E’ un budino e la ricetta base è:
1 cucchiaio di amido di riso + un cucchiaio di zucchero + 1 bicchiere di latte.
Poi si può arricchire con una goccina di essenza di rosa o di vaniglia.
E, una volta fatta e raffreddata, si adorna con i pistacchi a fette. O col cocco grattuggiato e l’uvetta.
O (la mia variante preferita) con un cucchiaino di marmellata di arance, che secondo me ci sta benissimo.
E quello qui sopra è il ristorante dell’Old Cataract, ad Assuan.
Qualcosa che facesse contrasto col mio post di sotto ci voleva, credo, e comunque l’Egitto non ci sta, in un solo post.

IL BABA’
Ingredienti:
220 grammi di farina di forza
12 grammi di lievito di birra
3 uova (se molto grandi, sono sufficienti due uova e un tuorlo)
70 grammi di burro
30 grammi di zucchero
un pizzico di sale
Per la bagna:
500 grammi di acqua
200 grammi di zucchero
la buccia di un limone non trattato
Procedimento:
Preparare il “lievitino” impastando dodici grammi di lievito di birra, un cucchiaio di acqua, 25 gr di farina e un cucchiaino di zucchero.
Lasciare lievitare finch? non ? raddoppiato di volume.
Preparare intanto la la bagna facendo bollire per quindici minuti 450 gr di acqua con 200 gr di zucchero e la buccia di un limone. A questo sciroppo, aggiungete poi – una volta freddo – del rum a piacere, stando attenti a non esagerare: altro rum, infatti, sara’ spruzzato direttamente sul bab? al momento di servire.
Pronto il lievito, travasarlo in una terrina e aggiungervi 200 gr di farina manitoba, un cucchiaio di zucchero, 3 uova (meglio uno per volta; se necessario, ci si pu? fermare a tre tuorli e due albumi). Date una prima impastata, in modo che gli ingredienti si amalgamino e aggiungete 70 gr di burro morbido, un pizzico di sale e lavorare con uno sbattitore a fruste per una trentina di minuti a media velocit?.
A questo punto, coprite la ciotola con un panno e lasciate riposare l’impasto in luogo tiepido fino a quando questo non avra’ raddoppiato il suo volume.
Imburrate degli stampini da baba’: se non li avete, fa niente. Potete usarne uno da budino o ciambella (con il buco al centro, cioe’). In ogni caso, l’impasto per il bab? va preparato in questo modo, prima di essere messo nello stampo: prendere in mano la pasta necessaria e spingere la parte bassa di questa – con le dita delle due mani – nella parte inferiore, mentre i due pollici tirano la parte alta della pasta. Questo movimento – pi? difficile a dirsi che a farsi – va ripetuto tre o quattro volte, e serve ad avere un bab? con la parte alta perfettamente liscia e regolare.
L’impasto va poi poggiato negli stampini – deve arrivare fino a circa 1/3 – e lasciato lievitare di nuovo fino a quando non avra’ raggiunto l’orlo, superandolo appena con una leggera bombatura.
Trascorso il tempo di lievitazione, infornate a 180 gradi per una ventina di minuti. Parte bassa del forno, come il pane. Il baba’ e’ cotto quando assume un bel colore dorato ANCHE nella parte interna dello stampo. Controllate bene, quindi, prima di sfornare.
p.s. prof.! se ancora qualche egiziano non ? ancora conquistato, con questo cadr? ai tuoi piedi :-)
Lia dimmi per bene come si fa questa cosa. Si bolle il latte con l’amido e lo zucchero e poi lo si fa freddare?
Previa spesa. Lo comincio or ora e me lo mangio, infreddato a dovere, nottetempo. Come pare facciano gli Snowshoes Hares ( http://www.franklin.ecsd.net/rabbit.htm ).
ps Di mejo linkaggio non sono capace: la tag d’uopo non mi funziona.
quanto mi piacciono i tuoi racconti !!
ti leggo sempre, apprezzo come scrivi e quello che scrivi.
I miei preferiti comunque sono i pezzi come quello di ieri e quello di oggi.
Per il budino : si deve far bollire il latte?
prendi esempio dalla ricetta del bab?, quella si che ? ben descritta.. :))
ciao.
Yummi!!!
Anch’io, che sono negata in cucina, voglio sapere bene le istruzioni. L’acqua di fiori d’arancio pu? andare bene?
(Ma i miei nuovi feed funzionano?)
Fatma, sei l’unica persona a napoli che sento saper fare o’ babb?, oltre alla madre della mia ex fidanzata. Brava!
Anche se credo che a lia verr? un attacco di babafilia.
Prover? il tuo budino, anche se la ricetta mi sembra un po’ troppo complessa.
Dunque: il concetto sarebbe quello di amalgamare l’amido e lo zucchero con un pochino di latte in un pentolino e poi, poco a poco, aggiungerci il resto del latte caldo. Metti subito a fuoco basso e giri fino a quando non ha preso consistenza.
Poi metti nelle coppette, fai raffreddare in frigo, loro diventano budini e tu li guarnisci.
Ho trovato in rete un paio di varianti:
1.) ingredienti:
2-3 cucchiai di farina di mais (maizena)
60 g di riso macinato
1 litro abbondante di latte
90 g di zucchero (modificabile a proprio gusto)
2-3 cucchiai di acqua di fiori d’arancio o di rose o una miscela delle due
mandorle e pistacchi macinati, per decorare
procedimento:
mescolate riso e mais e fatene una pastella con un po’ di latte freddo. Portate il resto del latte a bollore ed aggiungetevi gradualmente la pastella, mescolando continuamente, ma facendo attenzione a non grattare il fondo della casseruola. Quando il cucchiaio comincia a fare un po’ di resistenza mentre si mescola, e la miscela ne ricopre il dorso, continuate a cuocerlo e quando addensa ancora un po’ aggiungete l’acqua di fiori d’arancio o di rose, mescolate e cuocete ancora per un paio di minuti. Spegnete, lasciate raffreddare un poco e poi versate in una forma da budino o in formelle da porzione. Raffreddate completamente e servite con i pistacchi e le mandorle sbriciolati.
2.)
1 l di latte intero, 200 g di panna fresca, 200 g di zucchero, 125 g di maizena (amido di mais), pistacchi sbucciati non salati, acqua di fiori di arancio, odore di vaniglia.
Mescolare l’amido di mais con lo zucchero, sciogliere in 250 g di latte freddo, riscaldare l’altro latte. Portare sul fuoco basso, versare poco a poco il latte riscaldato e fare addensare facendo attenzione che non si formino grumi. Ottenuta una crema liscia mettere a raffreddare, nel frattempo montare la panna. Incorporare poi la panna alla crema di latte fredda, aggiungere 3-4 cucchiai da minestra di acqua di fiori di arancio e la vanillina.
Versare in coppette e guarnire con il pistacchio tritato. Coprire le coppette con un film di plastica e riporre in frigo. Servire ben freddo.
Io non mi complicherei troppo la vita, comunque, e rimarrei ferma sul concetto dell’amido di riso, o del riso macinato o, comunque, del riso.
E sono in dubbio sulla panna: il bello della mahallabeya ? proprio che, pur essendo un budino, ha un che di fresco e di non grassissimo.
Comunque son gusti.
Latifah: s?, l’acqua di fiori d’arancio va benissimo.
Diego: s?, ma fuoco basso!
Fatma: io il bab? ho provato a farlo, in passato, nientedimeno che con la ricetta di mia bisnonna, fine ‘800! Va tutto bene finch? non si arriva allo sciroppo: l? naufrago, non mi viene.
Ed ? un dolore, ti assicuro.
Del resto tutte le ricette che prevedono dello sciroppo non m vengono: pure i tocinillos de cielo, deliziosi budinetti spagnoli. Ho buttato centinaia di uova cercando di farli, e niente.
O mi viene troppo liquido o troppo spesso o fa cose strane.
Ah, ehm: se ti legge il mio webmaster, su quet’idea di sedurre egizani a colpi di bab?, va a finire che mette in atto la sua minaccia storica: non mi cancella il blog, no.
Ci disegna sopra una lunga striscia marrone, mi ha detto. :)
In turco: muhallebi. All’Old Cataract, Tonton (=Mitterand) si ? fermato durante l’ultimo viaggio prima di morire. Ha portato con s? Mazarine.
A casa mia, che non e’ in Egitto, si chiama “biancomangiare”
Il biancomangiare – io lo faccio sempre a Natale – si fa con le mandorle. Fondamentali.
E senza farina di riso ma con la colla di pesce.
E senza essenza di rose.
Cmq siamo tutti nel Mediterraneo, e le ricette non sono lontanissime tra loro.
io lo so che ? un’eresia.. che ti si drizzeranno tutti i peletti sulle braccia (quelli sopravvissuti alla depilazione cos? particolareggiatamente descritta anni addietro ;o) ).. ma qui a napoli, zona piazza garibaldi, c’? una pasticceria che non si ? fatta scappare il business della casbah: fa tutti dolci senza strutto e senza alcool.. ? l’unico modo di poter mangiare una sfogliatella altrimenti vietata e il bab?.. lo bagna con l’acqua di rose.. non ? lo stesso.. ma non ? meglio che non mangiarlo?? :-)
mi sono imbattuto nel vs forum cercando la ricetta di un dolce egiziano a base di mais (o meglio di ricordare la ricetta di questo dolce) ma quello che ho letto non mi sembra il vero dolce egiziano che noi, in egitto, chiamavamo “aarisa”. Infatti la ricordo cosi:
1 lt.di latte – 250 gr.farina di mais, 125 gr zucchero -100 gr burro (o meglio samhna,ovvero burro di latte di bufala cotto) – vanillina. il tutto subisce una seconda cottura al forno in uno stampo,cottura di 40′. appena sfornato va irrorato di sciroppo di miele diluito con acqua,oppure uno sciroppo fatto con zucchero,acqua e succo di limone. questo è quanto ricordo ma desidererei, se qualcuno ne sa di più,di conoscere la ricetta. grazie e salaam a tutti.
mi sono imbattuta per caso nel vostro blog cercando ispirazione per la pasticceria love difference http://www.lovedifference.org/it/network/projects/pasticcerie.htm
bando a cui invito tutti a partecipare.
Il vostro blog è stato molto stimolante e proprio a partire dalle vostre domande e ricette-contaminate dai ricordi e dai luoghi- cercherò di contribuire con una mia personale ricetta creativa che si andrà a comporre grazie ai saperi e ai gusti delle persone che con me attraverseranno il mare in nave verso Igumeniza tra il 29 e 30 dicembre 2007.