Nonsense Italia

mastella.jpg

Mastella si presenta in aula e decide di esprimersi attraverso una poesia.

Tutti a dire che Mastella ha citato Pablo Neruda.

Peccato che non sia di Neruda, la cosa che lui ha letto. E’ una vecchia bufala che gira su internet.

E Mastella va e la legge al Senato, da lì finisce sulle agenzie e così via.

E’ un paese fantastico, l’Italia.

***

Update: email della figlia dalla Spagna che, come se fosse colpa mia, espone quanto segue: ” Ti prego di osservare che foto hanno piazzato su Cadenaser, e a parte ti risparmio i commenti dei tg spagnoli….

E Cadena Ser titola: ” Cae el Gobierno de Prodi” e illustra la caduta così:

caegobierno.jpg

Non si sa da che parte cominciare a imbarazzarsi.

(No, aspetta: poteva andare molto peggio – via Nikink)

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Comments Closed

10 Commenti

  1. Alis
    Pubblicato 24 gennaio 2008 alle 20:54 | Link Permanente

    Lia ma posso pubblicare il link a questo tuo post sul mio blog?? Secondo me la citazione falsa e’ un riassunto perfetto del personaggio!!
    Io ti leggo sempre, anche se non avevo mai scritto!

  2. Pubblicato 24 gennaio 2008 alle 20:56 | Link Permanente

    Certo, Alis, ci mancherebbe.
    Ciao. :)

  3. Pubblicato 24 gennaio 2008 alle 21:55 | Link Permanente

    gran paese, l’Italia.

  4. Pubblicato 24 gennaio 2008 alle 23:07 | Link Permanente

    Che tristezza, Dio mio.

  5. Pubblicato 25 gennaio 2008 alle 00:00 | Link Permanente

    Grazie Lia. Il Clemente continua a farsi del male da solo…

  6. Pubblicato 25 gennaio 2008 alle 00:00 | Link Permanente

    Se è vero che un paese ha la classe politica che si merita…voglio cambiare paese: non credo che ci siamo meritati veramente tutto questo

  7. Pubblicato 25 gennaio 2008 alle 12:20 | Link Permanente

    questa di Mastella me l’ero persa…
    un motivo in più per cui imbarazzarsi.
    Abbiamo da rimanere imbarazzati per il resto dei nostri giorni.

  8. Pubblicato 25 gennaio 2008 alle 14:52 | Link Permanente

    Aiuto Lia… :((

    Povera patria! Schiacciata dagli abusi del potere
    di gente infame, che non sa cos’è il pudore,
    si credono potenti e gli va bene quello che fanno;
    e tutto gli appartiene.
    Tra i governanti, quanti perfetti e inutili buffoni!
    Questo paese è devastato dal dolore…
    ma non vi danno un po’ di dispiacere
    quei corpi in terra senza più calore?
    Non cambierà, non cambierà
    no cambierà, forse cambierà.
    Ma come scusare le iene negli stadi e quelle dei giornali?
    Nel fango affonda lo stivale dei maiali.
    Me ne vergogno un poco, e mi fa male
    vedere un uomo come un animale.
    Non cambierà, non cambierà
    sì che cambierà, vedrai che cambierà.
    Voglio sperare che il mondo torni a quote più normali
    che possa contemplare il cielo e i fiori,
    che non si parli più di dittature
    se avremo ancora un po’ da vivere…
    La primavera intanto tarda ad arrivare.

    (Franco Battiato, Povera patria, 1991)

    Bene@

  9. Leonardo Migliarini -- L.M.
    Pubblicato 25 gennaio 2008 alle 15:48 | Link Permanente

    La poesia l’ho letta adesso seguendo i links_

    Era abbastanza evidente non fosse di Neruda – ma non credo avrei avuto il coraggio di dirlo se tutto il mondo affermava il contrario, non ne avrei avuta la patente né sono un critico professionista_

    Comunque – il lessico è troppo moderno, e manca di tutto quell’amore per la parola e per la ricercatezza profonda fra aulico e popolare unica in Neruda – Neruda aveva una sensibilità per il ritmo e la metrica che non avrebbe mai scritto in quella strana ‘prosa’ lì_ Per quanto conosco Neruda io, e lo conosco parecchio, non ho mai notato una sua opera stesa in quello stile_ Al massimo poteva essere uno stile da lettera o da discorso pubblico_ Ma in effetti è pure troppo superficiale e tendente alla genericità, alla banalizzazione – gli mancano l’affondo e la densità di sentimento tipici di Neruda nelle riflessioni politiche, nonché certi suoi stilemi unici, in particolare di tipo corporeo, fisico, sanguigno_ E’ troppo ‘svagata’, distaccata, quasi da semplice osservatore di fenomeni rassegnato, per essere di Neruda_ Se mi volessi sbilanciare, scommetterei che l’ha scritta una persona con specializzazione scientifica – non un letterato _

  10. Leonardo Migliarini -- L.M.
    Pubblicato 25 gennaio 2008 alle 16:14 | Link Permanente

    Anzi – a rileggerla un po’ di volte sembra una versione un po’ più profonda e seria delle frasi fatte da cartolina on line, tipo Gusanito_

    Na’que ver – el pobre Capitán se estará rebolcando en la tumba hasta patear a la Matilde_ Si yo fuera Camilo Mori, agarraría al chistosito que hizo la broma y le ahorcaría al final de Pio IX, desnudo, en medio a la calle_

11 Trackbacks

  1. Scritto da La diretta dal Senato. Via Web e via Twitter. il 24 gennaio 2008 alle 20:35

    [...] Update: questa

  2. [...] Update: questa è stupenda. E anche questa “cresciuta” all’interno della discussione su Twitter di questo pomeriggio. La millantata poesia di Neruda con la quale Mastella ha iniziato la sua dichiarazione di voto pare non essere di Neruda – ma un apocrifo che gira in Rete. Lo ha scoperto Lia di Haramlik. [...]

  3. Scritto da Mastelleide « Contromano il 24 gennaio 2008 alle 20:37

    [...] clipped from http://www.ilcircolo.net [...]

  4. Scritto da » L’unica cosa che ho apprezzato il 24 gennaio 2008 alle 20:40

    [...] tutta questa baraonda, fra sputi, insulti a base omofoba, svenimenti, slealtà, sparate e citazioni a capocchia, l’unico essere umano apprezzabile, l’unico politico dignitoso, l’unica persona [...]

  5. Scritto da Poeticamente vostro, Clemente : Catepol 3.0 il 24 gennaio 2008 alle 21:44

    [...] (via haramlik) [...]

  6. Scritto da il blog del norbi :: Cita pure Neruda… :: January :: 2008 il 24 gennaio 2008 alle 22:28

    [...] muore (¿Quién muere?)”. Peccato che la poesia non sia di Pablo Neruda, per dirla come Lia di Haramlik è “una vecchia bufala che gira su internet“. Per saperne di più un click sul [...]

  7. Scritto da Mastella legge Neruda il 25 gennaio 2008 alle 00:25

    [...] Lo ha scoperto Lia di Haramlik. [...]

  8. Scritto da Crisi al buio « nicolabel il 25 gennaio 2008 alle 01:31

    [...] e centenari, sputi, corna e svenimenti, male parole e crisi di governo motivate declamando una poesiola da Smemoranda, non è stato esattamente quello che gli italiani si aspettano dalla [...]

  9. Scritto da Riapre “l’Osteria Italia” « Blog a Progetto il 25 gennaio 2008 alle 11:04

    [...] Titolo: “Credevo di leggere una poesia di Neruda, invece ho fatto un’altra figura di [...]

  10. Scritto da Epitaffio il 25 gennaio 2008 alle 11:25

    [...] delle cose più fastidiose della caduta di questo governo è stato Mastella che recita dei versi spacciandoli per una poesia di Neruda. ignorante, Mastella, Neruda, [...]

  11. Scritto da Akille.net - Lentamente muore il 25 gennaio 2008 alle 13:22

    [...] quando il blogger Clemente Mastella ha preso una toppa citando una poesia di Neruda, che in realtà di Neruda non è. Non sto qui a sfotterlo, io stesso pensavo fosse sua, solo che mi fa ridere pensare che sia un [...]

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