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Certamente, ci sono milioni di cose che gli egiziani (cristiani e musulmani) rivendicano, dovrebbero rivendicare, e’ giusto che rivendichino.

Proprio per questo, mi affascina la facilita’ di certi nostri benintenzionati compatrioti a lasciarsi invece irretire da rivendicazioni di tutt’altro genere: non vorrei dire ‘immaginarie’, ma senz’altro distanti mille miglia dalla mente di qualsiasi egiziano sensato.

La mia preferita e’ quella di chi vorrebbe (in genere carissime amiche, ahime’) che gli uomini e le donne pregassero allegramente mischiati, nella moschea.
Si’, ragazze. Se a voi pare una buona idea, mettervi a fronte a terra e culo in aria davanti alla faccia del signore dietro di voi, io non ho problemi.
Ma diciamo che la concentrazione dei fedeli ne risentirebbe, ecco.
Ed io, personalmente, credo che mi sentirei in imbarazzo; figuriamoci le sorelle musulmane…

Adesso scopro che c’e’ chi si fa portavoce di presunti copti che “pretenderebbero di farle vicino alle moschee“, le loro chiese, e invece pare che ci siano problemi di distanze minime tra le une e le altre.

Be’, ok, e’ una battaglia come un’altra. Ne ho viste di piu’ stupide.

Pero’ non posso fare a meno di pensare che una simile iniziativa sia stata ideata dall’Associazione Non Udenti Copti d’Egitto.
Non c’e’ altra spiegazione.
Ma voi avete presente il casino che riesce a fare un muezzin, cinque volte al giorno??
Io devo chiudere le finestre dell’aula, quando ho lezione all’ora della preghiera, e la moschea non e’ nemmeno vicinissima.
Figuriamoci il povero prete che dice messa, a dover alzare la voce in piena predica per sovrapporsi a quella del muezzin li’ accanto.
La messa piu’ comica del mondo, dai…:)

(E le campane contro il muezzin, non oso pensarci! E i vicini che protestano, con i tappi nelle orecchie e gli occhi fuori dalle orbite, e i nostri giornali che titolano sui “musulmani intolleranti”…. )
Se il mondo attuale fosse meno tetro, questi Neoconi sarebbero uno spasso.
Giuro.