
Non ho voglia di scrivere nè tempo, ché ho da lavorare.
E avrei troppe cose da scrivere e mi si intasano i post, mi vengono male.
Però io sono innamorata: ho proprio i sintomi, non mi passa ed è ridicolo.
Stasera c’era a cena un egiziano che possedeva il dono, rarissimo, di saper raccontare il suo paese.
Aveva una faccia buffa, non bella ma simpatica che ti metteva di buon umore solo esistendo, e questi occhi da bambino – nerissimi, grandi e con le ciglia lunghissime, folte e ripiegate all’insù – più egiziani di non so cosa, ché sono anni che associo questi occhi all’Egitto e continuerò a farlo per tutta la vita, e mi ha fatto rotolare dal ridere per tutta la sera e pensavo al blog, e pensavo che avrei potuto filmarlo, registrarlo, pubblicare tutto e poi chiudere il blog: era tutto lì, quello che cerco di dire su ‘sta pagina da un anno. Il mio Egitto. Questa voglia infinita di ridere, l’intelligenza impastata nella logica dell’innocenza (il re è nudissimo, da queste parti), questo essere la Storia, il centro del mondo, il Nemico del pianeta e non farci troppo caso – scrollare le spalle come uno a cui succede qualcosa di strano e non farsi scappare l’occasione di ridere, ché ridere si deve.
Io amo questo paese perchè mi batte il cuore, quando lo vedo scintillare come stasera, e mi sento le ginocchia molli ed ho voglia di parlarne senza sapere nemmeno cosa dire e mi rigiro nella mente particolari che non so trasmettere, fatti di freschezza, di ironia, di pura e semplice naturalità e non mi sento nemmeno legittimata ad amarlo tanto, ‘sto cavolo di posto, ché sono stranierissima, impedita linguisticamente e tutto, e però lo sento dentro di me, lo riconosco, mi ci identifico e non so nemmeno perchè.
Mi è successo e non mi passerà.
Io, questo cavolo di paese, lo amo e basta, e non ha davvero senso che mi chieda ancora perchè, dopo tutto questo tempo. Mi tengo il batticuore e punto.
In fondo c’è gente a cui succedono cose ben più strane.
“Digiunerai in Ramadan?”
“Essì, accidenti! E’ il momento dell’anno in cui torno a centrarmi, a riprendere contatto con me stesso. Ma è dura, eh! Il caffè del mattino e le sigarette, quelle sono le cose che ti straziano di più. Il mio olfatto diventa ipersensibile, in Ramadan: l’odore di una sigaretta lo sento a tre chilometri, non mi scappa, te lo giuro. Io sono in strada – senza caffè, il mio caffè del mattino – e sniff sniff, sento che qualcuno sta fumando, non mi sbaglio. E potrei seguirne la pista, davvero non mi sbaglio: io lo so che, se imbocco la strada da cui proviene l’odore, giro a destra e poi a sinistra e poi vado dritto, alla fine sarà lì, non mi posso sbagliare: un cavolo di dannatissimo cristiano che è lì sul balcone e si fuma una buonissima Marlboro alla faccia mia. Maledetto!!”
E ride, e noi con lui.
Ma non è lui a invidiare noi. Siamo noi a invidiare lui, che sta per entrare nel SUO mese e lo aspettano un mucchio di cose – sensazioni, pensieri, benesseri e malesseri, frustrazioni e soddisfazioni, fatiche e godurie – un terremoto psicofisico che non mi è dato provare.
Gli arabi.
Che cosa immensa, complicata e bella.
E che schifezza sarebbe il mondo, se non ci fossero.

? sempre bella una persona innamorata..
..e scrive sempre dei bei post(i), una persona innamorata.. ;-)
…c’? poco da fare : una persona innamorata ti coinvolge e appassiona dei suoi amori, come ? colpa del professore del liceo il tuo amore per la matematica, di lui che ti ha insegnato ad amarla, ? colpa di quella prof, il tuo amore per la filosofia, e c’? un po’ di lei anche nel preferirla di molto alla storia..
…qui si ? fortemente indotti ad amare l’ Egitto… ;-)
One More Blog
Ramadan
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E’ da circa 6 mesi che leggo questo bellissimo blog. e lo leggo fondamentalmente per nostalgia. perch? mi arriva tutto, questo sentimento di cui parli. io ? da 4 anni che sono innamorata dell’ egitto e a sentire alcune tue descrizioni e racconti mi viene la pelle alta….
Questo di oggi ? talmente bello che mi commuove alle lacrime ma sono in ufficio e mi devo contenere…
solo grazie per questo bellissimo posto dove poter entrare in contatto con un mondo che mi manca in continuazione…
grazie.
Gio
Lia, sei proprio bella cos? innamorata. Mi hai travolto ed ora grondo di Amore
Mubarak Ramadan a chi lo fa!
Fai sentire nostalgia d’Egitto anche a chi lo conosce poco, pochissimo, per nulla, come me. Che vorrei viverci, almeno qualche mese, un anno… Mi hai emozionata.
Mi accontenter? di una settimana. Presto, prestissimo. Lo prometto (alle mamme sta passando la paura…)