
Miguel Martinez, giustamente, fa notare che:
I media hanno sottolineato il fatto che il coreano ucciso in Iraq era un “cristiano”. All’inizio, ne parlavano come se fosse una questione di fede privata, e fin qui nulla da dire.
Poi hanno detto che era un predicatore, o meglio un proselitizzatore professionista.
Uso il termine “professionista” di proposito, perché probabilmente non molti italiani conoscono la particolarissima natura delle chiese cristiane coreane. Si tratta di forme estreme di pentecostalismo apocalittico, organizzate però come grandi aziende, cui i nostri poveri e paciosi Testimoni di Geova farebbero un baffo. Queste aziende combinano la militarizzazione di matrice giapponese (ognuno con una funzione, ognuno un ingranaggio nella grande macchina della predicazione) con le tecniche di management statunitensi (pubblicità di massa e su misura, adattamento ai vari mercati, sfruttamento di ogni opportunità).
Questo avviene applicando la vecchia tattica americana delle “bivocational missions”, in cui gli evangelizzatori arrivano sotto copertura di un altro mestiere, che può essere quello di tecnico, oppure – come in Iraq – di soldato o di mercenario, combattente o meno.
Ora, io sono una persona molto tranquilla, per cui probabilmente se una banda di mercenari invadesse il mio (ipotetico) paese, non sgozzerei nessuno. Certo, nessuno mi ha ancora invaso, per cui non ci giurerei… Ma fatta questa premessa, mi sembra importante sottolineare alcune cose:
1) Le chiese coreane non sono “cristiane” nel senso cattolico. Sono a tutti gli effetti un’altra religione, magari molto migliore del cattolicesimo, ma completamente diversa. Che prevede l’arrivo apocalittico di Gesù tra pochissimi anni per instaurare un regno materiale in terra, la salvezza tramite la sola fede, il rifiuto delle “opere” con tutto quello che ne consegue, eccetera. Ognuno ha diritto alle sue stranezze teologiche, dobbiamo sentire che tutti gli uomini ci sono fratelli. Ma occhio allo scatto dello spirito di “scontro di civiltà”: evitiamo di cadere nell’errore che il morto coreano fosse un “nostro” martire, pensando magari al parroco del nostro quartiere.
2) I pentecostali coreani ritengono eternamente dannati tutti coloro che non appartengono alla loro variante di protestantesimo – e quelli che non moriranno prima saranno comunque presto sterminato negli strage di Armageddon. Quindi della sorte dei cristiani nativi del Medio Oriente non gliene importa nulla: sono destinati all’inferno esattamente come i musulmani o i pagani.
3) I popoli mediorientali – cristiani, ebrei, musulmani, zoroastriani, alawiti, drusi, yazidi che siano – tendono a costituire gruppi umani abbastanza chiusi nel loro privato, che si rispettano a vicenda, a condizione che nessuno invada le loro case o metta naso nei loro affari spirituali. Insomma, una tolleranza che l’Europa fino a due secoli fa si sognava, ma basata sulla reciproca non interferenza. E quindi sul non proselitismo (e la non perquisizione delle stanze private nelle case o delle donne).
So che generalizzo un po’, ma ci sono due cose per cui un mediorientale (cristiano, ebreo, musulmano ecc.) è pronto a morire e uccidere. Quando qualcuno entra in casa sua senza permesso, e quando qualcuno cerca di fargli cambiare religione. Non so se è un bene o un male, comunque le conseguenze sono chiare.
4) E cioè che per il proselitismo militarizzato dei coreani, pagheranno i cristiani nativi del Medio Oriente. I cristiani nativi non hanno nulla a che vedere teologicamente, psicologicamente, sociologicamente, con i predicatori coreani, ma loro resteranno sul posto quando l’ultimo coreano sarà andato via.
Ora, le comunità cristiane del Medio Oriente, con la loro stessa esistenza, minano alla radice la menzogna dello scontro di civiltà: l’equazione “cristianesimo = Occidente” nega le radici orientali del cristianesimo.
Radici che erano solidamente piantate quindici secoli prima di Lepanto, e diciassette prima dei “revivalist” americani… E radici ancora vive. Che si sono mantenute in vita benissimo attraverso quattordici secoli di dominio islamico. Mentre la catastrofe, per le minoranze non islamiche, inizia con la laicizzazione della Turchia, con il sionismo occidentale e diventa irreversibile proprio con lo “scontro di civiltà”.
Ma proprio per questo, i cristianisti, i sionisti, gli occidentalisti e gli imperialisti in generale preferirebbero vedere annientato il cristianesimo orientale, per poter fingere che lo scontro non sia tra oppressori e oppressi, ma tra “civiltà occidentale” e “fanatismo islamico”.
Ed ecco che ogni provocazione, ogni confusione tra “cristianesimo” e invasione/oppressione serve per accelerare questo processo.
Miguel Martinez

2 determinismi in un colpo solo. che figata.
Giustissimo!
l’equivoco occidente= cristianesimo sta gi? causando troppi danni anche da noi. Figuriamoci in un posto dove si combatte…
e poi basta con questo presappochismo “noi cristiani-loto mussulmani”, come se io non potessi essere buddhista e Tarek Aziz cattolico (come invece ?)… e come se Ges? Cristo avesse predicato in bergamasco anzich? in aramaico (lingua ancora viva dalle sue parti…)
Scopro sempre delle cose nuove…
Sempre interessante (vale anche per il post precedente, e quello prima ancora).
Piccola osservazione delle quattro di notte: questa “tolleranza dalla variet?” mi ricorda molto (siediti) gli Stati Uniti (te l’avevo detto di sederti, adesso argomento per quanto l’ora me lo consente, professoressa ;-)).
Ribadisco, Stati Uniti (magari anche altri posti, ma io non ci sono *ancora* stata). Dove l’unica “religione” (non ? proprio una religione, ma…) discrimintata, di fatto, ? l’ateismo: per il resto, puoi essere cattolico, ebreo, pagano, purch? tu faccia parte di un gruppo che crede ad almeno un Dio tutto bene. I proselitismi l? ci sono, come noto, ma essendo molti si annullano per la maggior parte a vicenda. Lungi da me pensare che gli Stati Uniti siano il Paradiso (no pun intended), c’? quella fastidiosa discriminazione dei non-religiosi e la religione che diventa soprattuto un rito sociale (molto Roma imperiale, insomma), e… Per? mi ? sempre sembrato meglio, nei risultati, dell’Italia teoricamente laica ma nei fatti “naturalmente” cattolica – che poi credo sia cattolica quanto adoratrice degli dei dell’Olimpo: ma qui c’? materia per tomi e tomi di antropologia, e taglierei.
(rdm che ? diventata protestante, pensa che la salvezza per fede possa essere una buona argomentazione per la tolleranza religiosa, e alla frase sulle stranezze teologiche ha sorriso non poco)
Mi piace l’idea di vedere una pacifica Lia che diventa improvvisamente una… sgozzatrice!
Scusami la battuta, comunque di pessimo gusto visto il momento. Effettivamente sono preoccupato per le comunit? di tradizione cristiana; comunit? che hanno vissuto il proprio status cristiano vivendo in un paese di mussulmani, molto spesso belligeranti tra loro. Credo che l’abitudine alla convivenza, consolidata nei secoli, far? si che non vengano confusi gli uni con gli altri, a meno che… qualcuno voglia pescare nel torbido. Speriamo di no.
Scusa il disturbo, ma se possibile vorrei sapere come giudichi l’assassinio del cittadino coreano Kim Sun Il. Il tuo post contiene vari riferimenti alla cristianit? orientale e alle sue specifiche caratteristiche, ma non una posizione esplicita rispetto all’esecuzione di quest’uomo, che – come gli altri che l’hanno preceduto e quelli che purtroppo lo seguiranno – non trova a mio parere spiegazione se non nell’aberrante furia omicida di macellai professionisti, nemici di tutto e di tutti, e che nulla hanno a che spartire con chi nel mondo si batte per la pace e per la libert? dei popoli.
-Danny
CARO DANNY,
LEGGI IN FRETTA PRIMA CHE LA PADRONA DI CASA MI CANCELLI, E POI COMMENTA SE LO TROVI GIUSTO O SBAGLIATO :
QUESTO E’ COME HAI DETTO TU, PURO E SEMPLICE FANATISMO………..,CHE,PER ESSERE MESSO IN COTTURA, NECESSITA DEI SEGUENTI INGREDIENTI :
-UN PIZZICO DI REALTA’ (RELIGIONE) INDIMOSTRABILE MA, COMUNQUE, PRESA PER VERA
-UNA BUONA TONNELLATA DI SIGNORI DI MEZZA ETA’ CHE, CON LIBRO IN MANO E POLLICE ALZATO, DIVULGANO QUESTA VERITA’ TERMINANDO OGNI FRASE CON “COSI’ PARLO’ x ”
-UNA BUONA PETROLIERA DI RAGAZZINI DECISAMENTE IRRAZIONALI E CON LA STESSA ELASTICITA’ MENTALE DI UNA SBARRA DI ACCIAIO AL MOLIBDENO
-GENERALMENTE UNA DECINA DI CAMION ALIMENTATI AL TRITOLO
-LA PROMESSA DI UN IPERURANIO ETERNO CIRCONDATI DA CIRCA 72 (MA FACCIAMO PURE 80, CHE TANTO UNA IN PIU’ UNA IN MENO…….) BELLE VERGINI DISPOSTE A SODDISFARTI PER L’ETERNITA'(QUASI QUASI MI CONVERTO IO…….)
-E INFINE, UNA BELLA BASE DI DEMONI SULLA QUALE SVOLAZZA UNA BANDIERA (CHE PUO’ VARIARE A SECONDA DELLA STAGIONE) DI CUI QUEI BEI RAGAZZI NON CONOSCONO NEANCHE IL SIGNIFICATO PERO’ SANNO BENE CHE FINE FARGLI FARE (PURTROPPO LE BANDIERE NON SI POSSONO DECAPITARE, PERO’…….MA CI SI ARRANGIA)
VORREI SENTIRE, PRIMA DI ESSERE CANCELLATO SE POSSIBILE, UN EVENTUALE COMMENTO DELLA PADRONA DI CASA…………
CHIEDERE E’ LECITO, RISPONDERE E’ CORTESIA…..
La padrona del blog non risponder?,penso,e giustamente,perch? quello che pensa lo ha spiegato altre volte.In questo blog ci sono le esperienze e le riflessioni di una donna italiana che ha scelto di vivere per un p? in Egitto.Per me il suo blog ? prezioso perch? mi permette di sapere cose,di condividere sensazioni,di “sentire”quel paese come altrimenti non potrei fare,vivendo invece qui,in Italia.Altre volte invece ? utile perch? vengo a conoscenza di notizie che non trovo altrove,tipo la perticolarit? della situazione di quel coreano.La sua morte ? orribile,me c’? bisogno di ripeterlo?
x Angela—
Scusa, ma tu sei l’addetta stampa della “padrona del blog”? E perch? poi farebbe bene a non rispondere? Nessuno la obbliga… ma se uno apre al pubblico un blog ? normale che possa ritrovarsi con qualche domanda, no?
E poi spiegami una cosa, per favore: hai per caso scoperto che il coreano massacrato da quei delinquenti era un bandito anche lui?
A me non risulta. E comunque, anche se fosse cos?, giustificheresti quello che gli hanno fatto?
Scommetto che tu, Angela, sei contro la pena di morte (intendo quella propinata dalla “legge” per esempio negli Usa), e la aborrisci e vorresti vietarla in tutto il mondo (io la penso cos?): e allora come fai a non essere contro questa esecuzione (oltretutto eseguita senza un legale processo ai danni di una persona che non ha commesso alcun reato)? Perch? tu, e anche tanti altri che postano qui, a proposito di questo povero diavolo di coreano, dite tutti “s?, poveretto… per?…”: forse che per voi la vita di una persona vale di pi? o di meno in rapporto alla condivisione che voi ne fate delle sue idee e dei suoi valori? Solo cos? mi spiego questo strano discorso sui “cristiani coreani”, sull’ “evitiamo di cadere nell’errore che il morto coreano fosse un “nostro” martire, pensando magari al parroco del nostro quartiere”. Perch?, che differenza farebbe, se pensassi cos?? Ci sono cristiani e “sgozzati” di serie A e cristiani “sgozzati” di serie B?
CHE COS’E’ L’INTEGRALISMO?
-Danny
si’ Angela, la sua morte e’ orribile.
Ma, giusto per spiegarci, non e’ piu’ orribile di quella della decina di migliaia di irakeni massacrati dai loro sedicenti liberatori.
C’e’ chi uccide per andare in paradiso, e’ vero, ma io trovo piu’ abietto chi uccide per denaro, e ancor peggio chi manda altri ad uccidere per impossessarsi del petrolio.
La scelta orwelliana del “da che parte stare”, cosi’ come se la pose in Omaggio alla Catalogna aveva una sola risposta: sempre dalla parte di chi si oppone alla polizia! Nessuna repressione, con questo si vuol dire, e’ ammissibile, sotto nessuno stendardo agitato colla solita retorica bolsa del nazionalismo, piuttosto che della civilta’ (buona questa!) o della pace.
I mezzi e i fini o stanno sullo stesso piano o si deve disertare e disobbedire.
Per me, ateo, questo e’ un imperativo morale.
Per molti cristiani, a partire dall’amministrazione americana giu’ fino al piccolo cavaliere satrapo italiota, questo e’ inaccettabile, perche’ contrario ai loro personali interessi economici.
Pero’ sono sempre in prima fila ad inalberarsi sui simboli -il crocefisso, il velo- mentre lasciano bene in ombra la montagna delle loro malefatte.
spiego meglio:la sua morte ? umanamente orribile,per? ? importante capire perch? ? avvenuta,perch? quell’uomo fosse l?.Io ho letto sui giornali solo che quell’uomo era un interprete;su questo sito ho trovato altre informazione per meglio “inquadrare il contesto”etc…proprio per non fermarmi alla pi? stupida spiegazione che lo hanno ucciso solo perch? “sono barbari”
Sui morti iracheni sono d’accordo con te,anzi,loro non hanno scelto di trovarsi l?,sono totalmente innocenti;ma,anche questo,c’? bisogno di ripeterlo?il post era su un altro argomento.
Per me non gliene poteva fregare di meno se era cristiano, buddista, animista, qualunquista… avevano deciso di uccidere un coreano perch? la Corea ? alleata degli USA, e condizionare l’opinione pubblica coreana, cos? come gli ? bastato uccidere un italiano, e per vie traverse probabilmente intascarsi anche un sacco di soldi per liberare gli altri tre.
Gliel’abbiamo insegnata noi occidentali, la guerra mediatica… e ora cosa facciamo? nascondiamo la mano?
ALTOLA’, ATTENZIONE !
STIAMO GIA’ SCIVOLANDO (NON PER COLPA VOSTRA) NEL TRAGICOMICO…….
OCCHIO A DIRE “HO LETTO SUI GIORNALI” DAVANTI A QUALCUNO…….. C’E’ IL RISCHIO CHE VI MISURI LA FEBBRE.
E’ PROFONDAMENTE OVVIO CHE “SUI GIORNALI C’E’ SCRITTO…….”
SECONDO I GIORNALI LE STELLE E STRISCIE SONO LA’ PER LIBERARE L’OPPRESSO POPOLO IRACHENO,COME SESSANT’UNO ANNI FA LIBERARONO (GRAZIE TANTE) L’OPPRESSO POPOLO ITALIANO (SUL QUALE SPERIMENTARONO IL LORO NUOVO “AREA BOMBING”)…..
MA QUELLO CHE NON MI E’ CHIARO E’ :
SE IL BLOG NON RIGUARDA L’ATROCE MORTE DEL COREANO E NON RIGUARDA IL FANATISMO DEGLI AUTORI, CARA ANGELA, ME LO POTRESTI DIRE TU COSA DOBBIAMO COMMENTARE ?
GRAZIE……….
COMUNQUE SONO D’ACCORDO CON FLAVIO………..NE HANNO PRESO UNO A CASO TIRANDO AI DADI…..
ANCHE SE DEVO CONTRADDIRLO :
SE PER GUERRA MEDIATICA INTENDE GUERRA PSICOLOGICA, I PRIMI A SPERIMENTARLA FURONO GLI AMERICANI NEGLI ANNI ’30………
Vedo che il caldo ? arrivato anche in Italia.
Effettivamente,ripensando a quello che ho scritto,poteva sembrare che volessi fare l’avvocato difensore della padrona del blog.Di questo mi scuso,non era mia intenzione:)
ciao
Non ? l’impressione che ho avuto io, Angela. Mi ? sembrato che stessi semplicemente interpretando lo spirito di un certo rapporto con i commenti, ad uso di lettori meno esperti. :)
L’articolo ? interessante, e quanto meno ci pone di fronte ad una possibile spiegazione, che per? non pu? essere una giustificazione per nessuno. Aldil? di questo io penso, per?, (se il mio pensiero pu? interessare qualcuno) che il ripetersi ravvicinato di eventi di questo tipo non fa che ledere l’immagine dell’islam, allo stesso modo in cui lede l’immagine del cristianesimo una guerra come quella che da tempo dura in Iraq, e per colpa dell’occidente, (come giustamente dicono quelli ai quali non basta la solita scusa che la colpa ? comunque di Saddam perch? se non c’era lui… etc, etc, etc….). Allo stesso modo in cui io odio sentirmi paragonare ad un guerrafondaio capitalista sfruttatore e saprofita io credo che cos? un musulmano odi sentirsi paragonare al criminale invasato che ha decapitato il povero coreano, o gli altri due in precedenza. Ergo…. mi sento di poter dire che dietro ad entrambi i fenomeni non ci sia altro che la stessa regia strategica di demolizione, sia che siano gli stessi registi nel senso che magari la nazionalit? ? la stessa… oppure no. Quel che veramente da un po’ mi da da pensare ? che la crisi nel mondo islamico c’? eccome, e che sta per volgere, da crisi senza nome, a crisi di identit?, anche se in realt? ? sempre stata questo dall’inizio. Ora per?… scusate … mi rendo conto che ? un calmbour privo di gusto ma mi sta venendo e lo dico: ora per? per quanto ? concreta …si taglia con il coltello.
Comunque io “odio cordialmente” i testimoni di Geova, ma non per questo li ammazzo, anche se il nascere del proselitismo in terra d’islam (prevalente ma non unica realt? nel caso dell’Iraq, ? vero…) in un momento come questo mi pare quanto meno una mossa inopportuna e fastidiosa. A me quello che dispiace ? che cos? continuando le cose si va davvero verso uno scontro storico senza pari tra civilt?. Stiamo attenti. Vigiliamo e non crediamo a tutto. Questo dico io. Solo questo. Anzi… ne dico ancora una: questa ? un’epoca in cui l’immagine rischia di contare a dismisura e… di non contare nulla, perch? questa ? anche l’epoca nella quale, per eccellenza, possono essere viste, date e credute per vere cose che non lo sono.
Saluti a tutti da qarmida
e quella era l’intenzione:)sono contenta che tu l’abbia colto,non dovrei essere certo sorpresa di questo,ma ,non so,si vive in un clima,ti trovi a dover spiegare cose che non avrebbero bisogno di essere spiegate per niente,tanto sono ovvie…e invece no,sembra.ok,ciao
“il ripetersi ravvicinato di eventi di questo tipo non fa che ledere l’immagine dell’islam, allo stesso modo in cui lede l’immagine del cristianesimo una guerra come quella che da tempo dura in Iraq”
clap clap clap…
“e per colpa dell’occidente”
(ehm) detto cos? sembra in contraddizione con quello che mi sembra il messaggio generale del post…
(Forse perch? *do per scontato* che la colpa della guerra *non* sia di Saddam Hussein – e non dovrei, vero, con tutti i neoconi che ci stanno in giro?)
Su http://www.comedonchisciotte.net l’articolo: “terrorismo svelato: le tenebre si infittiscono”.
Andate a leggerlo, ? scritto da un americano John Kaminsky.
bye bye
qarmida
restodelmondo… ma chi ti ha detto niente? Io mica ce l’avrei con te, sai? Solo che non ho mica capito questo tuo ultimo intervento. Scusa la mia gonzaggine, ma… nin capisco.
cordialmente qarmida :-)
Scusa qarmida, mi sono spiegata male. Mai pensato di essere tirata in ballo dal tuo discorso, solo commentavo il tuo commento.
1. Volevo dirti che sono d’accordo con te.
2. Volevo dirti che sono d’accordo con te (due volte: perch? sono molto d’accordo).
3. Cercavo il pelo nell’uovo in quel che dicevi, nel modo in cui lo dicevi: perch? sono una rompiscatole, mica per altro. Per la precisione: riportavo come un “per colpa dell’occidente” mi suonasse in contraddizione con il discorso di “non fare di tutto il Medio Oriente un fascio”. Perch? se non si fa degli uni non si fa nemmeno degli altri, eccetera eccetera.
4. Cercavo il pelo nell’uovo in quanto avevo appena detto io, perch? sono anche una meta-rompiscatole. Il pelo qui lo trovavo nel mio partire dal presupposto che la causa della guerra in Iraq non fosse Saddam Hussein (ma le mire economiche di Halliburton & co.), e nel dare per scontato questo presupposto qunado per molti (neoconi e simpatizzanti neoconi) ? scontato il contrario; e mi interrogavo sulla opportunit? di scrivere quel che avevo appena scritto temendo che il mio discorso, partendo da un presupposto neocone, potesse essere letto in un senso che era quanto di pi? lontano dalle mie intenzioni (un senso tipo “ah cattivi arabi arrabbiati con l’occidente”). Insomma, il vecchio dilemma su fino a che punto nello scrivere si debba fare i conti con quel che gli altri possono leggere nel tuo scritto, applicato.
Sono stata un po’ pi? chiara, questa volta?
(rdm pignola)
ora ho capito, restodelmondo… ma ? che qui dentro (io sono gi? tanto prolissa di mio) uno spesso deve semplificare per non tirarla troppo lunga, non essere invasivi dello spazio concesso e non far perdere di vista la meta. E’ ovvio che nel tentativo di semplificare spesso si stigmatizza, ma… io direi… non preoccuparti dei neocons che possono passare di qui ogni tanto, che secondo me capiscono ottimamente anche cos?. Non sono mica stupidi, sai? Semmai ci fanno. ;-)
grassie da qarmida (per il chiarimento) e saluti a todos