
“[…] Gli Stati Uniti avevano inizialmente comunicato alla stampa che Mowhoush era stato catturato durante un raid. In realtà, si era presentato volontariamente alla Base di Qaim il 10 novembre 2003 chiedendo di poter parlare con i comandanti americani per ottenere la liberazione dei suoi figli, arrestati 11 giorni prima. Il 14 agosto 2003 i responsabili degli interrogatori ricevettero une-mail dei loro superiori a Baghdad, in cui si diceva che bisognava passare alle maniere forti e si chiedeva loro di elaborare una wish list di tattiche che avrebbero voluto usare. Un addetto agli interrogatori rispose con vari suggerimenti (isolamento, privazione del sonno, uso di cani per spaventare il detenuto) e aggiunse che era proprio ora di passare alle maniere forti.
Si passò alle maniere forti. Se non ottenevano le informazioni che cercavano, gli addetti agli interrogatori consegnavano i detenuti a una piccola squadra di paramilitari iracheni al soldo della CIA, nome in codice Scorpioni. A volte, le guardie e i funzionari dellintelligence utilizzavano la semplice esistenza della squadra come minaccia per indurre i detenuti a parlare, come è stato rivelato da un soldato americano: i detenuti sapevano che se finivano nelle mani di quella gente sarebbe accaduto qualcosa di brutto [ ] serviva da minaccia per convincerli a parlare. Non volevano andare con gli uomini mascherati. Gli Scorpioni avevano soprannomi come Alligatore e Cobra. Furono costituiti dalla CIA prima della guerra, con il compito di condurre piccoli sabotaggi. Dopo la caduta di Baghdad hanno svolto attività di infiltrazione tra gli insorti e di interpreti. La CIA ha tentato in tutti i modi di nascondere la loro esistenza.
Il rapporto dellesame autoptico sulla morte di Mowhoush redatto dallIstituto di Patologia delle Forze Armate statunitensi è stato manipolato per evitare i riferimenti alla CIA e alla squadra di torturatori. […]”
Aggiorno: ne parla anche The Rat Race in un post dall’opportuno titolo: “I valori dellOccidente (again)”

Sarà questo che intende Bush (e tutta la sua corte) quando parla di esportare “i nostri valori, la libertà, la democrazia?” Temo di sì. D’altra parte, se non ricordo male, Pinochet aveva qualche piccolo canale aperto con la CIA…
E inutile.. ammettetelo, l’Italia da sola non sa stare, non ha il coraggio di dire NO. E noi subiamo subiamo….
Attenta Lia, visto che devi rientrare in Italia, con questo post hai fatto terra bruciata: sei antiamericana e questo al momento è il reato più grave qui da noi. Di conseguenza sarai accusata anche di antisemitismo, appoggio al terrorismo, comunismo, di nutrirti di bambini, antiberlusconismo e di essere contro la vita.
Ma Lia non è antiamericana : è contro certe politiche ed amministrazioni americane. Come si fa ad essere contro Bob Dylan, ad esempio, tanto per dirne uno, uno solo, così, e nemmeno fra le cose migliori ?
No, non facciamoglielo, un torto così grande, a quello stato, perchè “ll cielo dell’America son mille cieli sopra a un continente”. E la metà degli americani non sarebbe d’ accordo. O almeno spero..
Una canzone bellissima, la lascio qui. Spero non ti dispiaccia, Lia.
Canzone per Silvia
ll cielo dell’America son mille cieli sopra a un continente;
il cielo della Florida è uno straccio che è bagnato di celeste,
ma il cielo là in prigione non è cielo, è un qualche cosa che riveste
il giorno e il giorno dopo e un altro ancora sempre dello stesso niente.
E fuori c’è una strada all’infinito, lunga come la speranza,
e attorno c’è un villaggio sfilacciato, motel, chiese, case, aiuole,
paludi dove un tempo ormai lontano dominava il Seminole,
ma attorno alla prigione c’è un deserto dove spesso il vento danza.
Son tanti gli anni fatti, e tanti in più che son ancora da passare,
in giorni e giorni e giorni che fan mesi che fan anni ed anni amari;
a Silvia là in prigione cosa resta? Non le resta che guardare
l’America negli occhi, sorridendo coi suoi limpidi occhi chiari.
Già, l’America è grandiosa ed è potente, tutto e niente, il bene e il
male,
città coi grattacieli e con gli slum e nostalgia di un grande ieri,
tecnologia avanzata e all’orizzonte l’orizzonte dei pionieri,
ma a volte l’orizzonte ha solamente una prigione federale.
L’America è una statua che ti accoglie e simboleggia, bianca e pura,
la libertà, e dall’alto, fiera, abbraccia tutta quanta la nazione,
per Silvia questa statua simboleggia solamente la prigione
perché di questa piccola italiana ora l’America ha paura.
Paura del diverso e del contrario, di chi lotta per cambiare,
paura delle idee di gente libera che soffre, sbaglia, spera;
nazione di bigotti ora vi chiedo di lasciarla ritornare,
perché non è possibile rinchiudere le idee in una galera.
ll cielo dell’America son mille cieli sopra a un continente
ma il cielo là rinchiusi non esiste, è solo un dubbio, o un’intuizione;
mi chiedo se ci sono idee per cui valga restare là in prigione,
e Silvia non ha ucciso mai nessuno e non ha mai rubato niente.
Mi chiedo cosa pensi alla mattina nel trovarsi il sole accanto,
o come fa a scacciare fra quei muri la sua grande nostalgia,
o quando un acquazzone all’improvviso spezza la monotonia,
mi chiedo cosa faccia adesso Silvia mentre io qui piano la canto.
Mi chiedo ma non riesco a immaginarlo; penso a questa donna forte
che ancora lotta e spera perché sa che adesso non sarà più sola.
la vedo con la sua maglietta addosso, con su scritte le parole
che sempre l’ignoranza fa paura, ed il silenzio è uguale a morte.
Si Si l’america dei mille cieli, ha comunque di nuovo votato per bambolone bush. Quindi tutti questi cieli io non li vedo.
La prima volta poteva anche starci, la seconda e’ un dire OK, vai avanti cosi a noi piace.
Diego, sicuro di aver letto bene il testo della canzone..? ;-)
..ti ricordo comunque che noi abbiamo votato Berlusconi due volte. ;-)
..ecco, io non volevo infierire coi ricordi, però..