E’ successo che questo blog si è accomodato sulla sua sdraio sotto l’ombrellone con, in mano, un pensoso tomo di un economista egiziano – Galal Amin – sui cambiamenti avvenuti nel paese dal 1950 ad oggi.
Il benintenzionato blog si è inspiegabilmente addormentato pochi attimi dopo. Due ore più tardi, questo blog si è svegliato ed ha constatato di essersi ustionato le ginocchia, rimaste dimenticate fuori dalla protezione dell’ombrellone a causa della malevola forma della sdraio.
Come se avere entrambe le ginocchia viola non fosse già abbastanza umiliante, questo blog si è ritrovato pure tremante e febbricitante lungo tutto il viaggio di ritorno al Cairo (problema brillantemente risolto riaddormentandosi anche in treno) ed ora, dopo l’assunzione di un’aspirina grande quanto un biscotto, è definitivamente rintronato e non capisce cosa diamine stia scrivendo a fare, invece di andare a dormire per la terza volta nella giornata.
Questo blog è, in sintesi, sotto l’effetto di un colpo di sole.
La cosa si presta a malignità che, certo, non mi sfuggono e ne approfitto per scrivere un post da confrontare, un domani, con quelli scritti in condizioni di lucidità che, in questo momento, ricordo con nostalgia.
Alessandria d’Egitto è il posto più simile a Napoli che io abbia mai visto.
Per essere precisi, è come se Napoli fosse finita sotto una pressa di quelle dei cartoni animati, che non si fa male nessuno ma si diventa lunghi-lunghi e stretti-stretti.
Nel caso di Alessandria, questa nostra pressa ha prodotto una via Caracciolo infinita, lunga forse 20 volte la via Caracciolo originale e, subito dietro, ci ha schiacciato le vie che, a Napoli, corrispondono ai dintorni di piazza Garibaldi.
Essendo stata schiacciata da una pressa, Alessandria è abbastanza piatta e non ha il Vesuvio.
In compenso ha il suo Castel dell’Ovo proprio dove noi abbiamo il nostro e dove, un tempo, loro avevano il famoso Faro che poi venne giù per un terremoto di quelli che ogni tanto capitano anche da noi.
E poi possiede anche il suo Gambrinus, che ad Alessandria si chiama Trianon, era frequentato da Cavafy detto anche Kavafis e possiede dei lampadari belli quanto le tazzine da caffè di Gambrinus ma meno trafugabili.
Le sequenze in cui è disposto il panorama di Napoli sono Posillipo-Mergellina-via Caracciolo.
Alessandria si dispone, invece, lungo un asse che possiamo definire Mergellina-via Caracciolo x 20-Posillipo.
Nella Posillipo di Alessandria, a pochi metri dalla residenza estiva del Presidente, è dove ho preso il colpo di sole alle ginocchia.
Il mare, comunque, era pulitissimo. Altro che Posillipo.
All’immergerci il primo piede, mi sono subito venute alla mente considerazioni autoanalitiche e complesse su come l’assidua frequentazione di quella bagnarola del mar Rosso mi stia rendendo poco preparata alle rigide temperature del Mediterraneo. Poi mi sono ricordata che era Maggio e mi sono sentita un po’ sciocca.
Mi è piaciuta, Alessandria.
Sono stata fortunata perchè, in genere, chi la visita arriva lì pensando ad Alessandro Magno, a Cleopatra, agli ettari di libri scritti in suo nome e, inevitabilmente, ne rimane delusissimo.
Io, che ho passato mesi sentendomi raccontare questa delusione da tutti quelli che conosco, sono arrivata lì pensando di finire in un postaccio orrendo e, invece, ho scoperto una città di provincia luminosa, gradevolissima e che, davvero, mi è parsa familiare come forse nessun’altra prima.
Se proprio vogliamo cercare il pelo nell’uovo, la luce non è esattamente quella di Napoli: è più biancheggiante, meno colorata.
E’ come quella di Malta, per chi la conosce.
E poi ho respirato, santo cielo.
Me l’ero quasi dimenticato, cosa vuol dire respirare a pieni polmoni senza la certezza di stare bevendo piombo con il naso.
Non è descrivibile, l’aria del Cairo in questo periodo.
Lì no, benedetto sia il mare.
Non so come dirlo, ma io avrei scattato anche 72 foto.
Per fortuna mia e di chi passa di qui, sono troppo rintronata per postarle.

Ma alla famosa biblioteca ci sei andata? :)
Io ad Alessandria ci sono passato di sfuggita una volta sola, e ad un certo punto mi sono venute in mente le immagini di san fracisco con Starsky e Hatch: salita, discesa, salita discesa. Ma quante salite ha sta cazzo di san francisco? Oppure era uno sketch allo zelig :)
Io ci credo che hai preferito il mare alla biblioteca.. cmq non pensare che a me sia andata meglio. Era agosto e per tornare al Cairo abbiamo preso il microbus alle 2 di notte. Fumavano tutti, finestrini aperti, vento gelido. Sono arrivato alle 5 con il torcicollo e il raffreddore.. altro che scrivere un post :-)
No, l’ho vista solo da fuori.
E’ imponente, santo cielo: io l’ho vista piena di ragazzi che si erano arrampicati sul tetto per lavare i lastroni di vetro ed era abbastanza buffa, la scena di tanto futuro spazzolato e lustrato in modo tanto antico.
Non sono entrata perch? dovevo fare la scelta: o andavo l? o andavo al mare. Se tu fossi al Cairo in questo momento, condivideresti la mia scelta di correre in spiaggia. :)
E’ vero, quello che dici di Starsky e Hutch! Da dopo la Biblioteca a Montazah, la strada ha un’aria un po’ cos?, in effetti.
(Comunque ci sono stata solo due giorni, ci devo ritornare.)
dai dai, facci vedere le foto !!!!
grazie
Basta, devo smettere di leggerti. La lista dei posti che dovrei visitare, e soprattutto delle sensazioni che vorrei provare, si sta allungando troppo…
Il colpo di sole ha avuto un effetto benefico sulla lunghezza del post. In genere io non riesco a leggere i post lunghi, ma per i tuoi faccio un’eccezione (talvolta me li stampo, per leggerli con calma). Ciao
Alla fine qualcosa in comune l’abbiamo trovata.
Anch’io non respiro a Napoli..
Un saluto
ciao Lia, anch’io vorrei tanto andarci ad Alessandria…tutti mi dicono che e’splendida….chissa’forse il mese prossimo!!
ciaooo e bentornata al Cairo
…ecco, come promesso ti scrivo un commento, dopo la mail. Da partenopeo, devo necessariamente chiederti se fanno la pizza ad Alessandria. Essendo una Napoli pressata, per?, la pizza diverrebbe sottile come quella romana, non come la napoletana. Questo contraddirrebbe l’ipotesi iniziale…;-)
Ciao
Ste
Grazie, Giannitos: ti ricambio la gentilezza un po’ malamente, prendendo spunto da una cosa trovata da te per arrabbiarmi con chi l’ha scritta. Ma ? che volevo rispondere al tuo “E credo che questo non c’entri niente con l’Islam”, poi la risposta mi veniva lunghissima (tanto per cambiere…) e allora ne ho fatto un post.
Stefano: non so se riuscir? mai ad osservare le pizze alessandrine; ad Alessandria si va per mangiare calamari e gamberi, lo sanno tutti. :)
uhmm… chiss? che buoni!
Ciao Lia,
sono appena ritornato da Alessandria. Cinque giorni fantastici. Cosa dire di pi?: semplicemente stupenda ed ? proprio vero, ? come una Napoli passata sotto la pressa. E credimi, per un attimo Napoli non mi ? mancata affatto. Ho visitato la biblioteca: se da fuori ? imponente, da dentro lo ? ancora di pi?. Ci vogliono almeno 3 – 4 ore per visitarla tutta. Io ho dovuto accontentarmi di un tour generale, ma ? stato interessante lo stesso. Montazah ? un posto splendido, mare pulitissimo come dici tu, e soprattutto ? un posto romantico. Io e la mia fidanzata ci siamo goduti dei tramonti fantastici. Peccato, non ho potuto scattare tante foto come te (ma ero ovviamente impegnato in altre cose….capisci a me). Ritorner? in agosto, insha’Allah, trascorrer? le vacanze l?. Credimi, ho lasciato un pezzo di cuore ad Alessandria e non soltanto per la mia fidanzata.
Salutoni,
Francesco
P.S. Per quanto riguarda la pizza che fanno ad Alessandria, devo dire che ? buona, ma non la chiamerei pizza. Piuttosto focaccia o qualcosa di simile che si mangia di solito a tranci nelle nostre rosticcerie, ? una pasta molto biscottata. Ma la nostra pizza ? proprio un’altra cosa (ed in Egitto non conoscono, ahim?, la mozzarella di bufala, o meglio, ? un prodotto di lusso)
Ciao Lia,
sono appena ritornato da Alessandria. Cinque giorni fantastici. Cosa dire di pi?: semplicemente stupenda ed ? proprio vero, ? come una Napoli passata sotto la pressa. E credimi, per un attimo Napoli non mi ? mancata affatto. Ho visitato la biblioteca: se da fuori ? imponente, da dentro lo ? ancora di pi?. Ci vogliono almeno 3 – 4 ore per visitarla tutta. Io ho dovuto accontentarmi di un tour generale, ma ? stato interessante lo stesso. Montazah ? un posto splendido, mare pulitissimo come dici tu, e soprattutto ? un posto romantico. Io e la mia fidanzata ci siamo goduti dei tramonti fantastici. Peccato, non ho potuto scattare tante foto come te (ma ero ovviamente impegnato in altre cose….capisci a me). Ritorner? in agosto, insha’Allah, trascorrer? le vacanze l?. Credimi, ho lasciato un pezzo di cuore ad Alessandria e non soltanto per la mia fidanzata.
Salutoni,
Francesco
P.S. Per quanto riguarda la pizza che fanno ad Alessandria, devo dire che ? buona, ma non la chiamerei pizza. Piuttosto focaccia o qualcosa di simile che si mangia di solito a tranci nelle nostre rosticcerie, ? una pasta molto biscottata. Ma la nostra pizza ? proprio un’altra cosa (ed in Egitto non conoscono, ahim?, la mozzarella di bufala, o meglio, ? un prodotto di lusso)
mmmmmmmm ….. pizza …… mmm …. gnam … gnam ….. !K!