Riprendo da Gilioli:
Questo video non è una prova, d’accordo, ma qualcosa di strano nel tizio che prima è armato di bastone come gli altri poi chiacchiera amabilmente con i poliziotti e si attacca al telefonino, beh qualcosa di strano c’è.
Riprendo da Gilioli:
Questo video non è una prova, d’accordo, ma qualcosa di strano nel tizio che prima è armato di bastone come gli altri poi chiacchiera amabilmente con i poliziotti e si attacca al telefonino, beh qualcosa di strano c’è.
A me quelle immagini hanno ricordato subito questa:
http://www.complessoperforma.it/77WEB/1315.jpg
Al di là del filmato (discutibile, non discutibile: non mi interessa) la situazione è quella che è, ed è di facile verifica facendo un giro per Roma: la cosa realmente triste è assistere per la prima volta dopo anni a manifestazioni trasversali, ad un ricrearsi dell’impegno civile (e forse con la speranza che avvenga una trasformazione anche dei connotati politici dello stesso, superando gli stereotipi più che datati che ancora sopravvivono qua e là) e doverlo vedere mortificato dal solito atteggiamento alquanto discutibile delle forze dell’ordine e soprattutto ovviamente di chi tira i loro fili.
E’ un problema più che altro culturale, ne farà le spese chi a destra ha cercato con grande fatica ed in buona fede in questi anni di ricostruire una identità che andasse oltre la visione polizesca, e chi a sinistra vedrà rinforzarsi le frangie di chi parla con la sintassi dei volantini scritti a macchina stile anni ’70.
Ovviamente mi allineo nella speranza che non prevalgano le conclusioni affrettate, e che soprattutto a sinistra continui a tenere banco chi ha il cervello sveglio e attento, e non i soliti quattro stronzi che non vedono l’ora di trasformarsi in guerriglieri de noantri, tanto per dare ulteriore potere politico e tacito involontario consenso al genere di strumentalizzazione a cui molti stanno pensando. Speriamo invece che stavolta gli studenti siano più furbi e sappiano continuare pacificamente ma con forza -fosse anche fuori dalle piazze, che in fondo non sono neanche indispensabili- a portare avanti la disobbedienza civile, e le proposte concrete: ad esempio la promozione di un referendum abrogativo, o uno sciopero bianco ad oltranza in accordo con i comitati (di ambo le parti) dei professori.
E non sarebbe la prima volta.
E’ certo che – per le manifestazioni G8 – i black block fossero carabinieri …
Vado un attimo di là a vomitare.
sì, c’è qualcosa di strano rispetto alle affermazioni del video: quella “striscia scura” che si nota – nell’ultima inquadratura – dalla tempia al mento sul lato sinistro del viso.
e non sembra un’ombra casuale.
http://www.liberespressioni.splinder.com/post/18836557/INTERVISTA+A+COSSIGA+:++IL+TER
Non e’ che siano cose “occulte”… se le dice un ex presidente della Repubblica… :\
quello che mi sorprende di più è il fatto che nessuno del gruppo fa una piega anche se vedono benissimo il tizio che ciaccola tranquillamente con la polizia…..o gli estremisti di destra son veramente scemi, oppure è tutto il gruppo, e non solo il tizio in questione, ad essere “assoldato” non so se mi spiego.
saluti
Infatti, Davide. Sentire Cossiga che (stra)parla in quel modo e pensare all’assassinio di Giorgiana Masi (la foto che ho linkato) è un unico brivido lungo la schiena.
Giustappunto Maroni sta seguendo il consiglio di Cossiga…che vuol ‘sentire il suono delle sirene della ambulanze sovrastare quello delle auto della polizia’
Trovato il “poliziotto” infiltrato negli scontri
http://www.youtube.com/watch?v=zCgwcUseZoU
PIAZZA NAVONA, CAMIONCINI E…PINOCCHI
30 ottobre 2008
DI DEBORA BILLI
http://crisis.blogosfere.it/2008/10/piazza-navona-camioncini-e-pinocchi.html
ehm … il video risulta rimosso. di giá. accidenti.
Siamo sotto censura amici! Ultimamente vedo che la “rimozione” dei video “scomodi” è sempre più frequente… ma sono pure convinto che siamo più numerosi noi dei censori! :)
E comunque mi viene in mente il film “Le vite degli altri”: anche tra i censori ci sarà sempre qualcuno che conserva (o in cui si risveglia) una coscienza critica!
Ieri l’Italia civile ha rialzato la testa: avanti così!
@ bertinik :) no, no… “Scuola, scontri in Piazza Navona” – IL VIDEO – gurda:
http://roma.repubblica.it/multimedia/home/3468128
galleria foto: http://roma.repubblica.it/multimedia/home/3466932/1/34
Una cosa è certa: quelli di destra si fatti avanti ore prima bastonando nei cortei al grido di “Duce, Duce” … è quelli di “sinistra” non vedevano l’ora per lo scontro … La polizia alto che “prudente”, non ha fato niente di niente… tutti, destra e sinistra, erano armati e vestiti da “black bloc”… cos’altro ci voleva per “capire”? Fanno schifo ma vanno isolati.
A Milano prima che partisse il corteo c’era piazza Castello+largo Cairoli+pezzi di vie limitrofe piene da non far entrare più uno spillo. Eppure in mezzo a tutto ‘sto casino ho incontrato la prof. Uribe :D (l’ultima volta l’avevo vista l’8 marzo, sempre in Cairoli, quando quella che in Italia è la sinistra non pareva poi così contraria a levarci la 194… tempi cupi: mai una volta che proff. e studenti si possano incontrare all’università!).
Comunque a Milano pareva tutto in grazia di dio, per Roma invece dall’univeristà hanno mandato un’imella segnalando questa cosa:
http://www.repubblica.it/2008/10/sezioni/scuola_e_universita/servizi/scuola-2009-4/camion-spranghe/camion-spranghe.html?ref=search
I consigli più semplici sono sempre i migliori e aggiungerei che è un buon criterio in genere tenere gli occhi aperti. Un po’ di malizia e di mestiere servono quando hai qualcosa limpidamente da dire, oltre ad evitarsi le botte, a che l’attenzione rimanga focalizzata su quello e non venga deragliata altrove.
Tutta il risalto sui filmati e i fatti di piazza Navona mi sembra in questo senso un mezzo abbaglio. Perché se da un lato dimostra una sana reattività e premurosa allerta di giornali e società, per una volta, ci vuole cautela a restringere la visuale così verticalmente.
Penso che molti di noi abbiano alle spalle un certo numero di cortei in cui episoodi di scontri, i disordini e i tafferugli erano un corollario imprescindibile, una parte familiare del paesaggio, un’eventualità da mettere sempre in conto, magari anche per prevenirla. Voglio dire anche senza bisogno di ricorrere al generoso apporto fascista: nella maggior parte dei casi ce la si è sempre cavata egregiamente da soli in scontri tutti interni a sinistra e, sì, con spranghe che spuntavano fuori dal nulla e gente che si preparava l’occasione da settimane per darsi visibilità e misurare il proprio peso anche con espedienti dialettici robusti.
Ma anche con molto meno. Non solo non è necessario un dettagliato piano preordinato dall’alto, non solo non sono essenziali i fascisti, che come tu ci insegni e può vedere chiunque lo voglia crescono di consensi tra i giovani alla luce del sole e quelli di Roma sono plausibilissimamente militanti di casa Pound da quello che posso giudicare, ma molto spesso non è nemmeno necessario l’incidente vero e proprio. Solo un paio di anni fà lo stesso giornale che ha raccontato con Curzio Maltese piazza Navona, stroncò in un editoriale della Mafai il corteo del 25 aprile con toni inappellabili, giusto perché la Moratti e i rappresentanti della brigata ebraica erano stati fischiati, cioè un niente, nemmeno le solite vetrine rotte dai disobbedienti fuori del perimetro della manifestazione ufficiale. Salvo poi scoprire che nel nostro paese dal senso civico anemico una saltuare iniezione di bela mobilitazione di massa anche non un po grossolana serve a tenere dritto l’organismo (ma va?) e vabbé.
Quindi se i fratelli maggiori e le nonne e le zie si sentono di mettere in guardia questi studenti – e certe cose, sulla polizia per esempio, non le capisci finché non ti capitano – penso che dovrebbe sforzarsi di dare elementi di solido e complessivo giudizio, perché limitarsi all’allarme e al reducismo fa scattare una paura che serve a reagire ma è anche quella che fa fare le peggiori cazzate e rende efficaci le repressioni, sia quelle fisiche che quelle delle idee.
Quando la discussione viene assorbita da tecnicismi, analisi delle inquadrature, scandagliamento delle singole parole e dichiarazioni personalmente non può che risuonare con un rimbombo lugubre, perché il segno della riuscita politica dell’operazione di mattanza di Genova è stato proprio l’aver ridotto tutti giocoforza a dibattere di una questione di ordine pubblico, quando, e questi anni ce lo hanno dimostrato, i contenuti erano tutt’altro che svagatamente utopistici ma molto sul punto di quello che stava accadendo nel mondo.
Purtroppo non è strano :-(
Nel mio blog ho fatto un elenco di video relativi a piazza navona. I fascistelli del Blocco studentesco non sono solo delinquenti, ma doppiamente stupidi:
1. la prima stupidità e’ quella di farsi manipolare da una regia che li ha diretti, quello e’ reso chiarissimo dalle denunce dei prof pubblicate su La Repubblica e in trasmissioni come Otto e mezzo
2. la seconda stupidità è quella di aver picchiato dei minorenni attirando l’attenzione di tutti, di aver recitato malissimo, di non aver messo nel conto che non c’era SOLO LA LORO TELECAMERA, e per finire di essersi autodenunciati con il raid alla trasmissione Chi l’ha visto. se questi sono i fascisti di oggi direi che possiamo stare relativamente allegri: sono dei coglioni totali che hanno finito per mettere in difficoltà la maggioranza