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Ha un fascino che e’ fuori discussione.
E’ al quarto piano di un palazzone cadente in pieno centro incasinato, e doveva essere, in origine, l’elegantissima casa di una di quelle benestantissime famiglie italiane residenti in Egitto che, con Nasser, persero soldi e privilegi.
Mobili di inizio secolo, sedie e tavolini intarsiati, parquet di legno lucidissimo e un salotto e una sala da pranzo stupendi, di un’eleganza discreta che non ha nemmeno quel tocco di decadenza onnipresente da queste parti, che’ vengono lucidati costantemente, fino a scintillare.
Il personale e’ gentile: li sto usando da piu’ di un mese come deposito bagagli, sono pieni di valigie mie da custodire mentre vado a spasso per il Sinai e l’Italia, ma non si lagnano.
Poi, le stanze, dipendono dalla fortuna che hai.
Se ti danno la 10, ti ritrovi in un salone enorme con terrazzo, ed hai pure una specie di salotto all’entrata, e l’entrata al bagno con le porte tipo Far West.
Se ti danno la 4 o la 5, sei sfigato e ti ritrovi in un buco tremendo con la finestra sulla tromba delle scale, piu’ o meno.
Io e Fant avevamo la 10.
Poi Fant e’ partito, ed io sono stata retrocessa alla single room n.7 che, pur essendo vivibile, mi fa sentire come Cenerentola dopo mezzanotte, in una zucca angusta e, effettivamente, pure abbastanza arancione.
Pago 32 LE, poco meno di 5 euro a notte, ed ho un curioso trattamento in omaggio.

Piccole cose un po’ spiazzanti, niente di clamoroso… quando eravamo nella Formidabile Stanza 10, per esempio, nessuno e’ mai venuto a fare le pulizie.
Credevo non fossero incluse nel prezzo.
Il mio Buchetto n. 7, invece, che costa pure un terzo di quanto pagassimo prima, non fanno altro che pulirmelo, e mi rifanno il letto, e mi lucidano il gia’ lucidissimo parquet…. che mi agito pure un po’, e mi controllo i soldi venti volte, ma ci sono tutti…

E stamattina, alle 10,59, mi sono venuti a svegliare: “Madame, vuoi la colazione?” “Eh? Oh? Ah, si’, va bene…”
Perche’ la colazione e’ compresa nel prezzo, ma la servono solo fino alle 11.
Avranno avuto paura che rimanessi digiuna, e’ l’unica spiegazione…
E alle 11,15, mentre (obbediente) mangiavo la mia briochina seduta sul letto, di nuovo toc-toc alla porta.
Era un altro. “Madame, vuoi che ti pulisca la stanza?” “Eh? No, non c’e’ bisogno…shukran, grazie…”

E poi alle 2 sono uscita. Consegno la chiave al portiere, lui mi guarda sospettoso e mi fa: “Madame, ti senti bene?” “Eh? Uh??” “No, lo chiedo perche’ sono le 2, e’ tardissimo…” Poi, davanti al mio sguardo perplesso: “E’ anche vero che in vacanza, si dorme di piu’…”, e mi sorride indulgente.
Ed io che, da quando ero piccola, sono sempre molto felice di veder perdonato il mio disordine, prendo l’ascensore nello stato d’animo di una figlia gratificata da un papa’ comprensivo.
Per un attimo penso persino di fingere di avere il raffreddore, la prossima volta…

Io non vedo l’ora di capirli, questi qui…