
Io ho da dire solo una cosa molto personale.
La notte del 28 ottobre 1982, c’era una ventenne che festeggiava, in una piazza spagnola, la vittoria della democrazia, della voglia di pace e, anche, del coraggio di una società spagnola che dimostrava di essere, semplicemente, grande.
Gli anni successivi lo hanno confermato: la Spagna è un grande paese.
Stanotte c’è un altra ventenne, in una città spagnola, e starà festeggiando il primo voto della sua vita e la gioia di una vittoria (con le stesse immagini negli occhi, con la stessa rosa) che è anche sua.
E che è, ancora, una vittoria della democrazia, della voglia di pace e, oggi persino più di allora, del coraggio.
Enhorabuena, Ale. Con tutto il cuore.
A te e alla tua (ma anche nostra) Spagna.
Il futuro è vostro. Trattatelo benissimo.
(Te quiero.)

Come dire… Congratulazioni vivissime!!! Ho passato la sera attaccato (come un fesso?) a elpais.es e elmundo.es per seguire passo dopo passo i risultati elettorali.
Davvero un risutalto cos? non me lo aspettavo. Grande reazione democratica della Spagna, che ? accorsa in massa a votare (e il risultato dell’affluenza ? quasi bello quanto quello dello scrutinio) contro il terrorismo e contro chi ha cercato di lucrare politicamente su una delle pi? grandi disgrazie europee. Insomma, ha vinto chi voleva la pace e la verit?.
Parafrasando una vecchia canzone militante:”E noi faremo come la Spagna…” :-)
Un attimo prima di leggere il tuo post per intero, mi stavo chiedendo se tua figlia ha votato… E’lei Ale?
Ti abbraccio anch’io Lia, e festeggio con te una Spagna viva e forte!
Ciao,
Gianna
Aggiungo una cosa: certi fatti ti fanno sentire orgoglioso di essere europeo. E io, modestamente, stasera lo sono. :)
a pesar de seguir teniendo piel de gallina puedo decir que por primera vez desde el jueves he vuelto a sonreir… y soy orgullosa de ser Espa?ola y de lo que los Espa?oles han elegido hoy… (pena no poder votar todavia.)
Gi?. :)
La fanciulla mi ha appena scritto: “Voglio sottolineare, cmq, che stanotte non ha perso Rajoy: ha perso Aznar. Rajoy sarebbe stato, dentro de lo q es su partido, un buen lider. Aznar ha fatto cose, questi ultimi due giorni, troppo allucinanti.”
Ecco. Questo voto ? stato il voto di una societ? intera che ha preso in mano la situazione.
Enorme, davvero.
S?, Gianna. E’ mia figlia, e oggi ha votato per la prima volta. PSOE, chiaro. :)
Mi sta raccontando su MSN e stiamo festeggiando intercontinentalmente..:)
Cavoli, sono commossa davvero. E, s?, molto orgogliosa.
Brodo Primordiale
Prendiamolo come un buon auspicio
Credo che questo post di Lia dica tutto quello che c’è da dire. Speriamo che sia un inizio, e che…
“Ribellione democratica”, dice la radio.
“Contro una prepotenza e un’arroganza che sono risultati insopportabili, in questi ultimi giorni”.
La societ? ha dato una grandissima lezione ai suoi politici, e non solo.
Vediamo se impariamo qualcosa pure noi…
Massimo Morelli's Weblog
E uno
Sembra che gli spagnoli stiano mandando a casa un basso di statura con il vizio della bugia.
Ol?! Ho una cosa dentro….la prima volta che voto, un voto sentitissimo e molto, molto atteso, e abbiamo vinto! ( ?Hemos ganado Laura! ???Mam?!!!)
Grazie Spagna, spero che l’Europa ti sappia ascoltare.
? bellissimo.
Sono molto contenta, speriamo che il PSOE faccia un buon lavoro.
Qui oggi c’? stata una manifestazione davanti al Consolato spagnolo e il 12 ce n’? stata un’altra a Den Haag.
e, dopo la gioia, riflettiamo.
Talis mater talis filia…
Abrazos y abrazos,
Gianna
La Spagna ? grande! Viva la Spagna! E adesso, a cacciarli tocca a noi.
Che bella notizia stamattina in radio. E’ proprio incoraggiante sapere che le persone hanno votato con la testa e con il cuore in Spagna. Evviva!
Le tue parole sono giustissime, Lia! Viva il popolo spagnolo che ha saputo dare una vera dimostrazione di democrazia e di voglia di chiarezza politica. Mi auguro che quanto avvenuto in Spagna sia di esempio a noi italiani; ma sullo spirito del poplo italiano ho poca fiducia. Troppe connivenze, troppa voglia di potere, e molto camaleontismo dei nostri politici, e, soprattutto tanto disinteresse ed apatia da parte della maggioranza degli italiani. Congratulazioni! Hai una figlia in gamba.
Cara Lia, grazie. Ho usato un tuo scritto, anche se con qualche giorno di ritardo, nel mio blog.
Posso raccontarti un fatto personale? Nel 1991 -prima guerra del Golfo- ho reso la tessera del PCI, che moriva, e non ho preso quella del PdS, che nasceva, perch? ho capito che (Ingrao e pochi altri a parte) si giocava una partita elettoralistica (quale voto in Parlamento ci garantir? pi? voti alle elezioni?) senza nessun disegno politico in fatto di pace e guerra. Aznar ha tentato lo stesso gioco e ha perso. In Italia c’? qualcuno che meriti di vincere? augusta
Augusta, s? che c’? qualcuno che merita di vincere: tutti quelli che non vogliono essere governati da Berlusconi, Bossi e Fini.
Sono certo che hai l’intelligenza per saper scegliere il meno peggio (la scelta ? questa). Non ? possibile essere equidistanti in Italia. E ritengo irresponsabile non scegliere. Anche perch? un giorno potremmo tutti ritrovarci a chiederci “Cosa ho fatto io per fermare Berlusconi?”. Con certa gente al Governo, non possiamo permetterci finezze ideologiche. Mandiamoli via, poi discutiamo. Davvero non riusciresti a scegliere tra Rutelli e Gasparri? Tra la Melandri e Storace?
Anzi, ecco un’altra lezione spagnola: tanti “voti utili” di gente della Izquerda Unida dati al PSOE per non disperdere il voto.
In un sistema elettorale maggioritario, votare per un partitino senza speranze o non votare affatto, per quanto mi riguarda, ? un atto irresponsabile: puro culto vano di se stessi e delle proprie idee.
Anche a me il centrosinistra non fa fare i salti di gioia, ma mi adeguo felicemente per senso – marxiano? – di pragmatismo.
E’ bello avere la facolt? di poter cambiare. Il contesto ? stato atroce, comunque.
Mi unisco alla vostra gioia, e vorrei esprimere il disgusto provato leggendo quanto espresso in Italia dalla Casa delle libert?, “secondo la quale il voto di ieri ? falsato dall’ondata emotiva procurata dalle stragi di Madrid e, addirittura, ha segnato una vittoria del terrorismo”. (http://www.repubblica.it/2004/c/sezioni/politica/spagnaita/elereazioni/elereazioni.html)
Facciamo qualcosa…
Per Enrico.
Certamente che meritano di vincere “tutti quelli che non vogliono essere governati da Berlusconi, Bossi e Fini”.
Ma tutti costoro meriterebbero di votare per candidati e partiti degni delle loro speranze. Votare per esclusione non significa non scegliere e dire la propria amarezza non significa “culto vano di se stessi e delle proprie idee”.
E’ giusto che anche le voci del dissenso responsabile si facciano sentire, sperando che chi deve ascoltare abbia orecchie pronte e pensiero attento e rispettoso.
Forse se ci fossero state molte indicazioni forti e determinate nei confronti “della sinistra” non dovrei scrivere tutto questo.
Credo che il pragmatismo sia necessario, ma non basta, n? deve diventare l’ultima spiaggia.
Vorrei incorniciare questo thread.
Il contesto e’ stato atroce e lo e’ ancora adesso.
Non ricordo di aver mai visto un capo di governo appena eletto che annuncia il risultato elettorale e, poi, chiede un minuto di silenzio.
Ieri sera e’ andata cosi’.
Ieri sera, pero’, e’ anche successo qualcosa di talmente enorme e clamoroso
da accendere la classica luce in fondo al tunnel.
Non voglio immaginare la realta’ plumbea in cui ci si sarebbe potuti risvegliare questa mattina, se il risultato elettorale fosse stato diverso.
Certe volte, una si becca tutto il peggio e tutto il meglio della vita contemporaneamente.
Questi giorni sono stati cosi’.
Io ho dormito due ore, stanotte, e questa mattina alle 6 lottavo in biglietteria per il mio treno per l’Alto Egitto.
Ormai sono cotta come un salame e non so nemmeno piu’ cosa sto scrivendo.
Potrei non smettere piu’ di parlarne (e oggi ne ho pure parlato tutto il giorno con colleghi vari, qui sembriamo motorini impazziti, da ieri sera) ma mi sa che adesso mi prendo per le orecchie e mi porto in albergo a dormire.
Era dalla notte del ‘Cambio’ spagnolo, che non mi capitava un’elezione cosi’.
Sono ancora qui che non ci credo…
pensavo che i blog servissero ad abbattere le barriere non a mandarle via etere ed a tramandarle ai posteri. tutte le vittorie politiche (di ogni fazione) sono sconfitte per gli elettori poich? la historia ci ha insegnato che non c’? nessun uomo all’altezza della propria ideologia. viviamo all’ombra di una logica del “divide et impera” . ? meglio costruire biblioteche affollate che affollati parlamenti. tani