La striscia di Puk (cliccaci sopra per ingrandire):

pasquinelli-vs-lia.png

Il silenzio dei colpevoli“, tratto da qui:

Certo che ce n’è di gente strana al mondo.
Stavo leggendo le ultime puntate della querelle Lia di HaramlikCampo Antimperialista e sinceramente non riesco proprio a capire la posizione assunta dagli appartenenti a quest’ ultimo.
Riassumiamo: gli antimperialisti pubblicano sul loro sito un comunicato (qui, nel terzo articolo su Magdi Allam) in cui calunniano Lia, dicendo cose palesemente false.
Lia li invita, motivando la richiesta, a rimuovere tali illazioni e la reazione da parte del campo è quella di nascondersi e non rispondere, probabilmente nella speranza che Lia si stanchi o forse timorosi di ammettere di essersi sbagliati, guardandosi bene dal dare seguito alla richiesta.

Non facciamo cazzate!! Massimo silenzio e non fate girare questa mail.
… E ovviamente nessuna risposta. Questa cazzona merita solo un tombale silenzio da parte nostra.
(citazione da Haramlik)

Lia in passato è stata piuttosto critica con le posizioni del campo, quindi si può intuire facilmente come tra lei e gli affiliati antimperialisti non corra un gran buon sangue (prova ne sia che a me è stato chiesto di rimuovere alcune vecchie foto del mio sito che nulla hanno a che fare con la faccenda per il mero fatto che linko Haramlik nel mio blogroll), ma non la vedo come una giustificazione per il comportamento di Martinez e compagnia bella, anzi.

A mio parere se hai fatto una scelta, in questo caso quella di pubblicare l’ articolo con le calunnie e successivamente di non ottemperare alla richiesta di rimozione, e ne sei convinto non vedo perchè non dovresti, se ti viene richiesto, spiegare le tue ragioni anche e sopratutto a chi non è d’accordo con te, a meno che tu non sappia di essere nel torto più marcio nel qual caso peccheresti di codardia e malafede.

Ai provocatori di norma non si risponde. E questo significa silenzio assoluto.
Se viceversa – come in alcuni casi può essere necessario – si decide di rispondere lo si deve fare con una potenza di fuoco adeguata. Detto in altri termini, la polemica, che è pur sempre una forma di dialogo, va sempre evitata.
(citazione da Haramlik)

Secondo me qui i provocatori sono quelli del campo che hanno pubblicato quell’ articolo diffamatorio verso Lia, la quale per fortuna non la pensa come loro ed ha risposto eccome, motivando e spiegando la sua posizione ampiamente!

E poi cosa sono questi discorsi di “silenzio assoluto”??
Se qualcuno ti critica e ti ritieni in una posizione lecita normalmente gli rispondi a tono, no?
Si spiegano le proprie motivazioni, si argomenta, si controbatte: è la base della civiltà, il dialogo.
E’ orribile parlare di “potenza di fuoco” nel descrivere l’ ipotesi di una risposta, ma secondo me è peggio ancora sostenere che una forma di dialogo con chi non è sdraiaito sulle proprie posizioni va sempre evitata.

Il Campo Antimperialista dovrebbe essere una sorta di organizzazione che si occupa di temi politici, ma la base della politica è appunto il confronto, il dialogo: poi per carità, magari ognuno rimane sulle sue posizioni ma prima le si espone, motiva e difende, no?

Assumetevi la responsabilità delle vostre azioni, dico io!
Reagire alle critiche con la spocchia di un politico che non si abbassa a spiegare le sue auguste motivazioni al popolo che chiede lumi mi sembra il razzolare male esattamente opposto al predicare bene che tanto rimpie la bocca degli affiliati al campo.

Sul Campo Antimperialista avevo sospeso il mio giudizio non conoscendo granché delle loro attività e del loro modo di operare ma devo dire che questa faccenda mi sembra getti una luce abbastanza chiara sulla loro serietà: mi dispiace solo (sinceramente) per una persona che conosco e che reputo intelligente che al momento si trova a sguazzare in quel brodo.
Max, la strada per l’ inferno è lastricata di buone intenzioni, lo sai si?

Links:

L’ articolo che diffama Lia è a questo link
La richista di Lia di rimuovere l’ articolo e le sue successive considerazioni: 1 2 3 4 5
La faccenda delle foto rimosse dal sito di Puk dietro richiesta di una giovane ma zelante campicellista