Arrivo buona ultima, ché ormai lo ha già segnalato tutto il web, ma questo post di Pfaal va letto.

Quello che vorrei aiutasse a capire è che l?islam è una religione, un concetto astratto. Non si può dialogare con un concetto, nemmeno con un concetto «moderato». Si dialoga con le persone.

Vedere restituire senso alle parole è un gran bel regalo.

(E poi mi viene da sorridere, ché il Marocco di Pfaall è diverso dalla sua Dubai ed è diverso dal mio Egitto eppure, mentre io vado notando le piccole differenze, riconosco il sapore di fondo e il senso di spiazzamento che ho provato tante volte nell’accorgermi che nulla mi aveva preparato, mai, a stare in un luogo con una così alta percentuale di brave persone. Già.
E’ lo choc culturale n.1, per noi, tra quelli che si provano venendo qui.)

Aggiornamento:
L’ho appena letto, dovrei fare un altro post ma è tardi: qui c’è il Sunday Herald, invece, che parla di bambini (anche di 10 anni) arrestati dalla nostra coalizione in Iraq, torturati e sodomizzati.
Ognuno dialoga come può.
Segnalato da Lawrence of Cyberia.