti gli americani in questi giorni hanno arrestato (o rapito) centinaia di dirigenti iracheni moderati vicini alla resistenza.
Conclusione: con tre possibili spiegazioni, avremo comunque lo stesso tipo di rivendicazione. E a questa distanza, e con la scarsa conoscenza che abbiamo noi di quel ginepraio che ‘è l’Iraq, non sapremo mai qual sia la spiegazione vera.
Per questo, io penso che sia importante distinguere tra:
1) I sequestri e i relativi video. Che fanno notizia, ma riguardano finora solo alcune decine di persone.
2) Lo scontro militare quotidiano: ieri gli americani hanno fatto
*quaranta* morti a Sadr City, hanno bombardato diverse città con gli
aerei… Ho visto in edicola il Herald Tribune, che non è certamente
islamocattocomunista :-), che parlava del “numero crescente” di città
irachene completamente in mano agli “insorti”.
Ecco, questa è la vera resistenza.
Capisco l’effetto mediatico, l’effetto dei video, il fatto che alcuni
rapiti siano italiani. Non so che senso abbia condannare certe azioni: io trovo mostruosi i sequestri di Baldoni, delle ragazze italiane, dei giornalisti francesi; mostruosi e dannosissimi per la reale resistenza irachena. Ma siccome non so che cosa ci sia dietro (e non sto dicendo che “dietro c’è la CIA”), non so chi siano i rapitori, non so quale strategia o interessi perseguano, non posso semplicemente dire più di tanto.
Quello che posso fare è riportare continuamente l’attenzione alla
*resistenza reale*.
Miguel Martinez
P.S. Il New York Times di oggi dice: il Pentagono ammette che “parti importanti” dell’Iraq sono controllate dagli “insorti”. E che ci vorranno almeno quattro mesi per conquistarle.
Nello stesso articolo, troviamo un grafico che mostra che nel mese di
agosto, ci sono stati oltre 2500 attacchi alle forze americane. “Forze
americane” quindi, non compresi gli attacchi alle bande di Allawi.
Miguel Martinez

In questi giorni il blog di Lia ospita post e commenti centrati sulle crisi attuali.
Due cose:
1) per la serie “un tassello in piu'” questo link
al Barbiere della Sera con un intervento di Raniero della Valle per capire cosa sia il terrorismo, un’interpretazione diversa da quella che ci viene propinata tutti i giorni;
2) Lia, ti prego, continua sempre piu’ a dare voce alla societa’ medioorientale; il tuo e’ un blog, quindi un diario e si basa sui tuoi stati di animo, ma quello che hai cominciato a fare e’ troppo importante.
Sei una delle pochissime fonti italiane o in lingua italiana che parlano dai luochi della crisi, altro polpettone mediatico.
L’Egitto, anche se lontano e’ comunque assimilato al Medio Oriente tutto nell’opinione corrente.
Dire un’altra verita’ su di esso, avra’ comunque un effetto equilibratore sul gran casino che c’e’ qui da noi.
P.S.
Appena in tempo!!! Il link:
http://www.ilbarbieredellasera.com/article.php?sid=11913
Distinguere tra rapimento e rapimento lo trovo raccapricciante.
In questi giorni il blog di Lia ospita post e commenti centrati sulle crisi attuali.
Due cose:
1) per la serie “un tassello in piu'” questo link
al Barbiere della Sera con un intervento di Raniero della Valle per capire cosa sia il terrorismo, un’interpretazione diversa da quella che ci viene propinata tutti i giorni;
2) Lia, ti prego, continua sempre piu’ a dare voce alla societa’ medioorientale; il tuo e’ un blog, quindi un diario e si basa sui tuoi stati di animo, ma quello che hai cominciato a fare e’ troppo importante.
Sei una delle pochissime fonti italiane o in lingua italiana che parlano dai luochi della crisi, altro polpettone mediatico.
L’Egitto, anche se lontano e’ comunque assimilato al Medio Oriente tutto nell’opinione corrente.
Dire un’altra verita’ su di esso, avra’ comunque un effetto equilibratore sul gran casino che c’e’ qui da noi.
Lia, oggi ti trovo in stato di grazia. ma non dimenticare i compiti.
Ciao Lia,
ti leggo da pochi giorni, penso che continuer?.
Solo un breve post per esprimere il disgusto che mi sale ogni volta che leggo certe notizie “pompate” sui giornali.
Il motivo per cui vengono mandate in onda, o scritte, ? talmente evidente che davvero mi sorprendo di come tante, ma tante/tantissime persone, invece le prendano sul serio…
Si sa solo quello che fa notizia, per il resto non importa assolutamente niente a nessuno.
Ora fa notizia l’Iraq, si sa…
Il Sudan? Boh! L’Argentina? Boh!
L’Italia??????? Mah..
Sottoscrivo i complimenti di Yokozuna e aggiungo una preghiera: attenta a non trasformare questo blog in alt.conspiracy :) gli ultimi articoli mi sembravano orientati proprio in quella direzione….mi piangerebbe il cuore!!
Ancora complimenti
Stavrogin, l’impostazione tipica di alt.conspiracy non e’ di Lia.
Per quel che riguarda gli ultimi post ti posso dire che Miguel Martinez non puo’ essere definito ne’ un netkook ne’ un troll.
E’ una persona che per esperienza personale conosce la tipologia degli ambienti settari e di quelli religiosi.
I post di Lia prendono spunto dalla realta’ in cui vive; quello che noi chiamiamo “punto di vista alla alt.conspiracy” e’ la visione delle cose piu’ diffusa in Medio Oriente.
D’altra parte noi abbiamo gli opinionisti neocon che ci propongono perennemente il complotto islamico.
Lia sta nel mezzo, ancora e spero anch’io per sempre.
In compenso qui in Italia le hanno diagnosticato, da tempo, la sindrome di Stoccolma, dove nella veste dei carcerieri c’e’ l’intero Medio Oriente.
Ovviamente tutti si dimenticano, ma guarda che sbadati, che lei vive in Egitto e che ha l’onesta’ di parlare dell’Egitto per conoscenza diretta mentre propone opinioni mediate sugli altri paesi.
Comunque ribadisco l’invito per tutti, a leggere il blog del Barbiere della Sera; vi servira’ a conoscere l’umore piu’ nascosto dei giornalisti.
Lia, se fossi andato off topic, elimina pure il mio commento.
Ma la finite, tutti quanti, di chiedermi di eliminarvi i commenti?? :))
Ho met? dei commentatori che mi accusa di farlo e l’altra met? che mi offre i suoi commenti in sacrificio.
Una poi si confonde. :)
Giusto, mi hai letto nella coscienza: stamattina non ho fatto i compiti, in effetti.
Non lo faccio pi?.
Vado a leggere il Barbiere.
Non fatemi complimenti, ch? altrimenti dicono che pubblico solo quelli e mi obbligate a riempirmi il blog di insulti autorivolti, per par condicio.
angelocesare, credo che la distinzione tra teoria (il rapire, in astratto) e pratica (chi sono questi rapitori? e, soprattutto, come si possono salvare queste rapite?) sia fondamentale. Soprattutto quando si tratta di cercare di salvare delle vite umane.
un litro di mista
Come il brasiliano della maratona
La questione pare non essere se sia plausibile attribuire il rapimento delle due missionarie (perch? no ?) a coloro che l’hanno rivendicato…