
Segnalo, come ho già fatto altre volte, l’ottimo lavoro di Augusta sul suo blog, Diario da Betlemme.
Non ha i permalink, comunque tra gli ultimi post ci sono:
1. La traduzione in italiano dell’articolo su Haaretz di Domenica 17 ottobre: “Uccidere i bambini non è più una faccenda tanto importante” di Gideon Levy.
L’articolo era già stato segnalato da alcuni commentatori di questo blog e Augusta ne ha postato la traduzione anche in un commento a questo post.
Vale la pena leggerlo.
2. La faccenda delle cinque tonnellate di latte donato dalla ?Cooperazione Italiana in Palestina? * e destinato al Baby Hospital, che da mesi é bloccato al porto israeliano di Ashdod.
3. Un altro articolo di Haaretz: “I cristiani che vivono a Gerusalemme vogliono che gli ebrei smettano di sputargli addosso.” Amiram Barkat.
Dall’articolo apprendo che l’intolleranza contro i cristiani aumenta in “certi periodi dell?anno, come durante la festa di Purim (carnevale ebraico). Dice: ?Io so che i cristiani si chiudono in casa durante l?intera festa di Purim?.”
(Deve essere proprio uno spasso, stare lì a Carnevale con tutti gli studenti che organizzano la caccia al cristiano. Ci manderei i nostri neoconi, io, con dei bei crocefissi bene in vista.)
Insomma, questo e molto altro.
E se qualcuno convincesse Augusta a dotarsi di feed e permalink, farebbe un’azione buona e io gliene sarei grata a lungo.

Segnalo questo articolo di Mohammad Omer su Znet, che racconta quello che lui ha visto a Rafah. Sembra sempre pi? evidente che qui siamo di fronte ad una vera e propria Bosnia del 1991.
http://www.zmag.org/content/showarticle.cfm?SectionID=107&ItemID=6450
“How many more must die before the world speaks out?”, si chiede alla fine l’ autore.
Gi?, tutti tacciono e alle ragioni di convenienza politica si aggiunge la paura generalizzata e radicata nelle masse di parlare anche di fronte all’evidenza di crimini indicibili, ch? la shoah ? stata efficacemente usata dallo stato di Israele per acquisire la licenza permanente di scacciare, terrorizzare, uccidere e ghettizzare allo scopo di rubare terra e azzittire al grido di “antisemita antisemita” chiunque osi protestare. Anche tra i commenti di questo bolg si vede come tale becera retorica si ? ormai radicata profondamente nei crani di un mucchio di gente, sar? che son troppi quelli che li lasciano incautamente sguarniti.
Eppure tutti conoscono la favola di “al lupo al lupo” e di come la sua antica morale insegni che questo giochetto alla lunga potrebbe anche ritorcersi contro. Abusando a scopi politici della parola “antisemita” mentre si commettono crimini gravissimi, da un lato si toglie credibilit? alle voci delle comunit? ebraiche di tutto il mondo e dall’altro si fornisce su un piatto d’argento argomentazioni razionali a chi odia per ragioni etniche e/o religiose *e* contemporaneamente si crea un pericoloso substrato di ostilit? crescente *proprio* a causa di questi crimini e del fastidio che il timore di parlare alla lunga finisce per generare.
D’altronde il mettere in pericolo gli ebrei nel resto del mondo non ? mai stato un problema per Israele, anzi. Si otterrebbero certamente due piccioni con una fava se una bella fiammata antisemita si accendesse magari proprio l? dove ci sono grandi comunit? ebraiche. C’? bisogno infatti di ravvivare sia l’emigrazione sia le public relations, che da parecchio tempo entrambe vanno maluccio, per sperare di risolvere il problemino demografico che ostacola il progetto della Grande Israele. Che poi sono sempre quelli i progetti, la Grande Germania, la grande Russia, la grande Serbia e ora la grande Israele e chiss? come mai anche se finiscono tutti “a schifio” nessuno impara mai la lezione.
… dai invitiamo a Tue spese (visto il tuo lauto stipendio) i bravi raggazzi che frequentano un certo sito… con i tuniconi con i crocifissi!
Che idea fantastica Lia! Sei forte!! E ci facciamo pure un film da inviare ad una ignota scribbachina fiorentina…
Grazie Lia! Il problema non ? convincermi ma spiegarmi, usando anche un linguaggio normale per vecchiette (quale io sono) e non solo il gergo informatico, cosa sono feed e permalink e che fare per dotarsene. Gianna mi ha insegnato ad usare il blog via e-mail…. se qualcuno se la sente, ma sono un po’ lenta…
da http://www.israele.net
Il gruppo terrorista affiliato ad Al Qaeda che ha rivendicato le stragi nel Sinai di due settimane fa (34 morti), con un comunicato torna a minacciare Israele: “Abbiamo preparato un esercito di martiri e non avremo pace finch? non sarete all’inferno: le masse della nazione islamica continueranno il jihad fino alla distruzione completa del nemico sionista”.
ma non si vergognano?
… Ma lo ha scritto Scharon per giustificare il lento genocidio dei palestinesi?
Tanto sono talmente “buoni” che poi si auto-epureranno da soli, in base alla “nobilt? delle proprie origini ebraiche”… lo stanno gi? facendo, tra loro, ma solo per stabilire delle gerarchie…Poi, “risolto il problema palestinese”…si scanneranno tra loro…”Io sono pi? ebreo di te!”
Ora ancora non si scannano, hanno troppo bisogno l’uno dell’altro.
In un commento qui sopra olkj riferendo delle minacce di morte rivolte ai cittadini di israele da alcuni presunti terroristi – dico cos? perch? occorre esser sicuri della validit? della rivendicazione prima di appiccicare etichette – si chiede: ma non si vergognano?
Il punto non ? determinare se questa gente manchi di vergogna, infatti se posta seriamente questa ? una domanda parecchio ingenua e se posta retoricamente ? altamente fuorviante.
No, il punto ? invece costatare l’enorme carica di odio a cui si appellano queste dichiarazioni *politiche* e chiedersi perch? questo esista e quanto generalizzato esso sia nel mondo mussulmano.
Cercare onestamente delle risposte (no, addurre scuse di tare genetiche e simili non ? una risposta intellettualmente onesta) significherebbe a mio parere fare un notevole passo avanti nella comprensione degli eventi presenti e soprattutto futuri di questo momento cruciale della storia dell’umanit
Sharon, non Scharon .
Sugli ebrei che solidarizzano tra loro , come i cavalli ,solo in vista di un obiettivo comune per poi dilaniarsi , sul Mein Kampf si pu? leggere un egregio paragrafo.
E se lei conoscesse i napoletani , allora ..Neanche il buon senso di far comunella per la preda.
Lei , Lia ,segnala Betlemme…Si sa che ivi ? nato il castigaebrei pi? potente della storia…
Un p? per uno non fa male a nessuno .Intolleranza , intendo…
“Un p? per uno non fa male a nessuno”. Ma pensa. :))
Questo George sarebbe quello che, una volta che gli chiesi se la sgradevolezza dei suoi commenti non era per caso dovuta alla bandiera israeliana che campeggiava sul suo blog (e chi lo conosceva? Vidi che aveva ‘sta bandiera e pensai fosse il solito neocone), si fece venire una mezza crisi di nervi e and? avanti per giorni, su mezza blogosfera, a strepitare che gli avevo fatto ‘sta domanda per discriminarlo “in quanto ebreo”.
Nientedimeno.
Riusc? persino a raccogliere qualche sporadica solidariet? (il blogger “discriminato in quanto ebreo” fa fighissimo, ci mancherebbe), oltre alle pernacchie del caso, e ricordo che, stizzito per la mia sostanziale indifferenza, lanci? pure una specie di appello a trolleggiarmi i commenti, ch? cos? poi “li avrei chiusi”. :)
E and? avanti non so per quanto tempo a pubblicare sul suo blog pagine intere del mio, con risultati peraltro agghiaccianti sulla leggibilit? del suo povero sito, ch? ne veniva fuori una grafica orripilante.
Ch? poi non so perch? lo facesse: vedeva i fantasmi nei miei post e se li stendeva a casa sua, manco fossero lenzuola, forse per esorcizzarli.
http://www.ilcircolo.net/lia/000436.php
Insomma: c’? gente con cui, davvero, in rete non bisogna perdere tempo.
Perdonatemi, quindi, se accompagno ‘sto signore alla porta e me lo schiodo dai maroni.
Ch? ho gi? appurato a suo tempo che trattasi del tipico personaggo che si fa venire le fisse e ti martella i maroni a sangue, se gli si d? spago.