E’ giusto che si sappia che, mentre scrivo, qui c’è il terremoto. La sedia si muove con una certa grazia, in modo direi “denso”. Niente sussulti, niente di brusco. E’ un terremoto che ricorda il mare. “E che ci fai seduta là a scrivere come una deficiente?” dice il saggio. “E che faccio, sennò?” rispondo […]
Dai su, sbattiamoci





