Si torna a casa

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” [...] La decisión responde tambièn al propósito de contribuir a la lucha que libra la comunidad de naciones contra el terrorismo desde el más estricto respeto a la legalidad internacional. [...]“

Dal link, il testo completo dell’annuncio.
Traduco solo questa frase:

“La decisione rispecchia anche il proposito di contribuire alla lotta di tutte le nazioni contro il terrorismo nel più rigoroso rispetto della legalità internazionale.”

Ecco, appunto.

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Comments Closed

7 Commenti

  1. Pubblicato 18 aprile 2004 alle 22:47 | Link Permanente

    Evviva!
    Notte, Gianna

  2. Pubblicato 19 aprile 2004 alle 01:16 | Link Permanente

    Dopo le elezioni, un’altra lezione di civilt? dalla Spagna. Continuo a dirlo: spagnolizziamo l’italia.

    Ma mi sa che gli spagnoli saranno i primi a salutare Bush e soci, ma non saranno i soli. Oggi ho letto una dichiarazione della Rice che dice che dopo il ritiro spagnolo potrebbero “cambiare anche altri assetti”, che tradotto dal politichese significa “rotto il ghiaccio, chi pu? se ne va e ci lascia piangere sul latte che abbiamo versato”.

  3. Pubblicato 19 aprile 2004 alle 02:09 | Link Permanente

    A prescindere dal merito della scelta ( quanto ne abbiamo discusso! quanto velocemente ha fatto salire la temperatura di ogni scontro verbale!), temo sia difficile negare che essa render? le cose maledettamente pi? complicate. Chi sta sparando addosso alle truppe della Coalizione e sequestrando ostaggi, prima tra essi Al Qaeda, la sfrutter? millantando una vittoria. Al contrario chi sta lavorando per una pacifica transizione il 30/6 avr? giorni ancora pi? duri. E’ una scelta nefasta ed irresponsabile: l’ONU non interverr? -lo ha detto infinite volte Annan- sino a che non sar? ristabilito l’ordine, ed il mantenimento dell’ordine ? demandato, secondo un principio di effettivit? e la Risoluzione ONU n.1511, alle truppe vincitrici e multinazionali oggi in Iraq. Il venir meno di queste ultime, che ora auspica la Spagna di Zapatero, comporta semplicemente quel caos che serve per impedire la formazione di un governo e la transizione verso la democrazia, ed infine per spaccare l’Iraq o farne una teocrazia.

  4. Pupina
    Pubblicato 19 aprile 2004 alle 05:59 | Link Permanente

    Tralasciando il solito: “era un compromesso che Zapatero aveva preso molto tempo prima delle elezioni, oltre ad essere uno dei punti chiave che gli hanno permesso di vincere il 14-m, ( perch? gli spagnoli sanno bene quel che vogliono, e basta)”, la ritirata delle truppe spagnole non comporter? a livello militare, come gi? dissero il mese scorso esponenti dell’esercito americano intervistati in Iraq, grandi cambiamenti. Zapatero ascolta la valont? della gente, e tiene fede alle promesse fatte.
    Quel giorno alle urne urlavamo tutti “no nos falles”, e no nos ha fallado.
    Continuer? la partecipazione della Spagna alla pacificazione dell’Iraq, ma da una posizione ” che rientri nella legalit? internazionale”.

  5. lia
    Pubblicato 19 aprile 2004 alle 06:29 | Link Permanente

    Piccola nota: compromesso= impegno. (In spagnolo, compromiso).

  6. cecilia
    Pubblicato 20 aprile 2004 alle 08:48 | Link Permanente

    ah, ma da noi il voto politico ? ancora lontano, e comunque potrebbe rivincere il Cavalier Rifatto, mannaggia la miseria, magari vado a fare il medico in Spagna, la loro lingua ? pure pi? vicina alla mia, anche le loro tradizioni, questa vita in Continente ? faticosa, oss

  7. giulio romano
    Pubblicato 6 giugno 2004 alle 21:18 | Link Permanente

    … Speriamo che anche qui cambi qualcosa!
    UNA GRAN STERZATA A SINISTRA, Tanto forte da far cadere tutti i guerra-fondai e la parte peggiore della nostra societ?.
    … Verr? il giorno che la Ragione e il Senno prevarranno sulla Prepotenza ed Arroganza?
    … aspettiamo … speriamo.
    CIAO A TUTTI!

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