Mi fa: “E’ il sogno di ogni prof, avere una cattedra”
Poi sospira: “O, magari, portarsela da casa”
(Seduto a questa cattedra, mi piace immaginare un prof influenzato, al lavoro per non perdere la giornata di stipendio.)
(E che fa lezione con la lavagna digitale di Leonardo, ovviamente)



beh…anche se non esiste più da decenni, deve essere da qualche parte insita nel dna dei bambini, perchè vedo che mia figlia, quando disegna la classe, mette su una cattedra tutta nera con tanto di predella grigia che la mette un pò “per aria” quasi “sopra” i banchi …c’era alle elementari ai tempi miei, poi l’ultimo anno voilà, arrivarono i mitici bachi di fòrmica che tutti però pronunciavamo formìca…..ah, bei tempi..ma non sapevo che li stavo vivendo………
orpo, ho scritto bachi invece di banchi……questa è la cattiva coscienza perchè brugolo su internet mentre non sarei esattamente ancora in pausa…
Ho visto cose che voi professori non potete immaginare, Dirigenti Scolastici ubriachi di prima mattina con la bottiglia del rum custodita nell’armadietto del bar per le esercitazioni;
Aule con le pareti perforate da veri tunnel in cui gli alunni migrano da classe a classe;
Spacciatori professoinali con felpa alle porte dei bagni;
Bande di L.K. picchiare sistematicamente un Portatore di H. per vedere chi li faceva i lividi piú grossi;
Ho visto altre bande ustionare altro Portatore di H. e filmare le grida con il telefonino;
Ho visto colonne di alunni sparire nei labirinti del lavoro nero;
Ho visto chi non avrebbe dovuto mangiare dove non avrebbe potuto;
e ora tutti quei momenti andranno perduti come lacrime nella pioggia…
È tempo di cambiare lavoro
genseki il replicante
Resistenza privata, fallimento politico - Agora’ di cloro
[…] qualcuno sa, faccio il professore. Quando devo spiegare la prima guerra mondiale mi soffermo moltissimo prima sulla grande […]
ciao Lia!