Ma come si sta bene in Iraq!

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Ora che abbiamo liberato l’Iraq dal feroce dittatore, che abbiamo salvato il mondo dalle armi di distruzione di massa e che abbiamo reso l’Iraq un paese grato agli americani e felice dove finalmente le donne fanno i giudici, una non si spiega cosa abbiano ancora da lamentarsi, gli irriconoscenti indigeni.
Come Riverbend che, essendo araba e donna, potrebbe essere l’opinionista di riferimento dei Neoconi se solo la piantasse di lagnarsi e prendesse più esempio da zio Tom, ecco.

Che io, poi, difendo la mia serenità e cerco di non leggerle, queste cose. Poi la Do’ mi cazzia e allora riapro la finestra sul mondo fuori dall’Egitto.
E poi la richiudo: sacrificare la mia salute non cambierebbe le cose, quindi tanto vale mantenerla e darsi al Nilo, al sole e al falafel.

Certo che anche Gaspar potrebbe collaborare un po’ di più.

(A proposito di rimozioni: quasi dimenticavo di chiedere che fine ha fatto Salam Pax. Era lì pure lui, pare.)

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