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La foto del bel ragazzone qui sopra è tratta da uno strepitoso sito di donne russe che si sono prese la briga di schedare, con tanto di nome, luogo di lavoro, descrizione e lista delle malefatte, i più pericolosi tra i rubacuori di Sharm e Hurgada.
Io sto cercando di venirne a capo con questo traduttore automatico e, devo dire la verità, il tutto mi pare esilarante.

Il copione è quello eterno della sedotta e abbandonata: tra il sole, il mare e la palma si aggirano questi giovanotti con l’occhio vellutato, il muscolo guizzante e il sapor mediorientale che – autentica specialità egiziana – ti rimbambiscono di chiacchiere amorose secondo cui tu saresti l’Unica, la Sola nonchè il Grande Amore e la Donna da Sposare.
Senonchè la chiacchiera amorosa si ricicla ad ogni turista, ‘sposarsi’, in Egitto, può voler dire tante cose e, comunque, i giovanotti egiziani sono tipi sostanzialmente pratici e in fondo anche molto conservatori e il tutto andrebbe insomma preso con un pizzico più di spirito di quanto dimostrino molte vacanziere calate dal Nord.
A me pare del tutto ovvio ma, a quanto pare, tanto ovvio non è.

L’email che ho ricevuto oggi mi apre un mondo che mi fa ridere fino a un certo punto: siti di donne che raccontano le loro “spiacevoli esperienze”, liste nere di Don Giovanni particolarmente efferati e persino, come mi scrive la lettrice, “su quest’altro sito, per altro in inglese, nelle varie sezioni si trovano ragazze da tutta Europa che cercano notizie sui propri “faraoni”, chiedono consigli su come riuscire a sapere la verità, come sposarli, che leggi regolano il visto per farli venire qui, raccontano le loro delusioni, scoprono di essere stati con gli stessi ragazzi (anche a me è successo) e non manca chi offende o chi difende la propria razza“.

Non so.
Io sarei un po’ allergica a questi discorsi e, se mia figlia facesse parte di una simile rete di Cornificate Organizzate, credo che la prenderei a pedate da qui fino al più vicino convento, ché se una vuole fare la damina di altri tempi, ebbene, si rinchiuda in un monastero, anzichè a Sharm.

Voglio dire: ma mille anni di femminismo servono a questo? A riunirsi su internet per raccontare al mondo che la guida turistica, il bagnino o l’animatore dell’albergo vi hanno tradito, in fondo non vi amavano e si sono pure fatti offrire il caffè o il jeans di marca che sia?
Ma vi siete bevute il cervello?
Non si dicono queste cose, cribbio! Si tace, santi numi, o al massimo si sussurra: “Cretina!” davanti allo specchio. E basta. E zitte.

Il mondo è fatto male, me ne rendo conto.
L’affidabile bancario di Osio Sotto non sempre ha gli occhioni neri dell’esotico animatore del Princess Palace di Hurgada.
Succede spesso che chi giura di amarti un quarto d’ora dopo averti conosciuto ti ami meno del fidanzato storico che non te lo dice mai, poveretto.
Ma sono storie vecchie come il mondo, queste.
Sono sempre successe, succedono da sempre, succederanno sempre.
Ringraziate per il batticuore ricevuto, ché di questi tempi un batticuore vale tanto oro quanto pesa, e non rompete l’anima a loro, a voi stesse e al mondo con simili stupidaggini.

Ho detto.
E comunque, niente male il ragazzone.