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Una sta via due giorni, che ha da lavorare e stare a spasso.
Torna e scopre di aver perso, di punto in bianco, il piacere di leggere ben due dei non moltissimi blog linkati qui a fianco.
Blog chiuso per miserie umane.
Fantastico.

Internet ha tanti pregi, tra cui quello di farci entrare in contatto con gente che, nella vita reale, non incontreremmo mai.
E tanti difetti, tra cui quello di farci incappare in gente che, nella vita reale, non vorremmo mai frequentare.
Certe volte, ti può pure capitare di scoprire che esiste gente da cui la vita reale, con i suoi confini fatti di ambienti, frequentazioni, affinità e quant’altro, ti aveva in qualche modo protetto.
Uno, di solito, non trascorre le proprie giornate osservato dai pazzi.
Su internet, può succedere.

Capisco che Giusto non abbia voglia di stare a prestare il fianco ai pazzi.
Quando è capitato a me, di incapparci, ho cambiato locale internettiano, esattamente come bisogna fare nella vita. Anzi: ci ho messo pure troppo tempo, a decidermi a farlo. Lui ha riflessi più rapidi.
Mi dispiace terribilmente, però.
Vorrei che si limitasse a chiudere i commenti, se non c’è altro da fare, ma che non togliesse, a me e ad altri, la piccola abitudine serale di aprire i suoi blog pregustando divertimento, scoperte, e quel suo modo di scrivere che rasserena, come sempre rasserenano le persone intelligenti.
E’ troppo un peccato, davvero.
Sì, ok, questo è un piccolo appello.
Spero che non sia troppo indiscreto e che non infastidisca il suo destinatario.
Non posso fare a meno di lanciarlo.

Tua sorella era divertente per chi lo leggeva e poteva fare parecchio incazzare chi incappava nelle sue grinfie: “Un weblog anarco-elitista fondato sul livore: cinque minuti di odio per ripartire di slancio”. (Visto che buona memoria?)
Un blog fustigatore.
Mi è capitato, certo, di rileggere dei miei post mettendomi nell’ottica di Tua sorella e di andare poi a dormire sperando di non beccarmi la patente da Pisquana, con un po’ di coda di paglia da arrotolarmi fino al letto.
A cosa servono i fustigatori, altrimenti?

La rete è piena di gente che ti offende volgarmente, che propaga cazzate (che è un modo terribile di offendere), che finge di voler discutere al solo scopo di esaurirti.
Tutta gente (e, santo cielo, sono una valanga) che nessun pazzo si sognerebbe mai di prendere di mira.
Gente a cui ci si abitua, che sta lì senza sollevare nessuno scandalo, senza provocare nessun odio furibondo, senza togliere il sonno a nessuno.

Poi arriva uno che, guarda un po’, gioca ad altri livelli ed è visibilmente varie spanne al di sopra di qualche sua vittima, e riesce a scatenare paranoie che mille piattole, mille troll, mille idioti molesti non scatenerebbero mai.

Chissà perchè.

(Personalmente, comunque, voglio sperare che siano in pochi, quelli capaci di dare i numeri a certi livelli. Sarebbe terribile, se “le umane miserie” si fossero propagate al di là dei circoli dei soliti noti.)