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Sto qui in panciolle che gironzolo per la rete senza meta, e osservo via Lloogg ‘sto tizio che prova chiavi di ricerca una via l’altra e si legge mille post interrogandosi sulla sottoscritta:

Google.it searching for site:ilcircolo.net/lia “sono cristiana”

Google.it searching for site:ilcircolo.net/lia “sono musulmana”

E una non sa che pensare, a dire il vero. Nel senso: è strano assistere a delle curiosità nei propri confronti dovendosi tenere le proprie su chi diamine le esercita. C’è qualcosa di sbilanciato.

E poi sorge spontanea la domanda: “Ma du’ etti di cavoli tuoi, tesoro, no…?”

E comunque questa del se sono cristiana, musulmana o cosa è una domanda a cui non c’è risposta: so benissimo quale carica, pienezza e senso di casa possa dare l’islam, ma non conosco nessuno che sia diventato una persona migliore convertendosi. Anzi.

Mi faccio i cavoli miei, quindi, e la risposta non c’è.  Se anche ci fosse, mi guarderei bene dal comunicarla a chicchessia. Ci ho l’islam introverso, ci ho. Ed è una piantina pure lui: vuole il suo clima, e qua piglia freddo.