1. Se penso che c’è gente a cui basta il mio blog, per farsi venire lo scorbuto… no, ma dico: ma il blog di Dacia Valent lo avete visto?
(Però il template, uhm.)

2. Il blog di Mirumir mi piace assai. Una ha un debole per chi sa andare dal sornione al serio e ritorno.

3. Il blog di veiled4allah richiede nervi saldi, certe volte. Qui, per esempio, spiega che gli americani sono convinti che i maschi arabi abbiano un rapporto terribile con le mestruazioni. E quindi a Guantanamo hanno fatto cose stranissime, tipo mandare soldatesse a strofinare del finto sangue mestruale sulla faccia di un saudita e poi privarlo dell’acqua affinchè (secondo loro) non potesse pregare in quanto sporco – no, di più – impuro.
Solo che non è vero, spiega lei: un saudita molto religioso non ci vorrà avere rapporti sessuali, con una donna con le mestruazioni, ma per il resto non ci sono problemi.
Pregherà tranquillamente, dunque, con la ferma – e giustificata – convinzione di avere a che fare con soldatesse sozzone fino all’inaudito.
(No, ma poi dico: chi è il regista porno che gestisce Guantanamo? Ma è possibile che a quest’australiano gli mandassero delle finte prostitute a “mestruargli addosso”? (!!!) Ditemi che non è vero, fatemi ‘sto piacere.)

Una, poi, che ha un debole per il buon senso, non può non segnalare la seguente considerazione:

Questa storia degli interrogatori condotti da donne
(nota: pensando di mettere a disagio il musulmano nell’imporgli una donna come superiore gerarchico) è la cosa più cretina che io abbia mai sentito: ma secondo voi non hanno mai dovuto obbedire alle loro madri, questi qua? Non esistono mariti comandati a bacchetta dalle mogli, nel mondo arabo? Non ci sono SUOCERE?

(E vorrei aggiungere: non hanno mai visto la mia preside di facoltà, gli inventori di queste “tecniche per umiliare il maschio arabo”?)

Dice: ma non c’entrano un cavolo l’uno con l’altro, questi tre blog. Evvabbe’, pazienza.