Fagli un favore a un amico

arrestpepe.jpg

Il mio coinquilino Pepe se ne va in Oman per una settimana.
Questo è successo la settimana scorsa.

Mi chiede uno zaino piccolo. Gli presto quello che comprammo insieme in Thailandia, io e il mio ex marito: è di pelle, bellissimo, ma il mio ex ci rovesciò dentro un’insalata condita, l’estate che ci stavamo separando, e da allora non è più stato lo stesso. Lo zaino, dico.

Pepe prende lo zaino, lo riempie di mutande e magliette e parte per l’Oman.
Atterra, e il poliziotto che gli stampa il visto gli strizza l’occhio e gli dà il numero di cell per un appuntamento al Cairo, prima o poi.
Benvenuto in Oman.

Poi arriva alla dogana, gli aprono le tasche del mio zaino e la trovano.
E’ una, ma basta a far sì che Pepe si ritrovi trascinato negli uffici della polizia dell’Oman.

Ecco: io ho una forte dipendenza verso le Frisk.
Sono caramelline di menta fortissime e senza zucchero: pastigliette blu piccolissime ed esplosive; anzi, se qualcuno capita al Cairo e mi vuole portare qualcosa, ecco…
Io, senza la mie Frisk in borsa, mi sento ignuda.

Gli aprono la borsa, a Pepe, e da una tasca laterale tirano fuori una pastiglietta blu.
“Cos’è questo?”
“Oddio, non lo so, la borsa è di una mia amica.”
“Perché prendi queste pastiglie?”
“Ma vi dico che non so cos’è, lo zaino è di una mia amica!”

E se lo portano via, il Pepe terrorizzato in Oman, e nella stanza fatta apposta se lo perquisiscono ben bene: gli abbassano i pantaloni, lo ispezionano, lo interrogano mille volte sulla pastiglietta blu.
Di cui Pepe non ha la più pallida idea: le Frisk non si vendono, in Egitto, e io non offro il centinaio di preziosissime mentine che ancora mi rimangono. Pepe non me le ha mai viste.
E sta lì, con i pantaloni abbassati, nell’aeroporto principale del’Oman. A maledire il mio zaino e a pregare per la mia morigeratezza in tema di stupefacenti.
“Sarà una pillola anticoncettiva!”
“Ah, fai lo spiritoso?”

Spezzano la pastiglia con una lametta, la guardano con la lente d’ingrandimento, la sciolgono in una fiala.

Dopo un po’, arriva qualcuno a dire a Pepe: “Puoi andare.”
Chissà se è prevista, la menta, tra ciò che reagisce nelle loro fialette.

Mentre Pepe me lo raccontava, ho tirato fuori la scatoletta di Frisk dalla mia borsetta a tracolla.
“E’ questa, vero? Provane una.”
Si è messo in bocca la mentina, ridendo un po’ a mezza bocca.
“Mamma, com’è forte!” ha sussurrato mentre si versava del vino.

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Comments Closed

13 Commenti

  1. Pubblicato 3 maggio 2005 alle 08:31 | Link Permanente

    e io gia’ pensavo che c’e’ l’avessero con l’odore di insalata stantia… (che nella mia mente malata era anche quello che aveva attirato il poliziotto dell’occhiolino!)

  2. Pubblicato 3 maggio 2005 alle 12:33 | Link Permanente

    ges?! arrestato per una frisk.

    quando si dice: dell’Oman non v’? certezza.

  3. Pubblicato 3 maggio 2005 alle 14:44 | Link Permanente

    frisk’all’anim’ ‘e muort’ vuost’!

  4. Pierina Bruegel Broccoli
    Pubblicato 3 maggio 2005 alle 17:33 | Link Permanente

    Io invece pensavo alle foglioline di insalata essiccate, che chiss? che popo’ di sostanza allucinogena possono sviluppare…

  5. Pubblicato 3 maggio 2005 alle 19:14 | Link Permanente

    … Poveraccio! Che giornataccia!

  6. Pubblicato 4 maggio 2005 alle 13:28 | Link Permanente

    meglio attenersi ala massima di Dracula: “buon sangue, non mente”.

  7. Pubblicato 4 maggio 2005 alle 15:28 | Link Permanente

    Nooo, pure lei dipendendte da Frisk… E’ peggio del Viagra

  8. Pubblicato 4 maggio 2005 alle 22:51 | Link Permanente

    Ma roba da matti. (Adoro le Frisk, ho trovato anche le gomme. Se ti interessa te ne spedisco un po’) ;)

  9. Pubblicato 5 maggio 2005 alle 19:51 | Link Permanente

    ehi ! ma non ? colpa mia, se sono blu.. ! ;-)

    bellissima questa ! ;-)

  10. livefast
    Pubblicato 7 maggio 2005 alle 09:12 | Link Permanente

    a me ? capitato qualcosa di simile in cina nel ’98. sono bei momenti :-)

  11. Pubblicato 9 maggio 2005 alle 11:54 | Link Permanente

    ah ah divertente situazione… ma l’amico ? rimasto tale, vero?

  12. Pubblicato 10 maggio 2005 alle 14:58 | Link Permanente

    Nel ’99, di ritorno da un viaggio in Thailandia avevo comprato uno sbuccia-verdure per fare quelle meravigliose insalate elaboratissime che fanno i Thailandesi (ma ? un arte, non basta il coltellino apposta).
    All’aeroporto un paio di poliziotti mi hanno fermata e, “supergentilmente” mi hanno chiesto se per caso avessi un coltello nella borsa.
    Allora ho tirato fuori il mio pela-vedure e gli ho fatto una dimostrazione su come intendevo farmi tutte le insalate possibili e immaginabili.
    Questi due poliziotti sono rimati in seilenzio e hanno aspettato che finissi di chiaccherare di verdure miste, di tagli alla julienne e di quanto sia complicato affettare un ananas come si deve. Poi, sempre “supergentili” e col sorriso sulle labbra, mi hanno requisito il pelaverdure che mi ? stato restituito solo in Italia e che non ho mai usato!

  13. Pubblicato 10 maggio 2005 alle 18:04 | Link Permanente

    mmh.. ho un’amica “dipendente” dalle frisk! =)
    in ogni caso ti lascio un commento perch? vorrei chiederto una cosa.. ho letto qualche post se non ho capito male sei una prof di ? al cairo.. [?]
    sono una studentessa iscritta all’universit? di messina, devo preparare una tesi e son disperatissima ed in cerca di un argomento..
    Vorrei proporla alla prof di lingua araba quindi dovrebbe esserci una traduzione di qualche testo arabo.. Pensavo qualcosa su Nagib Mahfuz.. puoi darmi qualche consiglio? grazie e ti chiedo scusa per il disturbo =)

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