
Per una casa della stessa, identica grandezza, io a Milano pago 650 euro al mese e mia figlia, a Madrid e in un quartiere più prestigioso del mio, ne paga 430.
Siamo andate a bere un aperitivo e, vedendomi pagare 15 euro, è rimasta sbigottita: “In Spagna ne avresti spesi 5!”
Pare che basti andare dal parrucchiere, a Madrid, e comprarsi due cose da mettere, per ammortizzare il costo dell’aereo.
E mi risulta che un prof delle superiori, in Spagna, prenda un 500 euro al mese più del collega italiano, a parità di ore di lavoro.
A Madrid ci sono 12 linee di metropolitana e 621 cinema. 43 parchi.
Si può fare la spesa di notte.
Si può fare tutto, di notte.
No, per dire.
Ora: non è che una voglia fuggire a Madrid: ho da fare e, comunque, avrei in mente destinazioni diverse.
Però, santo cielo.
Ecchecavoli.

Il mio amico Nico si è trasferito in quel di Madrid qualche anno fa. La vita è più facile, le bollette meno care, i quartieri più vivi e vivibili. L’idea di tornare in Italia non lo sfiora nemmeno, e come lo capisco. D’altronde loro hanno Zapatero, voi Ruini e compagnia. Qui John Howard sta cercando di demolire valori e stile di vita per trasformare la pacifica e multiculturale Australia in una specie di succursale degli USA, ma diciamo che -per ora- si resiste. E con 5 euro si fanno degli aperitivi da paura!
Ormai l’italia non regge il paragone nemmeno con Tokyo.
Qui TUTTO costa almeno la metà. Affitti, ristoranti, svago, bollette.
Mi chiedo come e per quanto possa andare ancora avanti il nostro paese.
http://www.flickr.com/photos/droga/
ciao
però così la voglia di emigrare in Spagna la metti a me! che cavolo!
Vecchia storia, l’italia è la suola d’europa più dura da masticare.
Però, tanto per fare il bastian contrario, girando per la spagna (non so bene a Madrid) io ho fatto fatica a trovare una libreria.
Non una libreria decente, proprio una libreria.
Forse son beati loro che vivono e non leggono, ma a me fa un po’ senso.
Questo era per dire che l’erba del vicino, ecc. (Uff, che palle di finale)
Dovunque tu voglia fuggire, e dovunque tu dovessi un giorno davvero fuggire, per favore continua a scrivere su questo blog…
Ciao.
Però parlando con amici che lavorano in Spagna mi dicono che gli stipendi sono particolarmente bassi, anche commisurati al costo della vita. Loro stanno in Catalonia (Barcellona). E’ così diverso a Madrid?
Ciao
PS
E’ sempre un bel leggere qui.
Oh cristo, ci sto pensando da un bel pezzo, a emigrare in Zapaterolandia…e tutte quello che leggo in questi giorni sui quotidiani non fa che aumentare la voglia…ci mancava pure il tuo post!:-))
ok, facciamo la conta!
io già mi sto zapaterizzando.
si potrebbe prendere un appartamentino in 3-4, giusto per sistemarsi e prendere confidenza con il luogo. Pensavo più a Barcellona piuttosto che Madrid, o anche una città più piccola.
Ma come lavoro come saranno messi in Spagna? Avranno bisogno solo di muratori o saldatori come da noi, o si troverà qualcosa di meglio?
povera Italia, siamo proprio nella cacca…
Puntualizzo giusto perchè sono pronta a ricevere la martellata riservata al grillo parlante.
Monolocale in quartiere prestigioso a Madrid 430 Euro: gran culo.
Stipendio insegnanti più alto: vale solo per gli insegnanti credo.
Parchi: beh, se si va a m2, il Retiro tira su la media, ma per il resto di verde se ne vede davvero poco e soprattutto non è equamente distribuito.
Il resto è tutto vero, anche se gli spagnoli sono più imbippati di noi per l’aumento dei prezzi e l’invariabilità dei salari degli ultimi 5 anni.
Riecco la solita storia.
Tu che posti un tuo parere(su questo tornerò poi)ed un nugolo di persone a reggerti lo strascico.Tutti stanchi dell’Italia.
Tutti solo capaci di trovarle solo difetti.
E’ anche vero che i pregi si vedono quando non si hanno.
Bene…una bella comitiva con tanto di capogruppo con bandierina e via che si parte per l’iberica terra.Forza..abbiate il coraggio di farlo e non solo di scriverlo.
Se non avete il coraggio di farlo allora tacete.
Oppure fate qualcosa per cambiare qualcosa..che forse sarebbe meglio.
Io non trovo molti pregi nell’Italia economica.
Lavoro e sento lamentele tutti i giorni..sempre le stesse,stesse parole..tutto uguale ma non mi sogno nemmeno di scrivere quello che scrivete voi…non volete avere problemi economici?..La Spagna è là.Poi magari ne riparliamo dopo qualche anno.
Scusami Lia non sei tu il mio bersaglio,ma mi pare di sentire quelli che dicono che fa caldo quando c’è il sole e meno 2 e che fa “freschino” quando si alza una bava di vento nei 34 gradi di città.
Leggo che stai preparando i tuoi bagagli mentali.
Eheheheh….la scuola e le colleghe ti stanno strette,lo stipendio è poco…là c’è Pupina.
COLPITA!
Il fatto bello è che se tu dici che non ne puoi più te ne vai davvero.
OLD il solito.
Caro Old, ecco uno che stufo di Milano ha preso armi e bagagli non per la comoda e ricca Madrid ma per la povera e problematica Avana. Sono lontano e poco informato sulla mia ex adorata città natale, ma le notizie che filtrano mi sgomentano non poco. Comunque da venerdì per pochi giorni tornerò a casa, sono certo che sarà uno shock, non solo climatico. Lia, sarò molto di corsa, però mi farebbe davvero piacere vederti e bere una birretta con te ;-)
OT
Stella, com’è che si aprono le pop-up aprendo haramlik? è normale o ti hanno crackerizzato?
/OT
Bacio
CV
CV: no, non è per nulla normale che si aprano pop-up, porca miseria!
Chiedo aiuto: come faccio a capire cosa è successo e come porre rimedio?
Non è assolutamente vero che in Spagna non si legga!
Qua ci sono le statistiche:
http://www2.noticiasdot.com/publicaciones/2004/0404/2304/libros/especial-libros-5.htm
e qua c’è l’iniziativa della biblioteca inmetropolitana:
http://sirmijail.blogspot.com/2005/09/la-biblioteca-se-acerca-al-metro.html
Di stipendi conosco solo quelli dei prof perché mi capita di parlare di quelli.
E, francamente, la differenza a nostra sfavore è notevole.
Old: è noto che la qualità della vita, da te, è diversa da quella di Milano. :)
Non parto, no.
Devo restare qui minimo due anni, cascasse il mondo: sono venuta a fare una cosa precisa e non avrebbe nessun senso andarmene senza averla fatta. Sarei rimasta al Cairo, allora, col mio lavoro, le conoscenze di due anni, la mia casa.
Non ha senso, no.
Due anni minimo, massimo tre.
Quello che avrebbe senso, invece, è cominciare a organizzarsi per lasciare Milano.
Mumble.
(Aitan: era da tempo che non la rileggevo. Grazie. :) )
Dimenticavo.
Io un aperitivo,un bel miscuglio mica un campari,lo pago 3 mangiandoci anche sopra.
Non lo piglio nel bar fighetto….ma il barista mi parla ed è simpatico.
Pago 750 e non vi dico quanto è grande altrimenti mi fiondate tutti qua.Vi metto nel garage che è incluso nel costo.E sto nella parte collinare mica pippe.
Dal barbiere spendo 15 lavato e tagliato e tutte le volte che esco dovrei cuccare come mi garantisce il parrucchiere Cisco.
A mangiare mi portano la pentola coi tortellini che nuotano nel brodo di CARNE e finchè non finisci sta lì sennò s’incazza la donnina chè non si butta il cibo.Carne alla brace o quel che vuoi con contorni tipici emiliani,crescentine a canestri e vinello onestissimo.Vuoi il caffè?Un grappino….40 li paghi?Vuoi spendere meno?Ho anche quello ed in città mica vi porto a sperdervi nella padana.
Quindi i casi sono due o Milano è la città più cara del mondo,oppure io e voi frequentiamo tipologie di locali agli antipodi fra loro.
Lo strano è che quelli di sinistra cercano il lusso(cattiva lo so,ma l’ho pensata),io di destra cerco il sapore…l’antico.
Ho anche un eccezionale fruttivendolo frutta vera dal contadino direttamente..quella che non ha mai visto un frigo…interessa?
Io son vecchio e lo ripeto sempre come scusa.
Lia in procinto di ripartire, mi piace.
A Madrid ci sono moltissime librerie.
Probabilmente è anche la città con più spazi teatrali d’Europa. Ma è anche un cantiere permanente.
E se ci vivi, nei giorni tristi, puoi anche pensare che
“Madrid es una ciudad de más de un millón de cadáveres (según las últimas estadísticas).
A veces en la noche yo me revuelvo y me incorporo en este nicho en el que hace 45 años que me pudro,
y paso largas horas oyendo gemir al huracán, o ladrar los perros, o fluir blandamente la luz de la luna.”
(Dámaso Alonso, Insomnia (incipit), da “Hijos de la Ira”, 1944).
Che tradotto ed opportunamente localizzato suonerebbe:
“Milano è una città di più di un milione di cadaveri (secondo le ultime statistiche).
A volte nella notte io mi rigiro e mi rialzo in questa nicchia in cui imputridisco da 45 anni,
e passo lunghe ore sentendo gemere l’uragano, o latrare i cani, o fluire blandamente la luce della luna.”
Marco, certo che sì!
Il mio cell è sempre quello.
Ciao Marco….un piacere grande anche mio nel rileggerti.
Ma tu sei uno di quelli parlano quando hanno già il biglietto in tasca.O almeno quel che dicevi l’hai fatto.
Poi che tu ti possa trovare male a ritornare sui tuoi passi ti posso capire benissimo…anch’io quando parto per tornare al Piemonte ho fretta di arrivarci e poi ho la delusione di non ritrovarlo nei miei ricordi.
E me la giro a piedi la mia città…è piccola..ed è forse l’unica cosa che mi da piacere più degli amici ormai troppo lontani o dei parenti con le stesse domande.
Poi torno a Bologna e rinasco.
Credo che sia per via dei ricordi che si resta delusi…città nuova,vita nuova..un bel falò di ricordi!Non tutti però,mi raccomando.
Quindi anche tu resterai deluso..dai la colpa al clima e cavatela così.
Copri il pupo che da tre giorni si ghiaccia il fiato.
Credo ti manderò degli amici…a Cuba naturalmente.
Ciao…papà.
old
Lia..pensa subito al materasso….che non sappiamo nemmeno che fine ha fatto quello egiziano.
No,la qualità della vita dipende (moltissimo io credo)da noi.Dai nostri stati d’animo,dai sentmenti,dai disagi.
Sei appena arrivata..trovi facce dure di autodifesa,non considerarle,sono completamente fuori dalla realtà come la cretina del pagellino.
Come sta la fanciulla?La tua…
Non ti stai dimenticando di raccontare di tuo genero?
Lo so che non sta bene dare le imbeccate…suggerire ad una prof è qualcosa che rischia di diventare molto doloroso..oltre che blasfemo.
Ti mando un piccolo regalo tramite il santo atesino.
old
Sto soffrendo di scarso spirito di adattamento, lo so.
Ma è che ero talmente contenta di essere via che faccio proprio fatica, a ritrovarmi di nuovo qua.
Poi mi ha ricevuto con le fauci spalancate, la patria: è un periodaccio su vari fronti.
Il materasso, meno male che non l’ho portato: avrei dovuto affittare una casa solo per lui.
La Pupi sta uno splendore, allegra e civettuola, però mi ha detto che se davvero me ne vado in Iran, col prossimo espatrio, lei non mi parla più.
Dice che si rifiuta di venirmi a trovare col chador.
Ci penseremo.
Isra mi ha soprannominato “l’oracolo”, causa abitudine della Pupi a consultarsi con me sulle cose della vita.
Essendo giovane e ingenuo, non sa che la bimba me lo racconta e che io me lo segno sul Quaderno Nero delle Suocere.
Poi, tra 20 anni, glielo rinfaccerò.
In telefonata intercontinentale, dall’Iran, a carico del destinatario.
Dov’è Rommel?
Anche Isra ti sei conquistata…sei la suocera più pericolosa che io conosca.
Mi spiace per te,ma Pupi ti vuole da lei…..eheheh.
Tu continua a ventilare l’ipotesi Iran..e quella ragazza ti porterà in Spagna.Tu non farai molta resistenza…questo lo sappiamo tutti.
Rommel?
Ha realizzato un sogno.
Sta facendo una 30ina di ore di straordinario la settimana.Stanno montando uno dei due prototipi per la Parigi Dakar.
Non sente la fatica e questo dice tutto.
Un’auto enorme…più grande della precedente.
Ci lavorano da due settimane..sempre solo su quella.Non sembra un’officina,ma una sala operatoria.Perfettamente pulita.
Poi partirà alla fine di dicembre sul camion dell’assistenza meccanica e tornerà verso la fine di gennaio,spero col Lago Rosa negli occhi.
Per me sta ripartendo un altro periodo felice..per questo scrivo poco..me lo sto respirando.
E per merito suo.
Ciao proffff…non credo andrai in Iran…nemmeno resterai a Milano,sta tranquilla.
Tu sei brava a vivere di sensazioni…fallo,lascia perdere per un po’ tutto il resto.
Vado a letto che domani altra giornata campale.
Devo assolutamente trovare un saluto diverso dal solito “ciao”…..
Una serena e fresca nottattutti. old
Ma noi siamo in Italia, vuoi mettere! Oltre gli affitti e gli aperitivi, pensa al latte in polvere o ai medicinali. Il Dulcolax, p. e, in Italia costa 6,00 euro, e giù giù per l’Europa fino alla Grecia dove, stessa confezione, stessi colori(però con le scritte in alfabeto greco!), costa 0,60 centesimi, dieci – confermo dieci volte di meno. Ciao, Ardovig
Si, ci ho ragionato e in effetti sono già in Spagna.
E’ un peccato ripeterlo, ma ogni giorno ci si accorge delle differenze abissali con l’Italia delle grandi città. Si parla di qualità della vita: Cosa offre la città, l’armonia di chi vi cammina. Non è questione di soldi, ma di serenità, nel senso -azzardo- a mio parere si vive meglio con 100 a Barcellona o a Madrid piuttosto che con 1000 a Roma o a Milano. Città che opprimono e città che liberano. Città che trasmettono malessere e tensione e città che rilassano.
Ne è pieno il mondo.
Ci si può scegliere gli amici, le relazioni, addirittura la macchina o il motoscafo…non si possono scegliere uno o più luoghi dove vivere?
Bueno Lia, se passi di qua (sponda catalana) ci si fa una jarra insieme.
P.S. Iran..ogni tanto ci penso anch’io. Ora sto aggiustando le molle e poi chissà fin dove riuscirò a saltare.
H
In Iran! Mi sembra già di leggerti.. non vedo l’ora nemmeno io!
Ardooooo….
Ma te vivi di solo Dulcolax?
Oppoffarbacco!
Ma perchè nn ti ci trasferisci se ti piace tanto la spagna?
Anche a me Milano nn piace..e ne parlo sempre male, non so se riuscirei a viverci sinceramente. Mi fa troppo schifo.
Sono un nomade :)