Lo avrei visto volentieri

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Ho visto i trailer e l’inizio sul sito dei Wu Ming.

Lavorare con lentezza deve essere uscito ieri.
Mi capita di rado, che il fatto di vivere in Egitto mi privi di fare qualcosa che mi sarebbe piaciuto fare: stavolta sì, mannaggia. Lo avrei visto volentieri.

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7 Commenti

  1. Pubblicato 3 ottobre 2004 alle 02:12 | Link Permanente

    Anch’io (e lo vedr?), ma il destino ha deciso diversamente, e ho scoperto un piccolo, delicato, splendido film (Le conseguenze dell’amore).

  2. Pubblicato 3 ottobre 2004 alle 12:17 | Link Permanente
  3. Pubblicato 3 ottobre 2004 alle 22:18 | Link Permanente

    appena visto (lavorare con lentezza). a parte che radio alice mi ricordava – ahime’;) – radiofreccia, devo dire che e’ un piccolo film dai tratti geniali.

  4. chiara
    Pubblicato 4 ottobre 2004 alle 10:15 | Link Permanente

    Anch’io l’ho visto ieri e ne sono uscita contenta, con un buon sapore in bocca pi? che altro. Non ? un capolavoro, ma mette in risalto un aspetto bello del ’68 e cio? la speranza che i figli non dovessero ereditare la vita e il lavoro dei genitori.
    E poi i due ragazzi e Mastrandrea sono molto bravi.
    E vabb?, te lo vedrai in videocassetta..

  5. Pubblicato 4 ottobre 2004 alle 10:22 | Link Permanente

    Far? il possibile per vederlo, mi interessa, tutto sommato ci sono pure io, quindicenne liceale spaurito, l? dentro, in quegli anni bolognesi. Devo vincere un misto di risentimento e disgusto che mi porto dietro da quegli anni. Per? quando ho visto PAZ, tutto sommato, ho reagito bene ;-)

  6. tonii
    Pubblicato 4 ottobre 2004 alle 10:29 | Link Permanente

    immediatamente prima della scena dell’omicidio Lorusso (quel “cercare il morto” in cui sono specialisti i maestri della repressione) c’e’ una straziante “El Quinto Regimiento” suonata nel 1969 dalla Liberation Music Orchestra di Charlie Haden. Jazz e guerra civile spagnola: un mix travolgente.
    http://users.skynet.be/sky19290/graphse/liberation.JPG
    Questo da solo vale il film.

    (In merito al post sopra sul “68″, ehm, il film e’ ovviamente ambientato 10 anni dopo e in tutt’altro clima sociale e culturale)

    Rivendico con forza la sola linea politica che valga la pena sostenere: casino & fancazzismo. Tutto il resto sono pugnette volte a giustificare la morte che lo stato commina ai suoi nemici.
    Saluto riportando un brano del jazzista sovracitato in merito al disco (ingiustamente poco noto) da cui e’ stata tratta la colonna sonora:
    “The music in this album is dedicated to creating a better world; a world without war and killing, without poverty and exploitation; a world where men of all governments realize the vital importance of life and strive to protect rather than to destroy. We hope to see a new society of enlightenment and wisdom where creative thought becomes the most dominant force in all people’s lives.”

  7. chiara
    Pubblicato 6 ottobre 2004 alle 09:23 | Link Permanente

    x Tonii: scusa hai ragione, ? stato un lapsus abbastanza imbarazzante..

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