“Antisemita a chi?” E giù altre mazzate

mazzate.jpg

L’editoriale de El País di oggi si intitola così, “Antisemitismo“.
E dice:

[...] La reazione del Governo di Ehud Olmert contro le provocazioni di Hamas e di Hezbollá può essere soggetta a critiche tanto quanto le azioni dei suoi avversari.
Nessuno può proteggersi dietro la condizione di vittima propiziatoria universale per fare sì che la propria politica non venga messa in discussione. Criticare la politica del governo di Israele non è antisemitismo.

Il comportamento di Israele, in un contesto chiaramente ostile, può anche rientrare nel principio della legittima difesa. Ma la legittima difesa esige che la risposta sia proporzionata all’attacco di cui si è stati vittima. Lo è, quella del governo israeliano?
L’esecutivo di Olmert non può attaccare obiettivi civili e distruggere infrastrutture fondamentali per la vita dei cittadini appellandosi alla legittima difesa. E può ancora meno cercare di giustificare con questo argomento la morte di più di 300 persone, per la maggior parte civili innocenti, in solo una settimana di ostilità.

Rodríguez Zapatero, in assoluta sintonia con gran parte dell’opinione pubblica spagnola e internazionale, pensa che l’azione di Israele sia sproporzionata, pur condannando quelle di Hamas e di Hezbollah, e chiede una soluzione diplomatica.
Ritenere che ciò sia indice di antisemitismo è un’offesa agli stessi cittadini israeliani, specialmente a quelli che hanno democraticamente espresso il proprio disaccordo con il governo.
Per questo, agitare il fantasma dell’antisemitismo è completamente fuori luogo. [...]

Intanto, Jacobo Israel, presidente della Comunità Ebraica spagnola, ha scritto ieri a Moratinos per condannare il comportamento del loro affiliato che aveva accusato Zapatero di antisemitismo e per scusarsi.

E, secondo me, prima di ritentarlo in Spagna, questo giochetto dell’antisemitismo, ci penseranno due o tremila volte, ché la scarica di calcioni che gli è arrivata è sufficiente per non farli sedere per un pezzo.

(Credevano di avere a che fare con l’Italia, credevano loro…)

P.S.: ah, quasi dimenticavo. Migliaia di persone, nelle varie manifestazioni di appoggio al Libano in Spagna.

maniflibano.jpg

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Comments Closed

15 Commenti

  1. Julia
    Pubblicato 21 luglio 2006 alle 13:40 | Link Permanente

    Has visto la foto de Zapatero con el pañuelo palestino?? Aquí los de siempre le han criticado como nunca, pero no se dan cuenta de que cada vez se alejan más de la opinión de la sociedad.
    Joder, que no somos antisemitas, sólo decimos las cosas claras.

  2. Carlo
    Pubblicato 21 luglio 2006 alle 13:54 | Link Permanente

    Ole !

  3. Pubblicato 21 luglio 2006 alle 14:28 | Link Permanente

    Ciao,cara Lia.Sono passata a trovare un po’ di conforto fra le righe del tuo blog.Ho fatto bene.In questi giorni-più del solito- c’è da vergognarsi d’essere italiani…avevo scritto un post sul mio blog,esasperata dalla mistificazione dei media italiani, ma la parola giusta l’ho trovata da te, “deliranti” :-) mannaggia che stress, che nausea, che impotenza, ci fosse almeno qualche maifestazione, ma qui la maggioranza piange la nuova shoà !!!!!!!ti abbraccio, e ti ringrazio.

  4. josè louis
    Pubblicato 21 luglio 2006 alle 14:46 | Link Permanente

    vivo in Italia e negli ultimi tempi sto assistendo a delle cose inaudite..politici di destra e sinistra in piazza per Israele!!!vedere Zapatero (un grande) con il pañuelo palestinese mi ha commosso..e poi quando ho letto della reazione del governo alla solita intimidazione israeliana sull’essere antisemita, mi ha fatto gridare Viva spagna

  5. H
    Pubblicato 21 luglio 2006 alle 15:54 | Link Permanente

    Lia, appena l’ho letto stamattina avevo pensato di segnalartelo, ma come sempre sei più veloce di tutti.
    Sempre più cosciente di aver fatto la scelta giusta a trasferirmi in Spagna. Non si tratta di Zapatero, ma di una diffusa mentalità ben più lucida di quella odierna che si respira in Italia.
    In parallelo a questi editoriali il Corriere della Sera propone le opinioni guerrafondaie di Magdi Allam o di Bernard Henry-Levi e di fatto si plasmano i pensieri di tante persone che, sono sicuro, oggi sarebbero pronte anche ad accettare nuove guerre contro l’Iran o la Siria.
    A presto
    H

  6. Ila
    Pubblicato 21 luglio 2006 alle 16:00 | Link Permanente

    Per i nostri giornalisti invece il Grande Scandalo è dato dalle due giornate inflitte a Materazzi, che nel frattempo dice che non vuole commentare che sennò farebbe scoppiare la terza guerra mondiale. Glielo spiegate voi che ormai ci siamo, anche senza il suo aiuto?

    Non credevano di avere a che fare con l’Italia: credevano di avere a che fare con i giornalisti e le istituzioni italiane.

  7. cairoblues
    Pubblicato 21 luglio 2006 alle 16:07 | Link Permanente

    Schifosi figli di puttana!
    Grazie Lia, mi sento meno solo.

    …avevo bisogno di condividere con qualcuno il sentimento di frustrazione che provo in questi giorni a sentire e a leggere le reazioni del civile mondo occidentale a quella che è un’aggressione chiaramente premeditata e preparata da mesi (vedi omicidio di Yasir Arafat – nessuno me lo toglie di testa – elezioni in Palestina prevedibilmente vinte da Hamas, accuse alla Siria per l’omicidio del corrotto Rafiq el Hariri, cacciata dell’esercito siriano del Libano, e adesso per chiudere il cerchio le accuse a Siria e Iran…copione già scritto, non vi sembra?)

    Ero quasi convinto che la classe politica israeliana che da anni tiene in ostaggio prima di tutto gli israeliani stesse finalmente firmando la sua capitolazione e invece mi devo ricredere guardando la cortina di protezione e impuntirà che sono riusciti a crearsi intorno negli ultimi anni.

    Ci saremmo aspettati quella tanto attesa inversione di tendenza della politica estera italiana, sarebbe bastata una semplice dichiarazione per farci sentire di nuovo italiani senza dovercene vergognare, per renderci “orgogliosi di essere italiani” non più per i successi in un mondiale di calcio.

    Ancora una volta invece ci è toccato sentire parlare di equidistanza o peggio ancora della più politically correct “equivicinanza”… ahah ma per favore andate a cagare!

    Ma è possibile che deve essere uno come Andreotti, e ripeto Andreotti, a far notare che la parola “equivicinanza” non esiste nemmeno nei vocabolari!

    Per fortuna c’è Zapatero; le sue parole e la sua foto con la kefiyya in questo momento sono come una boccata di ossigeno.

    Mi permetto di citare le parole di Uri Avnery, ebreo (come vogliamo definirlo antisionista o forse antisemita!?), tratte da un articolo apparso oggi sul manifesto:

    “Non vi saranno soluzioni reali, perché non ci sono reali cure al problema di fondo: la questione palestinese. Chiunque aspiri ad una soluzione deve esserne conscio: non ci sono soluzioni finché il conflitto israelo-palestinese non sarà risolto. E non c’è soluzione per la questione palestinese senza un negoziato con il governo democraticamente eletto, capeggiato da Hamas. Se qualcuno vuole farla finita, una volta per tutte, con questa merda – come Bush ha delicatamente puntualizzato – questa è l’unica via per farlo”.

  8. Pubblicato 21 luglio 2006 alle 16:21 | Link Permanente

    ieri su el pais c’era una vignetta che suonava come: “ma gli israeliani possono davvero fare ció che vogliono?” “bhe, 2000 anni di persecuzione e l’olocausto ti danno una certa impunitá” “cosí tanta?????”

    peró poi c’era anche un articolo di Amos Oz che difendeva la guerra, perchè loro sono spagnoli, e sanno dare spazio a tutte le versioni, non solo a quella dominante….

    non ci posso pensare che sto per andarmene dalla Spagna. dopo un anno qui, e dopo il Marocco, in Italia che torno a fare?

  9. Mel
    Pubblicato 21 luglio 2006 alle 17:26 | Link Permanente

    grazie…

  10. Pubblicato 21 luglio 2006 alle 17:38 | Link Permanente

    Io la penso cosi’: il giorno in cui vedremo una risposta ufficiale di un’esponente del governo italiano in questi toni e modi…molto probabilmente sara’ perche’ ci sara’ una dittatura.

  11. Pubblicato 21 luglio 2006 alle 20:22 | Link Permanente

    La mia condivisione!

  12. milos
    Pubblicato 21 luglio 2006 alle 22:18 | Link Permanente

    ottimo articolo!!
    visto su
    http://www.comedonchisciotte.org

  13. upuaut
    Pubblicato 22 luglio 2006 alle 02:39 | Link Permanente

    Non ne posso piu’ di questo ricatto dell’accusa di antisemitismo a chinque osi criticare la politica israeliana. Non ne posso davvero piu’. E’ un insulto all’intelligenza, oltre che un modo davvero bastardo di capitalizzare l’olocausto.
    Grazie, Lia. Fa davvero piacere, come una boccata d’ossigeno, trovare qualcuno che le “canta chiare” cosi’ bene.

  14. Pubblicato 22 luglio 2006 alle 05:15 | Link Permanente

    Capisco che tu sia innamorata della Spagna, ma sia Dalema che Prodi hanno detto che la reazione Israeliana e’ stata esagerata, non solo sia Prodi che Dalema si sono messi all’opera per mediare, tanto che l’incontro di domani si terra’ a Roma.
    Zapatero ci piace ma ora da qui a dire che qui fa tutto schifo e li tutto e’ una bellezza ce ne passa.
    Detto questo sul sito
    http://www.romoletto.eu/index_ita.html per gli italiani
    http://www.romoletto,eu (e’ in inglese) per gli altri
    sul post di oggi c’e’ illink per firmare una petizione per fermare la guerra che mi ha inviato una mia amica Libanese.
    Ciao

  15. Carlo
    Pubblicato 22 luglio 2006 alle 09:10 | Link Permanente

    Una notizia interessante :

    http://www.corriere.it/ultima_ora/agrnews.jsp?id={4F49D2AE-06B3-4B47-A1E9-2687C597CABE}

    Medio Oriente: Nyt, “Armi spedite da Usa a Israele in gran segreto”

    NEW YORK – Secondo il New York Times, gli Stati Uniti avrebbero inviato in tutta fretta nuove armi a Israele. Il quotidiano parla di bombe guidate, ad alta precisione, spedite via nave la scorsa settimana. Il quotidiano cita fonti dell’amministrazione Bush. L’accordo tra Stati Uniti e Israele era stato firmato l’anno scorso e prevedeva proprio la vendita di armi in cambio di milioni di dollari. (Agr)

    Ecco che ruolo giocano gli Usa in questa faccenda,inviare armi ad Israele in questo momento è proprio la mossa migliore per spegnere il conflitto !
    Da notare ,per chi ancora non lo sapesse,che tutti i mezzi che bombardano il Libano sono “made in Usa”

Un Trackback

  1. Scritto da Blogger di guerra il 28 agosto 2006 alle 19:41

    Stampa…

    Stampa non rassegnata Premi sulle foto per saperne di più. Cari amici, ho saputo della vostra coraggiosa presa di posizione contro la partecipazione italiana alle operazioni militari della Nato, che si sta trasformando in una forza di interv

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