Facce d’Egitto

Questa è da un po’, che volevo postarla:

bashi.JPG

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9 Commenti

  1. Giulioromano
    Pubblicato 26 aprile 2007 alle 20:13 | Link Permanente

    E’ il tuo tipo Lia?
    Sembra un Predone del Deserto.

  2. Pubblicato 27 aprile 2007 alle 13:53 | Link Permanente

    Sembra mo zio, che è calabrese.
    Nei calabresi sono rimasti quegli occhi.

  3. Pubblicato 27 aprile 2007 alle 17:24 | Link Permanente

    Lia, bella questa foto.

    Per il post sotto: forse era meglio non andarci al Cairo.
    Però se non ci fossi andata magari saresti stata male per non esserci stata.
    Non sono sicura che, in certi casi, ci siano realmente delle cose che possiamo fare, delle azioni che possiamo compiere per evitare di stare male.

    Se il Cairo ti da sensazioni che non hai altrove – e la luce può essere un fatto, visto che ti mancano proprio le latitudini mediterranee – questo è un fatto incontrovertibile.

    Forse andare lì e ricordarsi com’è, può rendere più doloroso il rientro, oppure rappresentare una pausa salutare che ti ricorda per che cosa stai lavorando e dove vuoi tornare.

    Un abbraccio.

  4. Pubblicato 27 aprile 2007 alle 21:43 | Link Permanente

    Com’è tutto relativo!
    Magari se lo stesso tipo della fotografia si trovasse a Genova mezzo disperso e provasse a chiedervi un informazione, magari scappereste impaurite pronte a infilarvi nella prima edicola e chiedere soccorso..

  5. charlie
    Pubblicato 28 aprile 2007 alle 14:14 | Link Permanente

    Beh, io quando sono incazzato sono anche più brutto di quello nella foto. :-)

  6. katia
    Pubblicato 28 aprile 2007 alle 20:41 | Link Permanente

    io non lo definirei brutto …

  7. Laura
    Pubblicato 1 maggio 2007 alle 08:11 | Link Permanente

    è che io ho smesso di leggere il mio blog quando a mailicuore, invece di spedirmi in libano, come volevo mi hanno spedito in egitto. è che a siwa, dove abito, la connessione è a manovella e rischio la crisi di nervi ogni volta che mi connetto. è che questa mattina sono in un caffè per gente pallida a zamalek che bevo un te un po schifoso e provo a riprendere contatto con il mondo, dopo quatto mesi di oasi. è che ci si mette poco ad abituarsi a quelle facce, e se sei mai stata a siwa sai di cosa parlo…. ;-)

  8. Pubblicato 1 maggio 2007 alle 17:59 | Link Permanente

    inquietante, bello il blog complimenti…

  9. q
    Pubblicato 2 maggio 2007 alle 12:29 | Link Permanente

    E’ un uomo bellissimo! Solo che io in quegli occhi ci leggo un po’ di tristezza. La consapevole tristezza di colui che “sa” di essere parte di una cartolina, di una oleografia ad uso turistico, e la cosa probabilmente lo secca un po’. Occhi che ho visto di frequente a Giza, quando mi è venuto l’estro di una fotografia tipo questa. Quello che personalmente mi inquieta è il turbante DI LANA! O non sono normale io oppure in quei luoghi si ha tutt’altra idea del caldo! Puf! Pant!… oppure fa un tipo diverso di caldo…. puf pant lo stesso! Comunque è bellissimo, e chi dice che è brutto non ha capito niente della bellezza… mi si perdoni il parere si categorico, ma… eh… dai!

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