“Scusa, potresti ripetere?”

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C’è questo studente che, causa eccesso di irruenza, mi fa spesso incavolare.
Devo avere esagerato con i cazziatoni, però: ieri è entrato in dipartimento, mi si è piantato davanti con aria solennemente afflitta ed ha esordito con il più classico dei: “Prof, lei ce l’ha con me!”
“Ma no, Ahmed, cosa dici?”
E lui, tristissimo: “Prof, a me pare di sì. Oggi mi ha sgridato tre volte e ieri due. Anche a qualche mio compagno sembra che lei ce l’abbia un po’ con me. Ed io volevo dirle che… volevo dirle che… volevo dirle che io non volevo darle fastidio ma, ecco, se invece le do fastidio, io me ne sto a casa, ecco!”
“Ahmed, tu non mi dai affatto fastidio! Semplicemente, dovresti spostare un po’ i pensieri dal cuore alla testa e ascoltare, prima di ribattere sempre. Stiamo giustappunto… bla, bla, bla…”
Insomma, ne abbiamo parlato.
E, sapendolo polemico, ho inserito nel mio discorsetto il carico da novanta: “Perchè, Ahmed, riflettere sul perchè mi fai arrabbiare è anche una questione di rispetto!”

La parola ‘rispetto’, qui, ha un potere dirompente.
Sapevo di avere usato un termine che avrebbe fatto effetto.
Pure troppo, stavolta.

Perchè Ahmed ha fatto un balzo: “PROF!!”, ha quasi urlato. “Ma io la rispetto moltissimo!!! Lei è la mia insegnante!!! E poi io sono musulmano, lei non può pensare che io non la rispetti!!! Per l’Islam, un insegnante è come un’emanazione del Profeta, e lei è la mia insegnante!!”

Eh???
Ma dai!
Cough.
Ci siamo poi lasciati da ottimi amici, lui sollevato e io barcollante: sono ancora qui che mi gratto la fronte, pensierosa.

(Certo che alla Moratti non farebbe male, un pelino di Islam.)

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4 Commenti

  1. Mark B
    Pubblicato 24 marzo 2004 alle 20:45 | Link Permanente

    io personalmente gli consiglierei di studiare come hanno fatto in passato grandi leader a liberare il loro popolo.
    direi che l’esempio di ghandi ? fin troppo scontato, ma quello di nelson mandela ? anche meglio, tanto pi? che la sua autobioografia si legge molto bene ed ? un ottimo insegnamento politico.
    cercherei di fargli capire che se vogliono lottare per i loro diritti hanno bisogno di alleati, che molti europei sono solidali con loro ma stanno piano piano allontanandosi dalla loro causa perch? vedono il terrorismo, tanto pi? che ora il terrorismo ? sbarcato anche in europa.

  2. Mark B
    Pubblicato 24 marzo 2004 alle 20:47 | Link Permanente

    chiedo scusa, volevo commentare il post “cogliere l’occasione” !

    :-)

  3. lia
    Pubblicato 24 marzo 2004 alle 22:02 | Link Permanente

    Stavo per spostartelo, ma vedo che sei stato pi? veloce. :)

  4. flavio
    Pubblicato 25 marzo 2004 alle 14:42 | Link Permanente

    Prova a rigirare la domanda a loro:”Credete che terrorizzare l’Europa (che in qualche modo POTREBBE dare una mano ai paesi Arabi) porterebbe dei progressi in Palestina o a voi, oppure alla III guerra mondiale?” E nel secondo caso, quali alternative proporre (per esempio, informare l’Europa e l’occidente sulla loro realt?: come fare?)

    Ma poni loro anche questa domanda: noi italiani, europei, occidentali, COSA POSSIAMO FARE di efficace contro i governi (e i monopoli) che ci troviamo? Cosa farebbero loro, se fossero italiani / spagnoli / inglesi /americani?

    E ilrischio di uccidere dei musulmani in attentati a Madrid (o Roma, o Milano)?

    Il tuo blog ? sempre stupendo, GRAZIE!!!

    CIAO

    Flavio

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