Aneddoti

tape.jpeg

I taxisti egiziani ascoltano il Corano mentre guidano, spesso, quindi tu sali e senti salmodiare. Mi raccontavano, però, che è sempre più frequente che mettano la cassetta apposta e a mo’ di provocazione non appena tu – straniero – sali a bordo, e che se non è il Corano è una khutba, un sermone del Venerdì, e che capita di sentirne di violenti nei confronti dei cristiani, ché il mondo fa tutto fuorché migliorare, con gli anni, e l’Egitto non fa eccezione, e che comunque un comune amico egiziano – Hossam, lo chiameremo – qualche tempo fa è salito su un taxi e si è ritrovato con questo, appunto: con una khutba violentissima contro i cristiani a tutto volume nell’abitacolo.

Hossam è un tipo mite, pure piccoletto. E tuttavia – visto che era seduto davanti, come spesso fanno i maschi quando prendono un taxi qui – ha strappato la cassetta dal mangiacassette e l’ha fatta volare dal finestrino. E il taxista, frenando inferocito: “Ma che hai fatto??? Come ti permetti, adesso ti faccio vedere io, quella è una khutba e tu non dovevi osare!!!” E Hossam, di rimando: “Ah, non dovevo osare? Ah, adesso mi fai vedere tu? Facciamolo decidere alla polizia, dai: recuperiamo la cassetta e vediamo cosa ne pensa la polizia, della roba che stavi ascoltando.

E il taxista si è zittito, ovvio. Ha portato Hossam a destinazione senza più aprire bocca, si è preso i suoi soldini ed è filato via. Senza più khutba anti-cristiana, e magari la prossima volta ci pensa, prima di fare lo spiritoso.

“Anticorpi”, si chiamano questi. Ormai ce ne sono pochi, in circolazione. Chissà, forse clonando Hossam…

Questo articolo è stato pubblicato in Egitto e Medio Oriente. Aggiungi ai preferiti: link permanente. I commenti ed i trackbacks sono attualmente chiusi.

Comments Closed

  • Email

    haramlik at gmail.com
  • Pagine

  • Commenti recenti

  • Categorie

  • Archivi

Creative Commons License
This work is licensed under a Creative Commons Attribution-NonCommercial-ShareAlike 3.0 Unported License.