Tipo sveglio, Nasrallah.

[…]I would not deny that Hizballah’s wish is to establish an Islamic Republic system one day, because Hizballah believes that establishing an Islamic government is the only way to bring stability to a society and is the only way to settle social differences, even in a society that is composed of numerous minorities. Nevertheless, establishing an Islamic Republic is not possible with force and resistance. It requires a national referendum. A referendum that wins 51 percent of the vote is still not the solution. What it needs is a referendum for which 90 percent of the people vote. Hence, with this assumption, and in view of the status quo, establishing an Islamic Republic system in Lebanon is not possible at the present time.[…]
(Da un profilo personale scritto da Nasrallah stesso e pubblicato sulla stampa iraniana, via Ugarte. Sotto, Nasrallah visto da Baha Boukhari.)


John di’ la verità, tu fai resistenza passiva :)
Finirà che ci seppellisci tutti.
Peccato rimanga suo sogno…
Quando lasci questi link sei un servizio di pubblica utilità.
(Detto ciò, ovviamente il signor N. mi fa orrore – come tutti quelli che sognano una società dominata da una religione. E non so se il fatto che non sia stupido mi metta più tranquilla.)
(In bocca al lupo per la casa.)
e perche’ peccato, scusa? Non che noi si caldeggi in alcun modo la costituzione di alcuno stato che si fondi su basi religiose ma pure se fosse quello invece il suo sogno, e lascialo sogna’… non e’ peccato ne pericolo e’ una idea – qualcosa che eventualmente lo accoumunerebbe con i suoi vicini di casa, quelli a sud. Che gira e rigira mi pare che abbiano visioni oniriche analoghe.
L.
Peccato perché il Libano è da sempre stato multicofnessionale che quelli come lui han contribuito ad islamizzare ulteriormente (un tempo era + cristiano che musulmano), riportandolo bene indietro rispetto alla “Svizzera del medioriente” che fu.
Un po’ diverso dai vicini di casa, insomma…
In generale (non riferito al Libano), una società guidata (intelligentemente) da una religione che venisse scelta dalla base a larghissima maggioranza, prevedendo la tutela e il rispetto per le minoranze di pensiero, non sarebbe certo peggio di una società laica che tollera il pensiero religioso restringendolo il più possibile all’interiorità e penalizzando di fatto la esistenza. Siamo incapaci di pensare positivamente la religione come guida della vita di un popolo. Perchè ci sono solo esempi mal riusciti? Forse, però anche dal pensiero laico stiamo raccogliendo frutti amari e la cosidetta libertà di parola e di pensiero è stata venduta e comprata in larga parte… Forse è un bel sogno anche questa pacificazione equazione laicità=libertà
JZ: tu hai un rapporto difficile con la realtà.
Tra l’altro stavo giusto pensando a te e al famoso caffè di cui avevamo parlato ma, dopo questa, suppongo che mi daresti appuntamento da un ferramenta, per offrirmi un caffè.
La tua illogicità non ha confini.
Lia,
Conosco ferramenta con ottimi retrobottega per il caffè…
Scherzi a parte: non vedo dove sia l’illogicità.
Chi è onesto sa benissimo che il Libano è stato col tempo sempre più decristianizzato e islamizzato grazie alle spinte di estremisti quali il succitato signore.
Quindi (mi rivolgo anche a Patrizia) l’impiantarvi una repubblica islamica sarebbe un’ennesima prepotenza perpetrata in nome della religione.
Si tratta di un paese con una storia un po’ diversa dall’Iran, e voi che di mondo arabo ne sapete certamente più di me non avreste bisogno ve lo ricordi JZ… :)
Saluti e baci (a debita distanza, che son raffreddato e non voglio attaccarvelo… )
JZ
Oddio, hai visto mai col raffreddore il “resistente” JZ cosa potrebbe fare ;)
JZ
John, io non mi riferivo al Libano, l’ho detto, ma a quella specie di orrore che ci invade quando sentiamo parlare della possibilità che uno stato sia guidato da principi religiosi. Invece dipende, secondo me, da come avviene, e nella storia religioso non è stato sempre sinonimo di arretrato… così laico è di fatto sempre meno garanzia di libertà e giustizia per tutti, e questo spazio vuoto che dovrebbe contenere il pensiero di ognuno è di fatto gestito dai più forti economicamente e militarmente.
Ormai non c’è più ritegno, i musulmani sono la causa di tutti i mali, quasi come respirare … pazzesco. Chiederei ai cristiani di Libano, di Gerusalemme e dintorni perché se ne sono andati via. Non garantisco lo stesso pensiero di JZ, anzi !
Le Figaro scopre che a Damasco, i preti cristiani e quelli greco-cattolici hanno invitato i fedeli a “pregare per la resistenza e per Hassan Nasrallah, che difende la giustizia”.
Les chrétiens de Syrie applaudissent le Hezbollah
Pierre Prier
Publié le 07 août 2006
À Damas, un prêtre a demandé aux fidèles de «prier pour Hassan Nasrallah», le chef du mouvement islamiste libanais.
DANS SA CHAMBRE monacale de Notre-Dame de Damas, le père Elias Zahlawi persiste et signe : «Moi, prêtre arabe, je prie nuit et jour pour que le Hezbollah tienne bon.» Ce message, il le délivre volontiers en public. Vendredi, en chaire, ce prélat grec-catholique syrien a demandé aux fidèles de «prier pour la résistance et pour Hassan Nasrallah (NDLR : le secrétaire général du Hezbollah), qui défend la justice».
http://www.lefigaro.fr/international/20060807.FIG000000130_les_chretiens_de_syrie_applaudissent_le_hezbollah.html
Sarà pure così: Nasrallah avrà ragione da vendere, ma io penso che in realtà vincitori non ve ne siano da nessuna parte, sia dentro e sia fuori del Medio Oriente. L’unica cosa certa, è che stiamo per mandare un’altra volta in Libano i nostri soldati, per cosa poi? Israele continuerà a fare quello che vuole; gli Stati Uniti continueranno ad appoggiarlo e noi europei dobbiamo togliare dalle tasche i soldi per mandare i nostri soldati e per pagare la ricostruzione. E’ sempre la solita minesta, riscaldata e insipida come sempre e chissà a chi toccherà mangiarla??
Caro Danubio blu, la guerra civile del Grande Libano che fu, il gruppo religioso con più morti e profughi (oltre ai Libanesi delle diaspore precedenti) sai bene qual’è.
Dubito fossero Maroniti preseguitati da Cristiani di Rito Armeno, per dire…
JZ
Patrizia: sperimentalmente mi sembra abbastanza provato che nelle società “laiche” ci sia più posto per i credenti di quanto nelle società “religiose” ci sia posto per i laici – o per i credenti a una religione diversa da quella della maggioranza.
[Per fare un esempio banale: io sono protestante, ma avrei paura a vivere nella Ginevra di Calvino (tanto per fare un esempio storico e europeo, così da restare fuori da discussioni di cronaca e politica del Medio Oriente). Son quasi certa che ci finirei sul rogo in meno di sei mesi.]
Io non conosco bene né la storia, né la politica, neanche quella recente, ma mi sembra che la discriminante non si situi sul religioso o meno. Che io sappia ci sono stati regimi, laici, come ad esempio quelli comunisti, in cui la tolleranza per le religioni o le idee diverse è stata altrettanto bassa. Al contrario, nel passato, sembra che nella sua età d’oro l’islam, diede luogo “a una civiltà unitaria, fondata sulla tolleranza religiosa, sul rispetto etnico, sul sincretismo culturale e, soprattutto, sulla promozione e protezione dei commerci, che rese possibile un intenso scambio di esperienze e di sensibilità tra i popoli sottomessi, animati da fedi religiose pur così diverse come gli stessi musulmani, gli israeliti, i zoroastrani e i cristiani di diversa osservanza, e anche tra quelli confinanti, come buddhisti e gli induisti a oriente e i cattolici romani a occidente”. Questo l’ho preso da Encarta, e penso sia credibile.
Patrizia, ti risulta male.
Studia un po’ la storia del Libano e capirai che intendo. Certo sull’età d’oro dell’Islam hai certo ragione tu.
Ma non credo ci sia qualcuno, ora, nella sua età d’oro. Vedo solo odio ovunque…
JZ
Lia,hai letto cosa ha scritto Paolo Guzzanti sull Libano ?
é incredibile ma vero !
________________
Oh Israele
Voglio urlare ad Israele: vai e colpisci ovunque essi siano, vai e fai quello che un occidente mentitore e senza spina dorsale non ha il coraggio di fare.
Lo dirò sui giornali, lo dirò in parlamento, lo dirò e lo dico agli italiani, tutti accecati, abbrutiti, masturbati dall’inferno del calcio, dai gol de calcio, dalle sue oscene vittorie, dai suoi miserabili scandali.
Di questo vivono gli italiani mentre Israele si erge come un essere umano e la sua pelle si fa di drago e le sue narici, narici di drago e hanno occhi di missile, occhi elettronici di decodificazione alfanumerica rigenerata stellare missilistica satellitare guidati da occhi di filosofi, occhi di matematici, occhi di medici e di poeti, occhi e mani di scrittori sparsi nel mondo, occhi del seme d’Israele perduto in mille altri semi della diaspora del seme, semi nascosti in corpi alieni che sono corpi di Israele e non lo sanno o lo vanno scoprendo, io voglio gridare, io voglio esaltare la guerra di Israele.
Voglio che Israele con mano chirurgica e ferma colpisca e cauterizzi, che con mano pietosa distrugga col fuoco, voglio che Israele non abbia pietà degli equivicini, degli equidistanti, dei mascalzoni, basta pietà per chi non sa schierarsi, per chi non vede da che parte sta il bene e dove sta il male, basta con la Siria, basta con l’Iran, basta con il fango degli escrementi corrosivi che inquinano la morale, basta con gli sputi accecanti che impediscono la vista.
I piloti devono avere occhi ben aperti, gli occhi di chi non può consentirsi emozioni, le mani devono essere ferme sulle leve e i joy stick nei carri roventi che macinano la terra e la sabbia, le mani che guidano i motori diesel, le mani che stringono le armi e che vuotano caricatori, le menti gelide nel deserto rovente che devono pensare, le radio che cicalano fra di loro parole e numeri e codici e codici e codici e fuoco.
Noi vogliamo Israele in guerra così come vorremmo gli italiani in guerra invece che impiccati alla corda dei loro maledetti palloni, dei loro fottutissimi scudetti, coppe e turpi insalatiere, capaci di mascherarsi di colore le loro facce e perdere la voce e il filo dell’anima soltanto per la loro maledettissima palla, va e colpisci anche per loro Israele, e per i francesi che esaltano i loro zizù zazà zulù zozò, le loro cornate da capre mentre Parigi si appresta a bruciare di nuovo e per quella gente di formaggio e di paura che abita l’Olanda fertile di musulmani e la Svezia musulmana e la Danimarca musulmana e i loro maledetti covi e riti, via spazzateli tutti, purgateli, eliminateli, colpisci anche per loro, per noi, Israele.
Fallo per te stesso ma fallo anche per questi popoli codardi che hanno creato un occidente cieco e senza spina dorsale, Israele, ma fallo.
Fallo per i tuoi figli, fallo per le mogli che attendono che Gill ritorni, fallo per i padri delle ragazze sagge che volano di bianche ali, fallo per chi ha capito tardi che cos’era che non andava nella sua identità e perché non aveva mai aderito, mai assorbito, mai condiviso ciò che gli era estraneo, ciò che gli era lontano come l’abisso.
Oh Israele se solo potessi marciare nella tua guerra, se potessi vegliare nei tuoi campi in attesa, se potessi fare l’autostop per raggiungere la mia unità, se potessi lasciare il mio kibbutz o villaggio o città biblica con i capelli sotto il berretto, il fucile in spalla, l’abito da guerra di Israele e la sua bandiera.
Oh Israele se soltanto potessi non essere solidale ma esserci, non scrivere ma combattere, come vorrei Israele essere alla guida di un carro con due materassi legati fuori, insieme a giovani con la chitarra come quelli che incontrai in Libano un quarto di secolo fa e parlare con loro di cinema e sparare e di poesia e sparare e di musica e correre e far tuonare il corto cannone che non sbaglia mentre il cielo viene tagliato a lama di coltello dai nostri jet.
_____________________________
se non ci credi guarda su questo link :
http://www.essereliberi.it/modello_articolo.php?id_artic=634&recordinizio=0
Pazzesco !
Scusa se non e’ proprio in tema, ma sai per caso cosa e’ successo al sito di “egitto, la svolta”? Ho provato ad andarci usando il link che hai messo tu li’ a destra, ma appare una pagina bianca con su scritto: by kuwait hacker.
:-o
X Paolo Guzzanti:
Paolo, per fortuna che c’è ancora gente come te: ben informata e con le conoscenze giuste!
Sai bene che i tempi sono cambiati, e, probabilmente a causa dei musulmani (al rogo come con le streghe bisognerebbe metterli!!), non si riesce più a trovare in giro una droga decente che sia una.
Paolo, per favore, fammi la grazia e passami via email il telefono del tuo pusher!
Su, che ti costa? Te lo chiedo per favore…
Magari la prossima volta ti fa anche lo sconto per avergli procurato un cliente nuovo.
Dai, tanto lo so che anche tu leggi Lia di nascosto: mandami una mail, ti prego!
Assicuro la massima discrezione.
Allora ci conto, eh?
Abbracci ai tuoi figli diseredati
Puk
PS:
Questo ricorrere insistente della parola “fallo” nel tuo testo mi preoccupa, Paolo: se vuoi in cambio ti posso passare il numero di telefono di un buon andrologo.
Fammi sapere.
Visto che non si sa mai, preciso:
il Paolo che ogni tanto scrive qua, non ha niente a che fare col Paolo Guzzanti, autore del delirio riportato sopra.
Firmato Paolo.
A proposito del ruolo di Hezbollah in Libano avete letto questo?
“In un paese di appena quattro milioni di abitanti, Hezbollah ha 200.000 iscritti, due ministri, ventitré deputati, un terzo dei consiglieri comunali libanesi.
Hezbollah non solo ridistribuisce il reddito ma lo crea: ha quote in molte imprese libanesi, dagli ipermercati alle pompe di benzina, dalle agenzie di viaggio all’editoria. Il suo ‘core business’ è, però, l’edilizia: la fondazione ‘Jihad al-Binà’, ha costruito in questi anni migliaia di alloggi, ospedali, moschee, strutture produttive. In queste ore ha già avviato la ricostruzione dei villaggi e quartieri bombardati”.
http://kelebek.splinder.com/1156052068#8981211
E’ un po’ diverso da quello che si sente dire in giro generalmente, no?
Certo anche Khomeini inizialmente si dava molto da fare per l’Iran e poi iniziò a perdere colpi, ve lo ricorderete meglio di me. Intanto se non ci fosse in giro questo spauracchio di un Iran forte che potrebbe allearsi con Cina e Russia – e che quindi non si può toccare – adesso tutto il mondo sarebbe in balìa di un totalitarismo sionista-neoconservatore! Questa strana cosa che viene chiamata oggi democrazia di fatto si regge solo grazie alla paura di una terza guerra mondiale che ci distruggerebbe tutti. E solo fino a quando la bilancia traballa e non si appende, possiamo continuare a camminare sul filo.
Khadi
Patrizia: Ma il comunismo di tipo sovietico era equiparabile a una religione. Quanto all’Islam dell’età dell’oro, era quasi sicuramente il meglio di quei tempi: ma altre soluzioni più recenti mi sembrano preferibili. (Tanto perché tu possa fare la tara alle mie parole: ho ho una passione per le socialdemocrazie del Nord Europa, e per le idee di Benjamin Franklin. Poi, sono convinta che ciascun Paese possa arrivare alla democrazia e alla tolleranza per la sua strada. Ad esempio: sia l’India che la Svizzera sono democrazie, e non riesco a immaginare due storie più diverse…)
Puk su Paolo Guzzanti: grazie, avevo bisogno di una bella risata.
Sì, appunto, non è la mancanza di religione che garantisce la tolleranza e il rispetto… Anche nel mondo islamico ci si sono filoni di pensiero che vedono nel riconoscimento della forma democratica, l’ attuazione del principio islamico della Shu^ra (consultazione). “Democrazia che può percorrere strade diverse, adatte a popoli diversi, elaborati in base alla memoria collettiva di ogni popolo e alla sua psicologia” (T.Ramadan)
Quel che volevo dire era il viceversa, infatti: la non separazione di religione e stato mi sembra una minaccia per la democrazia – ma la separazione non è garanzia di democrazia. (Per inciso: in questo senso credo che Bush stia danneggiando le basi degli Stati Uniti d’America più di quanto qualunque attentatore possa fare!)
E: interessante sintesi, quella frase di Ramadan.