L’amante palestinese

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Ne ha parlato anche Alberto Biraghi qui.
Al di là della storia in sé (che forse è vera o lo è in parte o non lo è, ma non importa) mi pare che il merito del libro stia nel trasmettere un’atmosfera, quella della Palestina tra gli anni ’20 e il 1948, che ti sembra di riconoscere come se l’avessi vissuta perché è l’unica possibile, l’unica plausibile.
Un’atmosfera che è immaginabile solo così, in un romanzo delicato che racconta la distruzione di un mondo.

Di Sélim Nassib, scrittore libanese di famiglia ebrea, avevo letto un articolo su El País, nel 2000.
Mi era talmente piaciuto che l’avevo ritagliato e conservato, poi tradotto in italiano.
Ne ripubblicai la traduzione qui sul blog un anno e rotti fa.
Racconta lo scoppio della II Intifada e inizia così:

Ero in Israele per preparare un libro quando esplose tutto; vidi come i palestinesi e gli israeliani, che frequentavo tutti i giorni e che abitualmente vivevano distanti dalla politica, affondavano all’improvviso nell’incubo.
Affondai insieme a loro.

E così ho scoperto che è questo, il libro che stava preparando allora: L’amante palestinese.
Mi è arrivato al Cairo senza che nemmeno lo chiedessi, ha trovato la strada.

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Comments Closed

3 Commenti

  1. Pubblicato 24 marzo 2005 alle 16:07 | Link Permanente

    L’avevo adocchiato giorni fa in una libreria a Roma, ma non volevo appensantirmi troppo e non ne sapevo nulla… Anche se con le edizioni E/O in genere vado sul sicuro. Sar? uno dei miei prossimi acquisti, allora!

  2. giulia
    Pubblicato 24 marzo 2005 alle 23:25 | Link Permanente

    L’ho comprato oggi, nonostante sia oberata da testi di letteratura inglese e sociologia per gli esami di aprile mi ? venuta troppa voglia di leggerlo

  3. Brain
    Pubblicato 25 marzo 2005 alle 11:46 | Link Permanente

    Grazie della segnalazione, lo inserisco nell’elenco di libri da acquistare ;-)

Un Trackback

  1. Scritto da One More Blog il 25 marzo 2005 alle 00:19

    La “fiction” sionista

    L’amante palestinese di Selim Nassib ? un libro molto bello. Oggi ne parla anche Lia – Haramlik, che ricorda anche un suo post in cui proponeva la traduzione di un articolo di Nassib, pubblicato su El Pais nel 2000. Da…

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