Ci sarà molto Egitto democratico, in Italia, nelle prossime settimane.

A Mantova, venerdì 9, Paola Caridi presenta due incontri: alle 11,30 ci sarà “I GIOVANI ARABI TRA WEB, PIAZZA E LIBERTÀ” con Wael Abbas e, alle 16,45, quello con ‘Ala Al Aswani, dal titolo “Rivoluzione!”.
Aswani presenterà il suo ultimo libro, che arriva in libreria oggi (io l’ho già comprato in inglese, ahimé, fidandomi poco – per una volta a torto – della tempestività delle case editrici italiane) e mi piacerebbe molto andare a sentirlo.
Venerdì mattina lavoro, purtroppo, e quindi mi toccherà saltare Wael Abbas. Un salto a Mantova di pomeriggio, però, lo farei volentieri. Se qualcuno, da Genova o luoghi limitrofi, ha in programma di andarci, faccia un fischio e ci si mette d’accordo.

L’altro appuntamento, invece, è a fine mese a Ferrara, per il festival di Internazionale. E lì, in particolare, non vorrei perdermi, domenica 2 ottobre alle 12, la presentazione di “I diari della rivoluzione“, con Hossam el Hamalawy (l’Arabawy che qui avremo citato diecimila volte) e Sarah el Sirgany presentati da Jamila Mascat.

A Ferrara ci andrò con un paio di amici con cui sono già d’accordo. Però, di nuovo: se qualche lettore dell’Haramlik ha in programma di andarci, si faccia vivo, ché così ci si conosce. L’Egitto mi sta trasformando da orso bruno a bestia socievole, non chiedetemi perché.