Battutona del giorno: “Sì, ma quando dicevamo che odiavamo il Parlamento mica ci riferivamo all’edificio…”
Qui parte subito il tamtam telefonico, quando succede qualcosa, quindi ho saputo dell’incendio perché Pepe ha chiamato mentre eravamo a Zamalek e, chiaro, il centro era bloccato ma già sulla 26 Luglio, che passa lì vicino, il casino di macchine e traffico non pareva diverso dal solito. Siamo passati di là verso le 23, diretti all’edificio della scuola italiana, e non mi pare proprio che si notasse, che poco più in là c’era ‘sta specie di apocalisse. Il Cairo è pacioso, c’è poco da fare.
Dicevano che si è danneggiata anche un’ala dell’Università Americana. E che non lo riuscivano a spegnere, l’incendio, ché hanno tirato fuori tre elicotteri scassati per farlo e, per quanto il Nilo sia proprio lì accanto, l’acqua che riuscivano a buttare sulle fiamme gli faceva il solletico, all’incendio.
Twitter, comunque, si conferma come il sistema più immediato per avere notizie egiziane in tempo reale. Qui c’è il twitter di Zeinobia, per farsi un’idea, e qui quello di Ircpresident. Foto e video dell’incendio, sui rispettivi blog (1 e 2) e su Youtube, in costante aggornamento.
