Ramallah, 31/03/2002

Il colonnello Jibril Rajub, capo della polizia palestinese in Cisgiordania, ha denunciato questa sera l’assassinio a sangue freddo di almeno trenta palestinesi arrestati dai militari israeliani a Ramallah. “E’ stato un massacro”, ha detto Rajub, mentre fonti israeliane confermano “un numero imprecisato di uccisi palestinesi a Ramallah” ad opera dell’esercito.

Oltre trenta poliziotti palestinesi erano stati catturati stasera dai militari israeliani, ma non c’è ancora conferma che i trenta uccisi siano i poliziotti catturat e rinchiusi dai militari in un edificio di Ramallah. Si pensa anzi che tra le vittime ci possano essere anche donne e bambini.

Fonti israeliane sostengono che i militari hanno sparato contro una casa, “probabilmente abitata da forze della sicurezza palestinesi”. La Mezzaluna Rossa ha inviato tre ambulanze sul posto, che sono state intercettate dai posti di blocco israeliani. I soldati dopo averle bloccate hanno costretto medici e infermieri a sdraiarsi a terra, per poi rimandare tutti indietro dopo un quarto d’ora. Fonti della Mezzaluna Rossa hanno raccolto testimonianze dei residenti del quartiere di Ramallah dove sarebbe avvenuta la strage: “hanno udito spari e molte urla provenire dall’interno di un edificio”, vicino alla clinica ostetrica “Al Nather”. In giornata altri nove palestinesi disarmati sono stati giustiziati con spari a bruciapelo.

Secondo fonti ufficiali palestinesi, le truppe israeliane stanno approfittando della notte per altri atti di saccheggio a Ramallah: “Stanno saccheggiando le banche e prelevandone il danaro, stanno entrando nei supermercati portandone via generi alimentari e bevande sui carri armati, e entrano nelle gioiellerie”.

Sempre a Ramallah, nel giorno di Pasqua, i militari israeliani hanno impedito l’ingresso in città al patriarca latino, mons. Michel Sabbah, la più alta autorità della chiesa cattolica in Terrasanta. Sabbah secondo la radio israeliana era arrivato in macchina da Gerusalemme per parlare con il presidente palestinese Yasser Arafat , ma è stato bloccato al posto di controllo di Bel El. In mattinata, Sabbah aveva officiato il rito della Eucarestia della Pasqua di Resurrezione nella chiesa del Santo Sepolcro, sotto la protezione di un enorme apparato di sicurezza.

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