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C’è un articolo della BBC News che parla di una dimostrazione contro il governo che c’è stata qui al Cairo.
Bene: su Egitto e democrazia io avrei delle cose da dire (che non è una battaglia che i neoconi possano sposare, fondamentalmente) ma magari le dico in un altro post.

Quello che mi preme chiedermi adesso è che cavolo di foto sia quella che illustra l’articolo e che ho ricopiato qui sopra.

Se andate sulla pagina dove c’è l’articolo, sotto la foto c’è una didascalia che dice: “‘Enough’: The protesters are calling for an end to Mubarak’s rule.
Bene, è vero: la parola “kafaya”, scritta nello stemma giallo riportato nella foto, vuole effettivamente dire “basta”.
E quelli sullo sfondo sono effettivamente poliziotti egiziani, riconosco il tipo di elmetto.

Sotto la scritta, però, c’è un indirizzo web. Ho guardato e riguardato: io leggo www.harkamasria.com.
E, se digito l’indirizzo, mi appare un sito dedicato ai giochi d’azzardo, ai cuori solitari e agli incontri tra “Jewish Singles”.

C’è, come dire, qualcosa che non va.
Ho anche cercato di capire a chi fosse intestato il dominio ma, forse per mia incapacità, non ne sono venuta a capo.

Quello che so per certo è che le esigenze di democrazia di un normale egiziano (fosse anche un egiziano dedito al gioco e agli incontri piccanti) non c’entrano nulla con i single ebrei che cercano l’anima gemella.
Sento di poterlo assicurare.
Che caspita di foto è, dunque?

P.S. Dunque, il sito è ciò che fabbrone chiama un “placeholder”. E la foto è un fotomontaggio evidente, dico io. Il tutto rimanda a un concentrato di non-arabicità che i casi sono due: o c’è qualche scaltro israeliano che vende materiale di propaganda in Egitto e ne approfitta per incassare pubblicità, o la BBC non poteva essere più sfigata, nella scelta della cazzatina da fotografare.

AGGIORNAMENTO: No! Sono contrita! Mi pento!
Paolo mi segnala nei commenti che, digitando www.harakamasria.com (con una A in più rispetto all’indirizzo che si vede nella foto) viene fuori il sito giusto. Ergo: non è stata la BBC a fare strani collage, bensì gli autori dell’affare a mangiarsi una vocale. Cosa che gli egiziani fanno spessissimo, tra l’altro.
Come abbia fatto Paolo a scoprirlo, lo sa solo lui!

Tutto ciò mi ispira due considerazioni:
1. La prossima volta le provo proprio tutte, prima di incavolarmi. Anche di più.
2. La vita ha un notevole senso dello spirito: che ‘sti manifestanti si mangino una A nel loro affare e spediscano la gente su un sito per “Jewish single” è la cosa più bizzarra che io abbia visto succedere in parecchio tempo.
Se io ci ho fatto un post, mi immagino gli ignari egiziani tra cui sarà circolato quest’affare, che avranno pensato…

(Scusasse, BBC. Torno subito a darle del “lei”.)