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Sempre più difficile: sembrandogli banale dare notizie tempestivamente, questo blog ha deciso di darle prima che accadano.
Vedere, per credere, il post delle 19,37 del 5 aprile: “Oggi un collega mi ha detto che gli italiani avevano ucciso una decina di sciiti iracheni durante una manifestazione.”, con tanto di commento sotto in cui si ipotizza che il mio collega legga il futuro.

Che dire.
Noi ne abbiamo parlato, in dipartimento, lunedì alle 15.
Il Corriere dice: “Scontri a fuoco sono avvenuti nella notte tra lunedì e martedì a Nassiriya.”

I casi sono due: o devo correre immediatamente a comprare una schedina, possibilmente assieme al collega, oppure c’è qualche confusione con le date.
Mia, voglio sperare: ho letto solo il Corriere, non trovo nulla su Al-Jazeera e, comunque, solo a pensarci già perdo il filo.
Sicuramente da qualche parte ci sarà pur scritto, che è successo il giorno prima. Sono una ferma sostenitrice della teoria delle risposte semplici alle domande complesse.
Non ho voglia di cercare, quindi. Lo do per scontato e passo ad altro.

Passo, per la precisione, alla frase: “In un paio di occasioni hanno mandato avanti donne e bambini e in quei casi abbiamo sempre sospeso il fuoco» ha spiegato Chiarini.”

Una penserebbe che i miliziani armati vadano a sparare con gli zaini pieni di donne e bambini da tirare fuori all’occorrenza.

E’ un’idea che mi pare molto più bizzarra della confusione, almeno apparente, sulle date.