
Mi fa: “Ci sono codici che bisogna un attimo imparare…. non è gentile, per esempio, stare con le gambe accavallate, specialmente se, nella stanza, entra una persona più anziana. E’ una cosa brutta, sguaiata. Una signora (ma nemmeno un uomo, ci mancherebbe!) non sbatte la suola della scarpa contro lo sguardo della gente.
Sì, certo che puoi dire che sei divorziata! O meglio…. ai musulmani sembrerà del tutto normale, noi lo abbiamo sempre avuto, il divorzio. Caso mai saranno gli egiziani cristiani, a storcere il naso… lì è pieno di cristiani, e mi sa che saranno quelli che ti squadreranno di più. A loro non piace proprio, il divorzio.” Ride, divertito.
Mi fa: “Sai qual è la tua sfiga? Che non godrai del “bonus” di gaffes di cui godono gli stranieri perchè, accidenti, ti scambieranno tutti per una del luogo. Hai la faccia da egiziana, somigli a mia sorella. Un’egiziana cristiana, per l’abbigliamento. Uguale. Questo è proprio un problema, sì…. dagli stranieri ci si aspetta ogni tipo di goffaggine, è ovvio e non si stupisce nessuno. Ma tu sarai straniante…” E mi scruta, preoccupato.
“Vabbe’, ma che mi fanno?”, gemo.
“Ma niente…. però sarai stranissima, una del luogo che si comporta all’incontrario, spettacolare…” Ho l’impressione che pagherebbe per vedermi, gesticolante e con la sigaretta in bocca per le vie della cittadina, con i passanti che si grattano la fronte, perplessi…
Mi fa: “Senti, sarai trattata come una regina, te lo assicuro. Fai un lavoro che è molto rispettato, sei una straniera in un posto dove l’ospitalità è sacra e, per giunta, sei una donna, quindi hai diritto al doppio della protezione e del rispetto. Le donne sono fiori preziosi. Una regina, sì.” Cerco di immaginarmi come regina d’Arabia e, devo dire, mi vedo perfettamente nel ruolo….
Mi fa: “Gli stranieri non capiscono che, per noi, la religione è ciò che dà senso alla vita. La vita senza Dio perde senso e significato, e allora tanto vale morire. E’ per questo, che ci teniamo tanto. Senza Dio e senza dignità è inutile vivere.”
Poi mi guarda, e mi fa: “Posso darti un piccolo suggerimento che faciliterebbe di molto la tua integrazione nella cittadina? Ecco…. sarebbe una buona idea se tu andassi in chiesa, una volta alla settimana. Lì è pieno di cristiani e di chiese, te l’ho detto. Se tu ci andassi, ogni tanto, ti guadagneresti la stima di tutti, cristiani e musulmani. Sarebbe la tua carta determinante per essere accettata senza condizioni. Pensaci.”
E a me viene un po’ da ridere, perchè penso a tutte le menate che ci facciamo, qui, per dare qualche moschea ai musulmani. E poi vai lì, e i musulmani ti spintonano dentro le loro chiese cristiane, felici di scoprire che sei buona e giusta perchè, almeno, preghi Gesù. A mettersi nell’ottica di un credente, c’è da diventare rossi di vergogna…

ohhhh come ti vedo bene oh come ti vedo bene….questa della messa settimanale ti mancava
…senti lia mia madre ha delle coroncine in madre perla che non usa …potrei passartele…altra cosa ,quando vivevo nel napoletano le suore avevano obbligato i miei a ccomprare un velo di pizzo….? nuovo…data l’et? lo avevano comprato bianco:potrebbe tornarti utile????
Domanda: ma perch? non ? fine accavallare le gambe?? se una indossa un vestito lungo cosa pu? fregar loro come tiene le gambe sotto????
Mah..noi siamo strani…ma anche gli egizi non scherzano..
Ma chi ? questa bell’anima che ti sta dando tutte queste dritte????
e per finire:quando pensi di partire?? direi che questa ? la risposta che m’interessa di pi?. ciao moracchiona..alla prossima
Uhh… tu dimentichi che io mi sono gi? fatta una Transizione in Spagna, e in una famiglia franchista… ho una dimestichezza assoluta, con la sociologia applicata alla religione…
Il velo ce l’ho gi?: una splendida ‘mantilla’ di pizzo (nera, che io ho peccato molto…) comprata in occasione dell’ordinazione a sacerdote, in Vaticano, del mio cognato spagnolo affiliato all’Opus Dei. Spettacolare.
Come vuoi che mi turbi per un po’ di rito copto…??? :))
Accavallare le gambe non va bene perch? mostri le suole delle scarpe. Pure in Estremo Oriente, si seccano… peggio delle ascelle, credo.
Il mio istruttore di buone maniere ? un amico egiziano della mia prof, nonch? musulmano osservante, molto in gamba… io lo ascolterei per ore, mi diverto troppo… la mia prof (catalana, anarchica e reduce dal franchismo) rischia l’infarto ogni volta che si parla di religione, ma io non ho traumi giovanili e sono aperta alla nuova esperienza…:))
Vorrei tanto saperlo anch’io, quando diamine parto… mi sta venendo l’esaurimento nervoso, con questi ritmi afro-lumacheschi….
beh….speriamo che questi ritmi lumacheschi durino fino al miomritorno.In poche parole ti trovo in agosto???? perch? con questo fine settimana vado in ferie..con turco( la creatura ? gia via da 15 gg )e ritorno per i primi di agosto.
fammi sapere…io intanbnto mi documento …leggendo le tue storie…:ma quando andrai in egitto continuerai a scrivere???
ciao e salutami fant…
Non credo di essere ancora qui, ad Agosto… Cri potrebbe uccidermi, che lei parte a met? Luglio con l’idea di aspettarmi l?….:)
Boh.
Mi stanno rendendo nervosa, giuro…
Ho aperto il blog apposta, per scriverci le cronache dall’Egitto…!!
Nell’attesa, ci sto scrivendo solo per tenerlo caldo….:))
I ritmi sono questi, lo so bene ;) Io sono stato pi? rapido perch? mi avevano chiamato d’urgenza, in pi? dipendo solo dall’Italia (che non che siamo fulmini di guerra, ma in confronto a loro…). Qui per? questa lentezza ? molto opportuna, i ritmi sono molto pi? a misura d’uomo, la puntualit? ? un optional non richiesto, sar? che sono in pochi a portare l’orologio (la domanda pi? frequente che mi fanno: addish es-saa? Che ora ??). E’ vero, quella della suola per le scarpe ha stupito anche me, cos? come per la religione. Quando confesso invece la mia fede buddista i pi? osservanti mi guardano come un malato mentale, ma per lo pi? la cosa riscuote un vivo interesse presso gli studenti pi? illuminati. E occhio ai cristiani, sono come i ciellini da noi, spesso! ;)